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CS LAV Trentino: no alle pellicce.

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altCS LAV TRENTINO – 21 novembre 2012

Insieme, diciamo NO alle pellicce!
Sabato 24 novembre alle ore 15 LAV Trentino organizza a Trento in piazza Battisti un presidio contro la vendita, l'acquisto e l'utilizzo di pellicce e inserti in pelliccia.

L’85% della produzione mondiale di pellicce deriva da animali appositamente nati e cresciuti in allevamenti intensivi e dislocati prevalentemente in Europa (che detiene circa il 60% della produzione mondiale di pelli), ma anche in Cina (25% della produzione mondiale), Stati Uniti, Canada, Russia e altri Paesi.
nati e cresciuti in allevamenti intensivi e dislocati prevalentemente in Europa

Tale business si basa sulle sofferenze di almeno 70 milioni di animali ogni anno.

Le specie allevate in Europa sono il visone, la volpe, il procione, il chinchillà e la puzzola. In Italia risultano ancora attivi 10 allevamenti, nei quali muoiono almeno 200.000 animali ogni anno, soprattutto visoni.

Come sono allevati? Per poter rispondere al criterio commerciale qualità/quantità, negli allevamenti i visoni vivono rinchiusi, singolarmente, in gabbie metalliche di dimensioni insufficienti con un fondo in rete metallica che ferisce le loro zampe, sono esposti al gelo dell'inverno, perché così la pelliccia diventa più folta e preziosa, sono esposti al sole estivo, a causa delle gabbie senza riparo, e quindi vittime di disidratazioni spesso mortali e sono privati di un'alimentazione naturale.

Considerata la preclusione alle attività motorie, ingabbiati gli animali sviluppano comportamenti stereotipi come il succhiare o mordere il proprio manto o la propria coda, fino a procurarsi delle automutilazioni anche degli arti, il compiere esercizi motori esasperati che non hanno finalità, il dimostrare fenomeni di aggressività nei confronti dei propri simili.

In queste condizioni la garanzia di vita è quella minima sufficiente a procurare il prodotto finale: la pelliccia!
L'esistenza dell'animale “da pelliccia” dura fino a sette mesi, contro un'aspettativa di vita in natura di 10 anni.

Per ottenere una pelliccia “di qualità" i sistemi di uccisione (di "abbattimento" nel linguaggio tecnico) degli animali sono volti al minor danneggiamento possibile del manto, cioè della merce e le alternative prevedono: la rottura delle ossa cervicali, l'asfissia, le scariche di corrente elettrica, il colpo alla nuca, la botta contundente al muso, le iniezioni letali.

I visoni si sopprimono tramite soffocamento - in speciali camere a gas - con il monossido di carbonio o il biossido di carbonio. La morte è lenta e provoca fitte lancinanti alle vie respiratorie.

«È possibile rimanere indifferenti di fronte a tutta questa sofferenza? È possibile uscire tranquillamente da un negozio sfoggiando un nuovo cappotto con il bordo del cappuccio in pelliccia?"
chiede Silvia Gelmini. «Noi crediamo di no, non si può essere indifferenti, dobbiamo diventare tutti consumatori consapevoli, dobbiamo leggere le etichette, perché la maggioranza delle persone probabilmente pensa che si tratti di pelo finto, ma non è così".
di no, non si può più essere indifferenti, dobbiamo diventare tutti consumatori

L’appuntamento è per sabato 24 novembre, in caso di maltempo si prega di
contattare la LAV Trentino al numero 3311507169. Si chiede gentilmente a
tutti i partecipanti alla manifestazione di evitare di indossare abiti contenenti
prodotti animali.

LAV Onlus Punto di riferimento LAV Trentino cell: +39 331.1507169 E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.lav.it/sedi/trentino
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