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Multa sulla Strada: quando pagarla per evitare il raddoppio

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automobile1Trento, 8 febbraio 2017. - di Alessandro Festi*

Prendiamo spunto da quanto successo in questi giorni ed analizziamo un problema piuttosto importante per tanti consumatori. Un cittadino si vede raggiunto da una cartella Equitalia che gli chiede di pagare una multa già pagata entro il 60mo giorno, in quanto pare abbia perso il beneficio della riduzione del 50% avendo pagato in ritardo, perché secondo gli uffici se i pagamenti dei verbali per le infrazioni stradali vengono effettuati a mezzo bonifico bancario, va considerata come data di avvenuto pagamento e quindi di estinzione degli effetti del verbale, quella di accredito sul conto dell'organo accertatore.

Non d'accordo con questa interpretazione il nostro audace cittadino chiede lumi al Commissariato del Governo di competenza che, in data 09 dicembre 2016, risponde confermando l'interpretazione dell'amministrazione e quindi confermando la richiesta di pagamento.

La risposta del Commissariato del Governo è lapidaria: « ... il versamento di euro 169,00 effettuato in data 10.04.2015 per il pagamento in misura del minimo edittale, poiché effettuato a mezzo bonifico bancario con valuta 13.04.2015. veniva accreditato con due giorni di ritardo rispetto ai 60 disponibili, ...».

Parrebbe quindi chi riceve una multa non ha i canonici 60 giorni per pagarla, ma meno. Deve, non solo, pagare ma anche assicurarsi che nei 60 giorni la somma sia a disposizione dell'ente che ha emesso la sanzione, quindi altro onere e altro problema per il sanzionato che si, a ragione si sente bistrattato e oppresso. Infatti pur avendo pagato nei termini, il pagamento risulta tardivo perché la banca impiega qualche giorno per trasferire il denaro.

Come è possibile pagare un giorno prima e sentirsi dire che il pagamento risulta in ritardo di due giorni? Dov'è la certezza del diritto che lo Stato dovrebbe garantire?
Il senso di giustizia e la voglia di non arrendersi porta il cittadino a rivolgersi dell'Associazione "Lo Scudo" a difesa dei Cittadini ed allo Sportello SOS - Movimento 5 Stelle – entrambe con sede in Trento, LungAdige Marco Apuleio 6/2.

I professionisti volontari di Associazione e Sportello si attivano e fanno notare al Commissariato del Governo come sia intervenuta una legge che regola la materia e quindi a quella si debba fare riferimento. In particolare evidenziano come l'art. 17 quinques della L. 08.04.2016, n. 49, rubricato Strumenti bancari di pagamento, dispone: «1. Il primo e il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, si interpretano nel senso che, per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l'effetto liberatorio del pagamento si produce se l'accredito a favore dell'amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento».

Ritenuto il contenuto dell'art. 17 quinques L. 08.04.2016, n. 49 interpretazione autentica della norma del D.Lgs. 30.04.1992, n. 285 in quanto proveniente dallo stesso organo che ha posto in essere le norme generali e astratte, cioè dal legislatore e dallo stesso legislatore classificato come interpretazione attraverso le parole "si interpretano".

Ritenuto ancora che tale lettura della norma sia retroattiva, come se la norma interpretata avesse avuto fino dall'origine (ex tunc) il significato che le è stato dato in via autentica dalla norma interpretativa e quindi quello di ritenere validi i versamenti a mezzo banca qualora l'accredito a favore dell'amministrazione sia avvenuto entro due giorni dalla scadenza, come secondo la Vs ricostruzione dei fatti è avvenuto nella fattispecie in esame.

Sulla base di quanto sopra viene richiesto il riesame di quanto espresso con la nota protocollo del Commissariato del Governo.

Lo stesso Commissariato del Governo con estrema celerità si attiva ed in soli 5 giorni comunica al cittadino ed alle associazioni il discarico della cartella di pagamento in quanto nulla è più dovuto, ritenendo corretta l'interpretazione fornita dall'Associazione "Lo Scudo" difesa dei Cittadini dello Sportello SOS - Movimento 5 Stelle.

La tenacia ed il senso di giustizia della persona che si è sentita ingiustamente vessata, ha consentito all'ente pubblico di correggere un errore commesso in prima battuta e a lui di ottenere giustizia.

* dottore commercialista

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