«Se i punti nascita periferici chiudono, sappiamo chi ringraziare....»

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No punti nascitaTrento, 30 novembre 2015. - Lettera firmata*

Signor Direttore, ecco la ricetta dell'ipocrisia politica pattina: fare i peggiori accordi in cambio di favori e poltrone e poi, quando le cose si mettono male e i cittadini protestano dare genericamente la colpa a Roma. La stessa ipocrisia politica a cui ieri il Patt ha attinto a piene mani durante la manifestazione di piazza contro la chiusura dell'ospedale di Arco.

L'on. Mauro Ottobre, presente in rappresentanza del partito autonomista, mentre gridava ai cittadini che "le regole le decide Roma" ha davvero dato prova di poca memoria. La chiusura dei punti nascita periferici trentini, infatti, non l'ha decisa Roma.

Deriva dall'accordo Stato-Regioni del 2010, firmato anche dalla Provincia autonoma di Trento. L'assessore alla sanità allora era il presidente Ugo Rossi, del Patt. E Ottobre ricopriva la carica di consigliere provinciale. Se l'accordo non andava bene, bastava non firmarlo. Ora gli effetti di quell'accordo li abbiamo sotto gli occhi. E sappiamo anche chi ringraziare.

* Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi – M5S del Trentino

«Se i punti nascita periferici chiudono, sappiamo chi ringraziare....»