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L’esperto consiglia: le assicurazioni casa e vita per le coppie di fatto

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Trento, 21 maggio 2016. - Redazione

Riguardo l'ambito previdenza e finanze, le coppie di fatto si trovano ad affrontare percorsi critici. Alberto Brambilla, esponente coordinatore del "Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali". L'esperto di previdenza dispensa quindi consigli utili per vivere tranquillamente, oltre alla propria relazione di coppia non sposata, il lato economico negli ambiti di welfare e previdenza.

Brambilla oltre ad essere il maggior punto di riferimento italiano in questo ambito, entra a far parte dell'organizzazione della giornata nazionale della previdenza e del lavoro, uno di quegli eventi che si prefissa l'obiettivo da 6 anni a questa parte, di portare nelle piazze d'Italia i temi relativi alle pensioni, attività lavorative e salute, tenutosi a Napoli dal 10 al 12 maggio.

Le parole dell'esperto

Alberto Brambilla propone delle facili strategie che forniscano una certa sicurezza anche a chi non è sposato: stipulando un'assicurazione con una compagnia, finalizzando una parte dei propri risparmi a forme di previdenza, iscrivendosi a fondi sanitari integrativi e avvalendosi di contratti assicurativi che garantiscano la copertura del mutuo sulla casa ancora da pagare nel caso del convivente defunto. Riguardo la polizza, nello specifico l'esperto orienta le coppie nella scelta di un contratto detto 'puro rischio' che permette di salvaguardare la coppia intesa come nucleo familiare, ed è in grado di erogare una liquidazione di rimborso immediatamente.

É possibile assicurarsi per intervalli di tempo variabili, con la sottoscrizione di un contratto temporaneo caso-morte che nel caso del decesso del compagno, rappresenta un'importante forma di ausilio economica per l'altro membro della coppia ritrovatosi ormai solo: tali assicurazioni possono coprire intervalli di 20 anni o anche soltanto pochi anni, in base alle proprie esigenze. L'adesione a queste forme assicurative dovrebbe essere una delle prime cose alle quali una coppia convivente dovrebbe pensare, poichè rappresentano un sostegno e una garanzia di base, sulla quale fare affidamento mentre si attende il momento in cui si avrà messo da parte un patrimonio tramite dei piani più complessi e facendo riferimento anche ad altre strategie e strumenti. Questa assicurazione garantisce la copertura del rischio nel quale uno dei due andasse malauguratamente incontro alla morte: la soluzione ideale sarebbe quella ad incrocio, cioè quella che consiste nel contrarre due polizze assicurative temporanee caso-morte, di cui una sottoscritta da uno dei due partner indicando come beneficiario l'altro, e viceversa. In questo modo è assicurata la copertura dal rischio in entrambi i casi.

Riguardo i risparmi e la previdenza, si parla di archi di tempo in media più lunghi, che si protraggono per periodi di maggiore calibro, ma che presentano la possibilità di due adozioni: destinare le proprie risorse ad un fondo di pensione oppure ad una polizza cumulativa sulla vita. Questi consentono e supportano il risparmio anche mensile e permettono l'accumulo di piccoli capitali, ovviamente secondo le possibilità. La differenza fondamentale è che questa tipologia, rispetto alle altre tipologie di prodotti della stessa categoria, permettono di nominare un beneficiario che secondo le regole non può essere un parente o una persona alla quale è legato legalmente: per questo motivo questi fondi di risparmio sono adatti per le coppie di fatto, che convivono ma non sono legati coniugalmente e soprattutto direttamente sotto il punto di vista ereditario. Questo piano è cumulativo e procede gradualmente fruttando capitale per la coppia; tuttavia sono da considerarsi anche i sopraggiunti problemi di salute. Ma non mancano le soluzioni anche per questo aspetto: a sostegno delle coppie, ci sono i fondi di assistenza sanitaria integrativa, che tramite la sottoscrizione di un partner come individuo a carico dell'altro membro della coppia, consentono di ovviare al problema. Dopo aver elencato le varie forme di tutela, nel momento in cui la coppia di fatto prendesse in atto di acquistare una casa, è possibile aggiungere alla contrazione del mutuo una polizza puro rischio che copra le spese nel caso di morte del partner cui è intestato il contratto. Tutto ciò fa in modo di venire in aiuto al compagno rimasto che si trova a fronteggiare le spese da solo, soprattutto le rate del mutuo, rischiando la perdita della casa. Le cifre da investire in queste polizze inizialmente sono anche cospicue, ma ciò è proporzionato alla garanzia che offrono ai contraenti: in caso di disgrazie, la casa acquistata sarebbe garantita all'altro partner.

Queste soluzioni e strumenti proposti sono tutti con un solo beneficiario che non necessariamente deve avere legami di parentela o legali con il contraente, anzi è persino modificabile. Su Qualeconviene.it trovate maggiori approfondimenti sulle polizze casa.

L’esperto consiglia: le assicurazioni casa e vita per le coppie di fatto

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