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Dal 15 settembre c'è il CUDE: contrassegno europeo per disabili

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Trento, 23 agosto 2015. - di Claudio Riccadonna

A partire dal prossimo 15 settembre addio ai vecchi pass auto per i disabili di colore arancione, che perderanno la loro validità documentale, definitivamente sostituiti da quelli azzurri di formato e validità europea, emessi già a partire dal 2012; le amministrazioni hanno avuto tempo tre anni per effettuarne la sostituzione. Pertanto, tali pass, recanti il simbolo di una carrozzina bianca su fondo azzurro con il logo della Comunità Europea, potranno essere usati in tutti i Paesi dell'Unione e consentiranno ai portatori di handicap di posteggiare l'auto nelle apposite aree riservate. Insomma si passa al CUDE, cioè al Contrassegno Unificato Disabili Europeo.

Sono tagliandi più difficili da falsificare, in quanto prevedono una vignetta olografica anticontraffazione e sul retro la foto e la firma del titolare. Rappresentano anche un espediente, una lotta contro "i furbetti-imbroglioni", dato che per ingannare la Polizia non sarà più sufficiente una fotocopia a colori. Non sono mancati peraltro i casi di coloro che hanno utilizzato dei documenti regolari, assegnati però a persone già da tempo decedute.

Tali permessi "europei" avranno una durata di 5 anni, anche in caso di disabilità permanente. Come stabilito dall'articolo 188 del Codice della Strada, i pass sono rilasciati dalle autorità comunali per la ''circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide'' e consentono ai detentori di disporre delle aree riservate ai portatori di handicap, nonchè di accedere alle zone a traffico limitato "L'utilizzo improprio dei permessi regolari è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 84 a 335 euro. La falsificazione dei pass, invece, è punita penalmente.

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che rientrano in tali fattispecie anche le fotocopie a colori realizzate e utilizzate come fossero originali da parte del titolare del regolare permesso. Non sono soggette a procedimento penale, invece, le fotocopie esposte come tali e prive di timbri di autentificazione, in quanto non hanno alcun valore documentale e quindi non mettono neppure al riparo l'utilizzatore da eventuali sanzioni per divieto di sosta" (ANSA).

Dal 15 settembre c'è il CUDE: contrassegno europeo per disabili

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