Sab12102022

Last update12:24:20

Back Home News Trentino Libero

Trentino Libero

CS LAV Trentino: no alle pellicce.

  • PDF

CS LAV TRENTINO – 21 novembre 2012

Insieme, diciamo NO alle pellicce!
Sabato 24 novembre alle ore 15 LAV Trentino organizza a Trento in piazza Battisti un presidio contro la vendita, l'acquisto e l'utilizzo di pellicce e inserti in pelliccia.

L’85% della produzione mondiale di pellicce deriva da animali appositamente nati e cresciuti in allevamenti intensivi e dislocati prevalentemente in Europa (che detiene circa il 60% della produzione mondiale di pelli), ma anche in Cina (25% della produzione mondiale), Stati Uniti, Canada, Russia e altri Paesi.
nati e cresciuti in allevamenti intensivi e dislocati prevalentemente in Europa

Tale business si basa sulle sofferenze di almeno 70 milioni di animali ogni anno.

Le specie allevate in Europa sono il visone, la volpe, il procione, il chinchillà e la puzzola. In Italia risultano ancora attivi 10 allevamenti, nei quali muoiono almeno 200.000 animali ogni anno, soprattutto visoni.

Come sono allevati? Per poter rispondere al criterio commerciale qualità/quantità, negli allevamenti i visoni vivono rinchiusi, singolarmente, in gabbie metalliche di dimensioni insufficienti con un fondo in rete metallica che ferisce le loro zampe, sono esposti al gelo dell'inverno, perché così la pelliccia diventa più folta e preziosa, sono esposti al sole estivo, a causa delle gabbie senza riparo, e quindi vittime di disidratazioni spesso mortali e sono privati di un'alimentazione naturale.

Considerata la preclusione alle attività motorie, ingabbiati gli animali sviluppano comportamenti stereotipi come il succhiare o mordere il proprio manto o la propria coda, fino a procurarsi delle automutilazioni anche degli arti, il compiere esercizi motori esasperati che non hanno finalità, il dimostrare fenomeni di aggressività nei confronti dei propri simili.

In queste condizioni la garanzia di vita è quella minima sufficiente a procurare il prodotto finale: la pelliccia!
L'esistenza dell'animale “da pelliccia” dura fino a sette mesi, contro un'aspettativa di vita in natura di 10 anni.

Per ottenere una pelliccia “di qualità" i sistemi di uccisione (di "abbattimento" nel linguaggio tecnico) degli animali sono volti al minor danneggiamento possibile del manto, cioè della merce e le alternative prevedono: la rottura delle ossa cervicali, l'asfissia, le scariche di corrente elettrica, il colpo alla nuca, la botta contundente al muso, le iniezioni letali.

I visoni si sopprimono tramite soffocamento - in speciali camere a gas - con il monossido di carbonio o il biossido di carbonio. La morte è lenta e provoca fitte lancinanti alle vie respiratorie.

«È possibile rimanere indifferenti di fronte a tutta questa sofferenza? È possibile uscire tranquillamente da un negozio sfoggiando un nuovo cappotto con il bordo del cappuccio in pelliccia?"
chiede Silvia Gelmini. «Noi crediamo di no, non si può essere indifferenti, dobbiamo diventare tutti consumatori consapevoli, dobbiamo leggere le etichette, perché la maggioranza delle persone probabilmente pensa che si tratti di pelo finto, ma non è così".
di no, non si può più essere indifferenti, dobbiamo diventare tutti consumatori

L’appuntamento è per sabato 24 novembre, in caso di maltempo si prega di
contattare la LAV Trentino al numero 3311507169. Si chiede gentilmente a
tutti i partecipanti alla manifestazione di evitare di indossare abiti contenenti
prodotti animali.

LAV Onlus Punto di riferimento LAV Trentino cell: +39 331.1507169 E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.lav.it/sedi/trentino
Punto di Riferimento

La LAV è riconosciuta
Ente Morale

Il fisco non dovrebbe tormentare gli onesti

  • PDF
Valutazione attuale: / 9
ScarsoOttimo 

 Trento, 19 novembre 2012. - Pubblichiamo questa lettera scritta al Quotidiano L'Adige, da Vincenzo M. (volontariamente omettiamo il cognome), in quanto davvero emblematica e che porta alla luce quello che sta succedendo a moltissimi contribuenti, che vengono giornalmente distrutti dal fisco. La realtà è ben diversa da quella propinata da bugiardi che vedono evasori anche laddove sanno che non esistono. Leggela vi servirà a capire molte cose, e la verità.

L'acqua all'arsenico: ATTENZIONE!

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Bere l’acqua del rubinetto può essere pericoloso. Da giorni si parla di tracce d’arsenico nell’acqua potabile di ben 128 Comuni italiani e la Commissione Europea ha bocciato le richieste di deroga per le forniture che superano i livelli fissati per legge nelle regioni Campania, Lazio (solo qui sono presenti 91 comuni “fuori limite”), Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria.

Per l’Istituto superiore di sanità si sta facendo un po’ troppo allarmismo, perché i limiti dettati dall’ Unione Europea e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riguardano l’assunzione per tutto l’arco della vita e non considerano, invece, un’esposizione temporanea. Bruxelles però ha fissato dei paletti più rigidi per tutelare la salute dei cittadini stabilendo come potabili le acque con livelli di arsenico fino a 20 microgrammi per litro e considerando fuorilegge quelle con valori oltre i 30 microgrammi.

Entrambi i tipi d’acqua, però, sono state vietate ai neonati e ai bambini fino a 3 anni. Sono 22 i Comuni italiani che superano anche questi paletti. A fare il punto della situazione è un’inchiesta de Il Salvagente, che conferma l’allarme lanciato dall’autorità europee e gli eventuali rischi per la salute.

L’avvelenamento da questo metallo, infatti, danneggia il sistema digestivo e il sistema nervoso, oltre a contribuire allo sviluppo di alcuni tipi di tumori (come il carcinoma della vescica o il carcinoma mammario). Quello che va ridimensionato è il numero di Comuni coinvolti: la deroga è stata richiesta oltre un anno fa e, oggi, quasi la metà delle famose città fuorilegge si è rimessa in regola.

Nonostante ciò sono circa 70 i comuni dove bisognerebbe evitare di bere l’acqua del rubinetto perché l’arsenico varia tra i 20 e i 50 microgrammi. Inoltre, in 22 comuni non bisogna far avvicinare i bambini al rubinetto. Nonostante la preoccupazione generale, le amministrazioni dei famosi 128 Comuni coinvolti non hanno mosso un dito (tranne Luson, provincia di Bolzano, e Velletri, provincia di Roma), mentre avrebbero dovuto chiudere i rubinetti o fare un'ordinanza pubblica per vietare l'uso alimentare dell'acqua di casa, almeno per i bambini.

Ecco i 22 comuni, dove l’acqua presenta valori tra i 10 e i 20 mcg/l. Derogabile per l' Unione Europea ma assolutamente non adatta ai bambini dai 3 anni in giù.

TRENTINO ALTO ADIGE Trento-Cantanghel

LOMBARDIA Cava Manara (Pavia) Gambolò (Pavia) Marcaria (Mantova) Roncoferraro (Mantova) Viadana (Mantova)

TOSCANA Campiglia Marittima (Livorno) Castelnuovo Val di Cecina (Pisa) Pomarance (Pisa) Piombino (Livorno) Suvereto (Livorno)

LAZIO Albano Laziale (Roma) Aprilia (Latina) Ariccia (Roma) Castel Gandolfo (Roma) Castel Nuovo di Porto (Roma) Cori (Latina) Genzano di Roma (Roma) Lanuvio (Roma) Lariano (Roma) Tolfa (Roma) Trevignano Romano (Roma)
..................................................................................................................................................
Fonte:BenessereVillage.it

La Locanda dei Girasoli rischia la chiusura

  • PDF

A Roma c’è un ristorante la Locanda dei Girasoli. E’ nato dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down per dare una prospettiva lavorativa ai loro figli Claudio,Valerio, Emanuela e Viviana che già oggi ci lavorano come camerieri.

Purtroppo non è in una via molto frequentata di Roma (in zona Quadraro) ed è molto difficile farlo conoscere. Però se non riusciamo a farlo in fretta, le prospettive non sono molto allegre. La pizza è buona, il locale è carino ed economico e vale la pena di dar loro una mano, non vi pare? Un primo aiuto può essere far girare questo messaggio al maggior numero di amici possibile; se poi conoscete persone o uffici nella zona Appio-Tuscolano è ancora meglio o se avete un amico giornalista che può pubblicizzare la loro esperienza, ancora meglio.

Via dei Sulpici 117/h - 00174 Roma
Tel - Fax 06.76.10.194
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Aiutateci a salvare i bambini Onlus

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

L’Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus” opera nella Federazione Russa. 

È stata fondata con lo scopo di interessare l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia russa,
promuovendo iniziative benefiche attraverso la raccolta di fondi da privati cittadini, associazioni,
istituzioni, imprese. Ciò allo scopo di dare una reale possibilità di guarigione ai bambini
particolarmente bisognosi affetti da gravi malattie ricoverati nei reparti pediatrici della
Federazione Russa ed in particolare presso la Clinica pediatrica di Mosca R.D.K.B.
[Rossijskaja Detckaja Kliničeskaja Bol’nica], in collaborazione con il Gruppo di volontariato
moscovita Padre Aleksandr Men’.


COSA ABBIAMO FATTO

Sin dall’inizio la nostra Associazione ha assicurato l’approvvigionamento di farmaci per
i reparti di Oncoematologia ed Ematologia generale, la donazione di moderne attrezzatureper
la chemioterapia, la predisposizione di un laboratorio di analisi genetico-molecolare
per il reparto del trapianto di midollo osseo.

Nel 2002 si è concretizzato il Progetto “Una goccia per la vita” finalizzato a fornire il Reparto
di Oncoematologia di perfusori allo scopo di migliorare la qualità delle cure chemioterapiche.

Nel 2003 è stato definito il Progetto “Oncoematologia Pediatrica di Mosca”.

A partire dal 2004 l’Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus” è presente, inserita
nel più vasto intervento della Protezione Civile italiana, nella città di Beslan con un progetto
di sostegno psicologico ai bambini, alle famiglie ed agli insegnanti vittime dell’assalto
terroristico alla Scuola n. 1 del settembre 2004 con la partecipazione di un equipe di psicologhe
dell’Università di Padova. Nello stesso anno si è compulso positivamente il Progetto
“Laboratorio di Diagnostica e del Controllo Genetico-molecolare”.

Dal 2005 l’Associazione opera in favore dell’infanzia abbandonata russa con progetti
di intervento presso istituti di accoglienza per bambini orfani di tutta la Federazione Russa.
I progetti prevedono l’intervento di medici specialisti della Clinica pediatrica RDKB nelle diverse
regioni russe e la cura degli orfani con problematiche fisiche e psicologiche presso la struttura
di Mosca.

Nel 2006 è stato definito il progetto “La Casa dell’Accoglienza” con la donazione al Gruppo
di volontariato Padre Men’ di una casa adibita a foresteria pediatrica. La struttura, composta
di venti camere a due letti, si pone come primo esempio in tutta le Federazione Russa
di foresteria pediatrica modernamente intesa e gestita dal volontariato locale in stretto
rapporto con l’equipe medica della Clinica RDKB.

Nel 2007 è proseguito il progetto “Orfani di Russia” che ha coinvolto gli orfanotrofi di quattro
Regioni della Federazione Russa e interessato Complessivamente si sono visitati, attraverso
uno screening, ben 946 bambini, dei quali 445 (47,05%) successivamente hanno potuto avere
una visita specialistica e di questi - nel 2007 - 95 hanno avuto la documentazione necessaria
al ricovero. Successivamente al ricovero ed alla guarigione oltre venti orfani sono stati adottati
con l’adozione nazionale.

Nel 2008 si è positivamente concluso il Progetto "Rianimazione e Terapia Intensiva". La Clinica
pediatrica, grazie alla nostra donazione di 50mila Euro, ha potuto risolvere i problemi del Reparto
con l’acquisto delle moderne attrezzature necessarie.

Nel biennio 2009/10 è stato dato un contributo sostanziale all’ammodernamento della struttura
della Clinica pediatrica di Mosca. La completa ristrutturazione del reparto di Oncologia pediatrica.

La nostra Associazione si è fatta carico di finanziare sia la ristrutturazione edile che della
fornitura di arredi e moderne attrezzature volte a dare un significativo contributo all’innovazione
di un reparto strategico nel panorama della pediatria russa.


DIVENTA SOCIO

Tu sei importante!

Versando 30 Euro puoi diventare Socio e partecipare alla vita della nostra Associazione.
Compila il modulo online.


DIVENTA UN VOLONTARIO

La nostra Associazione ricerca volontari per far crescere la propria organizzazione sul territorio
nazionale. Se vuoi sostenere la nostra attività ed i nostri progetti, se vuoi anche Tu aiutare
i bambini della Federazione Russa, entra a far parte della Nostra Associazione inviando
una mail al seguente indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Associazione Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus
Via Castori, 2 - 38068 ROVERETO (TN)
tel. 328 0210408


Per donazioni
Cassa Rurale di Lizzana
Sede: Piazza Guella, 38068 ROVERETO (TN)
IBAN - IT 28 J 08123 20800 000000395763

UniCredit
05059 Agenzia Rosmini Rovereto

IBAN IT 44 S 02008 20800 000101660007
Con UniCredit il bonifico per la nostra Associazione è gratuito da tutte le Banche italiane

Poste Italiane
c.c.p. n. 28026367

5 X MILLE
94025210223


Onlus di diritto è iscritta all'Albo delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia
Autonoma di Trento [legge 266/91]

Le donazioni ed i contributi sono interamente deducibili dalla dichiarazione dei redditi ai sensi
dell’articolo 14 del Dl 35/2005 sino ad un massimo di 70.000 Euro o del 10% del reddito
complessivo dichiarato.

La nostra Associazione ha fatto della trasparenza un punto di assoluta priorità.
I nostri bilanci sono certificati e le spese correnti per l’attività organizzativa non hanno mai
superato il 5% degli introiti. Per ogni Euro donato quindi più di 95 centesimi sono arrivati
ai bambini della Federazione Russa.

Chi è online

 162 visitatori online