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Mutui e finanziamenti: basta conflitto di interessi tra intermediari assicurativi

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Salvadanaio per il risparmioTrento, 27 marzo 2012. - Un mercato che si aggira intorno ai due miliardi di euro l'anno. Tanto valgono le polizze legate ai mutui e ai finanziamenti. Di questo valore sono consapevoli anche i consumatori trentini, stando alle richieste pervenute al CRTCU, interessati soprattutto a ottenere il rimborso dei premi assicurativi pagati e non goduti. È ormai una prassi (e comunque non un obbligo!), il fatto che l'erogazione di un mutuo o di un prestito sia condizionato alla stipula di una connessa polizza di assicurazione sulla vita, incendio o per perdita del lavoro. La presenza di un contratto di assicurazione legato a quello di finanziamento può rappresentare, infatti, una garanzia per l'istituto erogante ed anche per il contraente e la sua famiglia.

Spesso queste polizze vengono sottoscritte così come proposte dallo stesso istituto erogante il prestito e perciò in una situazione di bassa concorrenzialità. Questo determina uno svantaggio per il consumatore che si trova a dover pagare premi piuttosto alti, dei quali in media la metà è caratterizzata dalla provvigione percepita dal distributore della polizza (in sostanza, molto spesso, dalla banca!).

Tutto questo fino ad ora, ma la situazione adesso è cambiata.

Da una parte è intervenuto il Decreto liberalizzazioni che, per favorire la concorrenza in questo settore, ha introdotto l'obbligo per le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari di proporre almeno due preventivi di due diverse compagnie assicuratrici non riconducibili all'istituto erogante il prestito, eventualmente oltre al proprio prodotto. In questo modo è probabile ed auspicabile che le compagnie, innanzitutto le stesse banche, per vendere più prodotti abbassino l'entità delle provvigioni e dunque il prezzo delle stesse, il tutto a vantaggio, ovviamente, del consumatore che dovrebbe spendere meno. "Il contraente, in ogni caso, è libero di procurarsi autonomamente dei preventivi da compagnie assicurative diverse rispetto a quelle proposte dalla banca, avendo così un maggior potere contrattuale", commenta Carlo Biasior, direttore del CRTCU.

Centro Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti (CRTCU) di Trento

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