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Anzi a pagamento

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Verona, 5 settembre 2015.- a cura di Sergio Stancanelli

«Il venerdì gli annunci su "l'Arena" sono gratuiti»

Caro Stancanelli, chiedo ospitalità sul Tuo giornale per denunciare quanto segue. Leggo sul quotidiano "L'Arena": «Il mercoledì e venerdì gli annunci sono gratuiti per coloro che non svolgono attività e/o servizi di natura commerciale». «ATTENZIONE! Per la pubblicazione degli annunci gratuiti utilizzare il coupon a lato».

Segue l'elenco delle rubriche, che il venerdì includono «Matrimoniali», con l'avvertenza che gli annunci per «Immobili vacanza affitto e vendite » (rubrica non inclusa nell'elenco) «sono a pagamento». Dò uno sguardo agli annunci pubblicati sul numero che ho sottomano (29 maggio 2015) e m'avvedo che tutti gli annunci matrimoniali sono relativi ad Agenzie. Possibile che nessun cittadino abbia inviato un proprio annuncio direttamente? Comunque, compilo il coupon, redigo la tabella dei dati personali, e trasmetto il tutto via fax all'indirizzo indicato. Il venerdì successivo, sul supplemento Annunci del quotidiano veronese, il mio annuncio non c'è. Ci sono solo annunci di agenzie, nessun annuncio matrimoniale privato. Lo stesso il venerdì seguente. E ancora quello successivo. E' evidente che gli annunci sono gratuiti... solo in quanto vengano pagati. Altrimenti non vengono pubblicati. A mio avviso, si tratta di una procedura scorretta, anche se non so se perseguibile penalmente. (omissis)

Verona, 26 giugno 2015 lettera firmata


Verona, 24 luglio. Cortese amico, letto quanto scrivi, ho provato a trasmettere un annuncio. Venerdì 2 luglio ho investito l'importo necessario all'acquisto di una copia del quotidiano veronese con l'allegato, ho redatto il coupon e compilato la tabella, imbustato e spedito all'indirizzo di corso Porta Nuova 67.

Ho lasciato trascorrere tre settimane, voglio dire tre venerdì, poi ho telefonato al giornale chiedendo il perché il mio annuncio non fosse stato pubblicato: ed ho ricevuto istruzione di rivolgermi a PubliAdige. Qui sono stato informato che gli annunci matrimoniali sono a pagamento. Sì, è vero, sul giornale non c'è scritto: ma è così.

Vi denuncio per mancato mantenimento di promessa fatta al pubblico, ho detto. Ce l'aspettavamo un giorno o l'altro, da qualcuno, mi è stato risposto. Non credo che il comportamento scorretto di cui si tratta sia perseguibile penalmente – i miei studi giuridici e la mia laurea sono lontani – , ma certamente lo è civilmente, in forza dell'art. 1989 del Codice civile.

Passo il rilievo al direttore di "Trentino", con preghiera di pubblicazione, mi astengo dal trasmetterlo alla Procura della repubblica, dove esperienza m'insegna che rimarrebbe lettera morta, e sarò lieto per l'eventuale intervento di qualche legale che dica la sua sull'argomento, in merito alla possibilità di obbligare il giornale a pubblicare come unilateralmente promesso, e all'ammissibilità d'una richiesta di risarcimento.

Sergio Stancanelli

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