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Dal 1 giugno al via i conti base

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bancomatTrento, 2 giugno 2012. - A partire dal 1 giugno banche, Poste e istituti di pagamento devono offrire obbligatoriamente il cd. "conto di base" previsto per tutte le fasce svantaggiate con "indicatore della situazione economica equivalente (Isee)" inferiore ai 7.500 euro l'anno o per i pensionati con un reddito mensile inferiore a 1.500 euro (Convenzione del 28.03.2012 tra Ministero dell'Economia e delle Finanze, Banca d'Italia, ABI, Poste Italiane Spa, AIIP e con consultazione delle Associazioni Consumatori facenti parte del CNCU).

Di conti di base ne sono previsti addirittura di due tipi: il conto A e il Conto B. Il conto A è quello per così dire di base "puro", cioè gratuito (anche il bollo annuale) per coloro che hanno un ISEE fino a 7500 euro all'anno, per una serie di operazioni definite (quelle indicate nell'allegato A della Convenzione). Anche il conto B è gratuito per un certo tipo e numero di operazioni definite (quelle indicate nell'allegato B della Convenzione, più scarno dell'allegato A) ed è disegnato per i pensionati che percepiscono fino a 1500 euro al mese.

Fra le operazioni gratuite è prevista anche l'emissione, il rinnovo e/o la sostituzione di una carta "bancomat" (1 operazione annua), un numero illimitato di prelievi tramite ATM del proprio gruppo bancario e di operazioni di pagamento tramite carta bancomat; nonché un numero di prelievi di contante alo sportello (6 per il conto A e 12 per il conto-pensionati). È fatta comunque salva la possibilità di addebitare spese per le operazioni eccedenti quelle indicate negli allegati A e B.

I conti di base A e B sono in buona sostanza conti a rendimento zero (in quanto non prevedono interessi sulle giacenze) e a limitata operatività, non si può andare in rosso; la banca non esegue gli ordini di pagamento che comportino un saldo negativo per il consumatore; non si può avere un conto titoli collegato; non si può avere un libretto degli assegni. In pratica si può incassare, prelevare e ricevere o disporre pagamenti (incluso accredito stipendio e pensione).

È poi prevista una terza variante di conto di base: il conto A "a pagamento". Possono scegliere tale terza tipologia di conto, coloro che non si trovano nella fascia svantaggiata (vedi sopra ISEE), a patto che paghino il bollo annuo (34,20 euro) e un canone annuo minimo.

I titolari dei conti di base "esenti-spese" (ISEE e pensionati fino a 1500 euro al mese) devono comunicare annualmente al prestatore di servizi di pagamento, entro il 1° marzo di ciascun anno, un'autocertificazione attestante, rispettivamente, il proprio ISEE in corso di validità e il proprio trattamento pensionistico dell'anno, ai fini del mantenimento della gratuità del servizio di conto.

Il CRTCU monitorerà l'effettività dell'offerta da parte delle banche locali. Banche e Poste devono mettere a disposizione dei consumatori tutte le informazioni relative alle caratteristiche specifiche del conto di base, alle relative condizioni d'uso e al costo dello stesso.

Il CRTCU è a disposizione di tutti coloro che dovessero incontrare problemi o dubbi nell'apertura del conto di base o anche solo per informazioni generali sull'argomento, attraverso il servizio di consulenza dedicato alle questioni bancarie e finanziarie (per appuntamenti: tel. 0461 984751).

Centro Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti (CRTCU) di Trento

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