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Grande successo dell’annuncio per la ricerca d’una compagna

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copertina 50&+Ottantasette risposte, ma grande difficoltà d'azzeccare il discorso giusto con candidate che non si conoscono – Poesia e musica? belle cose, ma a me interessa un uomo che mi porti a letto – Cos'hai capito? io il cilicio lo indosso per erotismo, non per penitenza - Un anno dopo la pubblicazione, unico risultato sono le bollette telefoniche con importi stratosferici

Verona, 2 dicembre 2016. - di Sergio Stancanelli

Stanco d'esser solo dopo che la mia ormai decennale compagna mi aveva lasciato per pavoneggiarsi d'un nuovo compagno più giovane di lei (salvo poi lagnarsene perché ne veniva trattata come una sorella), confido ad un'amica che sono preoccupato per la mia salute mentale perché comincio a parlare da solo. - Metti un annuncio su "50&+" - , mi suggerisce, e mi porta un numero della rivista per persone sopra i 50 anni, cui è abbonata. Ne scrivo il testo, lo trasmetto, e viene pubblicato: però ne vien sottratta, non so il perché, la città dove abito, Verona. Il mio annuncio riscuote un insperato successo: ricevo 87 risposte: da Milano, Genova e Venezia, Firenze, Roma e Frosinone, Napoli, Catania e Palermo, Caltanisetta, Cagliari e Pantelleria, ma nessuna da Verona. Ci riprovo, ma non viene pubblicato: devono trascorrere almeno sei mesi.

Nell'attesa mi lecco le delusioni, e medito, non tanto sulla forma dell'annuncio, che mi pare abbia superbamente superato la prova, quanto sulla difficoltà di colloquiare, per via telefonica, con una persona che non conosci, della quale non sai nulla salvo quel poco che ti ha appena detto, quanti anni ha, se è vedova o separata (o nubile), se ha figli (e nipotini), se è magra oppur normale, quanto è alta, quanto pesa, e non di rado che misura di reggiseno porta. Quando le dici che tu non puoi metterti in viaggio per tutt'Italia a visitare ottantasette signore, ma che puoi riceverla e ospitarla a tue spese, nella maggior parte dei casi la risposta è che vedranno gli orari dei treni (o degli aerei) – se non si muovono in auto – e poi saranno loro a venire da te. Di fatto, in tale modo ne conoscerai tre, con nessuna delle quali scatterà alcuna scintilla, le altre tergiversando, rimandando, sino a quando ti rendi conto che non hanno alcuna intenzione di muoversi, o che comunque l'intenzione, se l'hanno, rimane tale.

Per qualcuna, da Catania o da Palermo, il viaggio in treno è troppo lungo, mentre da Cagliari in aereo è troppo costoso. Fai presente che con la formula "The last minute" il costo si riduce a un decimo, ma evidentemente si trattava solo d'un pretesto, perché nessuna ne approfitta. Una di Siracusa, Maria di nome e baronessa per acquisizione maritale, ti chiede i soldi del viaggio. Sei così ingenuo da mandarglieli: se li tiene e non si muove. Ad una rinfacci, con garbo e senz'offesa, le sue pregresse dichiarazioni, fatte nel tal giorno e in tale ora, e quella chiede come fai a ricordarti. Ne ho preso nota, ovviamente: come potrei ricordare nome, numero di telefono, dati personali, stato familiare e quant'altro, di ciascuna, se non l'annotassi? non sono un calcolatore elettronico! Ah, ci hai schedate, obietta, e ti congeda.

Come dicevo, non è facile azzeccarla. Isabella, di Santa Margherita, è religiosa fervente, si alza ogni mattina alle sei per andare a messa, parla con Cristo, è veggente, e riferisce alle amiche i messaggi che le trasmette la Madonna. