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Come il Comune di Verona si beffa dei non abbienti

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Verona-Palazzo del ComuneTrento, 18 noemre 2015. - Lettera firmata

Egregio Direttore, nello scorso gennaio, non riuscendo con la mia modesta pensione, dopo una vita di lavoro, a corrispondere puntualmente al proprietario la pigione per l'abitazione, e soprattutto essendo in arretrato di ben 3800 euro per le spese condominiali, mi venne suggerito di avanzare al Comune di Verona domanda per ottenere la concessione di un contributo. A tal fine presentai presso l'Acai in via Roma domanda corredata di tutti i numerosi documenti richiesti. Mi venne detto che avrei ricevuto risposta intorno ad aprile.

Trascorsa l'estate, nulla essendomi ancora stato comunicato, mi recai nell' ufficio di vicolo san Domenico per chiedere notizie, e la cortese addetta mi informò che la domanda era stata accolta e avrei ricevuto un sussidio entro una diecina di giorni.

Trascorso in vana attesa altro tempo, cominciai a telefonare, ogni volta apprendendo che mi sarebbe stato risposto entro dieci giorni, entro i prossimi giorni, entro la fine del mese (nel frattempo eravamo giunti ad ottobre). Finalmente l'altro giorno ho trovato nella cassetta della posta la lettera attesa.

Con essa il Comune di Verona, Direzione servizi sociali, indirizzando Egregio Signor/Gentile Signora, in relazione alla domanda per il Fondo sostegno affitti per l'anno 2014, ha il piacere di comunicarmi che mi è stato assegnato un contributo di euro 109 e 26 centesimi quale forma di sostegno per il pagamento del canone di locazione relativo all'anno 2013. Percepisco un pensione di 850 euro mensili, ne pago mensilmente 600 di pigione e 150 di spese condominiali.

Cordiali saluti

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