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Trentino Libero

Cena benefica per l'Associazione Giacomo Sintini

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Trento, 23 novembre 2012

Trento per Jack e con Jack: una serata per aiutare il reparto di Oncologia di Perugia. Giovedì 29 novembre la Curva Gislimberti organizza la Cena di Beneficenza, per finanziare l’Associazione Giacomo Sintini, che dal momento in cui è stata fondata si propone di raccogliere fondi e aiuti da destinare alla ricerca medica in campo onco-ematologico.
Con questo nobile scopo, tutti gli appassionati di pallavolo e di Trentino Volley – non è necessario essere tesserati alla tifoseria organizzata – potranno ritrovarsi alle ore 20 presso il Ristorante Pizzeria Doc di via Milano a Trento per vivere un piacevole e significativo appuntamento.

Alla cena, a cui si aderisce scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. specificando nome, cognome e recapito telefonico e per la quale è previsto un menu fisso al prezzo di 20 euro, presenzierà anche lo stesso alzatore gialloblù. Sintini sarà il grande protagonista della serata, a disposizione per foto e autografi, e distribuirà, tramite un sorteggio, premi e gadget ricordo.

“Ringrazio sin da ora la Curva Gislimberti per la splendida iniziativa, che conferma quanto questa tifoseria sia speciale e vicina alla squadra in ogni situazione – ha dichiarato l’atleta romagnolo - . Aspettiamo il maggior numero di persone (le iscrizioni verranno raccolte sino ad un massimo di 70 unità, ndr) per poter regalare un Natale diverso a tutti coloro che beneficeranno del vostro aiuto. Un momento indimenticabile, come le nostre vittorie!”

Per ulteriori informazioni e/o donazioni:

ASSOCIAZIONE GIACOMO SINTINI
Banca Popolare di Spoleto spa (Pg) IBAN: IT 45 P 05704 03000 000000031354
facebook - ASSOCIAZIONE GIACOMO SINTINI
twitter - @JackSintini
e-mail - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Trentino Volley S.p.A.
Ufficio Stampa

Evvviva 'Trentino Libero'

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Trento, 23 novembre 2012. - di Dino Mosca

Ho preso conoscenza di questo giornale da poco tempo, grazie a facebook, e sin dal primo momento, ho avuto la netta sensazione che, molto presto, sarebbe diventato il giornale che, finalmente, mi avrebbe riconciliato col mondo dell'informazione.Il mio primo naturale, interiore e spontaneo sentore è stato che chi vi scrive, sono persone professionali e coscienziose. Gente, vivaddio, finalmente pulita, inodore, asettica, incontaminata, scevra da qualsiasi condizionamento esterno o politico.

Trento fa rima con...spento!

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Stamattina cambio il mio buongiorno, scrivendo due parole che non vogliono avere il sapore del polemico ...

Nei giornali di questa mattina si da spazio a come Trento debba rimanere una città tranquilla, lontana dalla delinquenza e su questo siamo tutti d'accordo credo!

Non sono d'accordo sul termine Tranquilla ...questa Trento è fin troppo tranquilla , è una città che sembra quasi morta in alcuni momenti della giornata o della notte, è una città dove in alcune ore si trova solo quella parte " sociale " che sopravvive non vive ....ed ha scelto Trento proprio perche qui si può! Una città che non ha investito nella società giovanile, questi scappano per divertirsi ed hanno pure difficoltà nel muoversi con i trasporti pubblici, visto la sicurezza che  non c'è. 

Una città che in alcune fasce di età si chiude e se rimane aperta è solo grazie al volontariato, è una città dove gli imprenditori dei locali sono penalizzati da costi di affitti e regole varie, che impediscono loro di fare qualcosa di divertente e accogliente per socializzare e passare dei momenti con altre persone .....è una città che ha investito soldi in piazze e pavimentazioni varie per farne una bella cartolina , ma non ha pensato a sistemare vecchi edifici, che vengono murati perche non ci entri nessuno e sono pieni di topi alle porte del centro storico, ma sopra ci hanno messo le luminarie ...

E' una città che chiude i suoi negozi e le sue potenziali aziende, e facendo cosi riduce posti di lavoro per i suoi abitanti ......però si creano mega università con ragazzi che arrivano da altre città per studiare e non trovano nulla per divertirsi!

Dovrebbe pure essere turistica ma neanche lì ci siamo riusciti .

Insomma per farla breve Trento è una bella città, ma se non si rincomincia a viverla come le vere città, diventerà un quartiere di periferia tra altre città, e come tutti i quartieri di periferia avrà gli stessi problemi di emarginazione di difficoltà sociale ...di delinquenza ovunque , avrà abitanti che escono per andare a scuola, al lavoro o in chiesa ....ma che non vivranno mai la loro città perchè cercheranno fuori dalle loro mura una vita sociale.

