Buona fortuna, Valsugana rottAmata

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Massimo CecconiTrento, 28 aprile 2012. - Caro Direttore, sperando che possa varcare l'esteso oceano che mi separa dalla mia terra da oramai una dozzina d'anni, desidero manifestare il mio disgusto per l'iniziativa che sta compromettendo il pieno successo della Class Action valsuganotta, costituita da 600 persone difese dall'avv. Mario Giuliano, nell'ambito del processo riguardante le acciaierie di Borgo Valsugana. Iniziativa che, partita da un ristretto gruppo di persone che, al principio di questa vicenda, vi avevano pur positivamente contribuito, si è estesa poi anche ad una parte dei costituiti residenti a Borgo.

Cos'è successo? Anziché compilare e rinviare un elementare modulo spedito dall'avvocato a tutti i costituiti ai fini della distribuzione dell'offerta dell'imputato (certo, suggerendo l'equipartizione fra tutti per ovvie questioni deontologiche e strategiche), suddette persone gli hanno inviato a pioggia un'intimazione a versare loro 1000 Euro entro 10 giorni. Solo a loro, ovvero a parte dei costituiti borghesani! Quando queste stesse persone (forse non il loro seguito) sanno benissimo qual'é stata la necessità e l'importanza del numero relativamente cospicuo e faticosamente raggiunto di questa Class Action.

Come uomo di scienza, definire folle una tale iniziativa mi risulta alquanto riduttivo. Insomma, una parte della Class Action contro la Class Action stessa. Scusatemi, ciò non ha potuto che suscitare in me una sorta di ilarità, ma anche una domanda: si tratta di un'assurda barzelletta o del paradosso di una piccolissima parte della popolazione borghesana, invasa da una miscela di accidia, invidia, paure, egoismo e/o autolesionismo ? Mi permetta un esempio che, senza intenzione di offendere nessuno, per carità, trovo calzi a pennello per descrivere il comportamento controproducente delle persone di questa sorta di "mini Class Action" contro la Class Action di cui fa parte. Il marito che, cornuto, per far dispetto alla moglie che lo tradisce si taglia "pepino y huevitos". Prima che ciò avvenga ai danni di una valle già duramente provata dagli scempi ambientali e da un preoccupante crescere di decessi dei suoi abitanti, invito queste persone a tornare sui loro passi, riflettere autonomamente e coscienziosamente, recuperando con buon senso un'azione che, col merito di molti, ha addirittura varcato i confini regionali. Lo spazio ed il tempo ci sono; non è mai troppo tardi per ricredersi, soprattutto se in gioco c'è il bene del proprio territorio (si, dove voi vivete tutti i giorni) e della propria gente.

Desidero altresì rafforzare quello che è il fulcro della "questione sanitario-ambientale" valsuganotta. Quello epidemiologico. Senza un approfondito e serio studio dell'impatto delle principali fonti di inquinamento della valle sulla salute di adulti e bambini, tutto il resto, va da sé, perde d'importanza. E, per intraprenderlo, un approccio del tipo "non si potrà mai dimostrare che" non aiuta di certo, anzi. Nel mio campo, prettamente scientifico, frasi di questo tipo non si possono nemmeno lontanamente pensare, non possono risiedere neppure nell'anticamera del cervello. Pena, al di là della propria ragione professionale, carriera finita e gogna assicurata. Qualche decennio fa al comune mortale poteva sembrare impossibile scoprire pianeti come la nostra Terra nell'Universo, soprattutto per le loro ridotte dimensioni a distanze da decine a migliaia di anni luce da noi; troppi per le capacità strumentali di allora. Oggi, avendoci comunque ed ostinatamente creduto, grazie ad innovativi e sensibilissimi strumenti come quello recentemente installato nello stesso telescopio in cui lavoro, stiamo scoprendo veri e propri sistemi solari attorno a stelle tanto lontane, con pianeti simili alla Terra ! Una vera e propria rivoluzione di cui voi potete intuirne la portata.

Ed approfitto anche per manifestare tutta la mia più sincera e profonda solidarietà a questa onesta "toga verde", l'avv.Mario Giuliano, con uno spiccato senso della giustizia e della correttezza, che da due anni si sta occupando, anima e corpo, della questione sanitario-ambientale che ha colpito la nostra valle. Studiandone giorno e notte risvolti e contro risvolti, andando sui media a metterci la faccia e non poco esponendosi, con fatti, non con inutili chiacchere; "protagonista anche di difficili indagini difensive", come riportato nella stessa sentenza finale del giudice. Rimettendoci pure, al di là dei rimborsi delle spese legali e dei 50 euro di ogni costituito (per lo meno quelli che li hanno onestamente versati senza aspettare l'esito del processo...).

Che tristezza. Ma, coraggio valsuganotti. Non è mai troppo tardi per informarsi bene, riflettere, ripensarci e ricomporsi. Coraggio e buona fortuna, Valsugana rottAmata.

 

Massimo Cecconi *

* E' Astrofisico ed Ingegnere Ottico - Osservatorio Astrofisico Internazionale Roque de Los Muchachos, La Palma Isole Canarie, SPAGNA

Buona fortuna, Valsugana rottAmata