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Lettera aperta a Mario Draghi

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Trento, 31 agosto 2021. - Redazione

Riceviamo dal Presidente della Lega Autotrasportatori Autisti Indipendenti Siciliani L.A.A.I.S. Tania Andreoli la lettera aperta al presidente del consiglio Mario Draghi che pubblichiamo.

Catania, 31 agosto 2021

Egregio ed Illustrissimo Sig. Presidente,

è con immensa reverenza che Le indirizzo queste poche righe.
Sono righe che provengono dal cuore. Un cuore in frantumi per vedere il mio amato Paese sbriciolarsi come un castello di sabbia in una notte d'estate.

Quel Paese che ci ha reso un popolo FIERO. Un popolo di patrioti, guerrieri, inventori, scopritori, artisti, geni, scienziati, intellettuali, imprenditori tra i più stimati al mondo.
Dall'Italia provengono invenzioni geniali e capolavori unici ed ineguagliabili che tanti apprezzano e ci invidiano.
Lo stesso dicasi per il patrimonio paesaggistico ed eno-gastronomico, semplicemente UNICI.

Eppure oggi mi soffermo in riva al mare e vedo un blu diverso
Mi fermo a respirare la purezza delle nostre montagne e percepisco una diversa energia.
Guardo i nostri laghi cristallini e vedo ombre nere.
Ed il sole, quel meraviglioso sole che ci accompagna da millenni, intenso, caldo, padre di splendidi vigneti e frutteti, è un sole spento, senza più quei colori.

E spenti siamo noi Italiani, quelli del Meridione e delle Isole, quelli del Nord e del Centro, e ci sentiamo orfani.
Orfani di uno Stato in cui abbiamo sempre riposto la nostra fiducia, che si sta dimenticando di noi e dei tantissimi lavoratori onesti, che ora sono diventati soltanto dei numeri e delle "macchine" da consumo.
Ci sono gli autisti, gli autotrasportatori, gli operatori logistici, i militari, i medici, gli infermieri, gli operai delle fabbriche, gli artigiani, gli insegnanti, i liberi professionisti: TUTTI figli di questa Italia, insieme ai tanti cittadini stranieri per bene, che hanno trovato un posto al sole nel nostro Paese e che ora vorrebbero soltanto lasciare!

Mi chiedo spesso perché siamo arrivati a questo capolinea. Perché il benessere ha inesorabilmente condotto al malessere.
Stiamo vivendo tutti un momento tragico, ma senza il DIRITTO sarà ancora più tragico, perché il DIRITTO non può morire.
Il DIRITTO e le LIBERTA FONDAMENTALI di ogni Uomo non possono morire.
Lo Stato centrale ha bisogno di noi cittadini. Voi avete bisogno di noi. E se anche qualcuno pensa il contrario, allora è un folle, perché il baratro si presenterà presto a chiunque abbia riposto nella sete di potere e nel successo l'unica ragione di vita.

Tutelare la salute di ognuno non significa costringere le libertà fondamentali e ridurre in schiavitù interi popoli.
Siamo perfettamente coscienti che nulla sarà come prima, nemmeno i colori dell'alba e del tramonto, perché li stiamo già vedendo con gli occhi offuscati dalle lacrime e la rabbia nel cuore.
Ma la LIBERTA', no la LIBERTA' non può essere sacrificata in nome di speculazioni di pochi, che nulla hanno a che vedere con le reali esigenze della collettività

Pensiamo vagamente a chi ci ha assicurato la sopravvivenza in questi lunghi, interminabili mesi, ovvero gli AUTISTI e gli AUTOTRASPORTATORI, che rappresento.

Nessuno ha parlato o parla di loro, nessuno sa che viaggiano su traghetti ed infrastrutture obsoleti, spesso percorrendo interminabili tratte navali con armatori del Nord Italia che, pur di praticare l'over-booking, assicurando tutti i comfort ai passeggeri turistici, li collocano come soprammobili in cabine da 4 persone, con sconosciuti, con evidenti problemi di ordine sanitario e di sicurezza.

Ma come? Non sono stati sconsigliati gli assembramenti e le commistioni con persone non conviventi?
E ancora, se il Regolamento europeo Nr. 953/2021 dello scorso 14 giugno, nonché la raccomandazione Nr. 2243/2020, esonerano i viaggiatori professionali quali gli autisti e gli autotrasportatori, ed altri, dalle disposizioni anti-Covid 19, in quanto NECESSARI ed INDISPENSABILI, quale sarebbe la ratio per cui invece proprio questa categoria di lavoratori ed imprenditori viene discriminata ed addirittura lasciata fuori da autogrill e ristoranti, dove il fatturato proviene prevalentemente da questi EROI?

Lei è in primo luogo un padre di famiglia, un nonno, un cittadino e poi un politico.
Non dimentichi le Sue origini cristiane. Non dimentichi che anche Lei è figlio di questa Costituzione e di questo grande Paese.
Io non sono NESSUNO, ma ho abbastanza forza per difendere ed onorare il mio amato Paese.

Tania AndreoliLega Autotrasportatori Autisti Indipendenti Siciliani L.A.A.I.S.

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