Mi dispiace davvero, forse piacerebbe di più una città con più rumore e gioia ...che una città tranquilla...ma morta! 

Lilly

CS LAV Trentino: no alle pellicce.

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CS LAV TRENTINO – 21 novembre 2012

Insieme, diciamo NO alle pellicce!
Sabato 24 novembre alle ore 15 LAV Trentino organizza a Trento in piazza Battisti un presidio contro la vendita, l'acquisto e l'utilizzo di pellicce e inserti in pelliccia.

L’85% della produzione mondiale di pellicce deriva da animali appositamente nati e cresciuti in allevamenti intensivi e dislocati prevalentemente in Europa (che detiene circa il 60% della produzione mondiale di pelli), ma anche in Cina (25% della produzione mondiale), Stati Uniti, Canada, Russia e altri Paesi.
nati e cresciuti in allevamenti intensivi e dislocati prevalentemente in Europa

Tale business si basa sulle sofferenze di almeno 70 milioni di animali ogni anno.

Le specie allevate in Europa sono il visone, la volpe, il procione, il chinchillà e la puzzola. In Italia risultano ancora attivi 10 allevamenti, nei quali muoiono almeno 200.000 animali ogni anno, soprattutto visoni.

Come sono allevati? Per poter rispondere al criterio commerciale qualità/quantità, negli allevamenti i visoni vivono rinchiusi, singolarmente, in gabbie metalliche di dimensioni insufficienti con un fondo in rete metallica che ferisce le loro zampe, sono esposti al gelo dell'inverno, perché così la pelliccia diventa più folta e preziosa, sono esposti al sole estivo, a causa delle gabbie senza riparo, e quindi vittime di disidratazioni spesso mortali e sono privati di un'alimentazione naturale.

Considerata la preclusione alle attività motorie, ingabbiati gli animali sviluppano comportamenti stereotipi come il succhiare o mordere il proprio manto o la propria coda, fino a procurarsi delle automutilazioni anche degli arti, il compiere esercizi motori esasperati che non hanno finalità, il dimostrare fenomeni di aggressività nei confronti dei propri simili.

In queste condizioni la garanzia di vita è quella minima sufficiente a procurare il prodotto finale: la pelliccia!
L'esistenza dell'animale “da pelliccia” dura fino a sette mesi, contro un'aspettativa di vita in natura di 10 anni.

Per ottenere una pelliccia “di qualità" i sistemi di uccisione (di "abbattimento" nel linguaggio tecnico) degli animali sono volti al minor danneggiamento possibile del manto, cioè della merce e le alternative prevedono: la rottura delle ossa cervicali, l'asfissia, le scariche di corrente elettrica, il colpo alla nuca, la botta contundente al muso, le iniezioni letali.

I visoni si sopprimono tramite soffocamento - in speciali camere a gas - con il monossido di carbonio o il biossido di carbonio. La morte è lenta e provoca fitte lancinanti alle vie respiratorie.

«È possibile rimanere indifferenti di fronte a tutta questa sofferenza? È possibile uscire tranquillamente da un negozio sfoggiando un nuovo cappotto con il bordo del cappuccio in pelliccia?"
chiede Silvia Gelmini. «Noi crediamo di no, non si può essere indifferenti, dobbiamo diventare tutti consumatori consapevoli, dobbiamo leggere le etichette, perché la maggioranza delle persone probabilmente pensa che si tratti di pelo finto, ma non è così".
di no, non si può più essere indifferenti, dobbiamo diventare tutti consumatori

L’appuntamento è per sabato 24 novembre, in caso di maltempo si prega di
contattare la LAV Trentino al numero 3311507169. Si chiede gentilmente a
tutti i partecipanti alla manifestazione di evitare di indossare abiti contenenti
prodotti animali.

LAV Onlus Punto di riferimento LAV Trentino cell: +39 331.1507169 E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.lav.it/sedi/trentino
Punto di Riferimento

La LAV è riconosciuta
Ente Morale

Il fisco non dovrebbe tormentare gli onesti

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 Trento, 19 novembre 2012. - Pubblichiamo questa lettera scritta al Quotidiano L'Adige, da Vincenzo M. (volontariamente omettiamo il cognome), in quanto davvero emblematica e che porta alla luce quello che sta succedendo a moltissimi contribuenti, che vengono giornalmente distrutti dal fisco. La realtà è ben diversa da quella propinata da bugiardi che vedono evasori anche laddove sanno che non esistono. Leggela vi servirà a capire molte cose, e la verità.

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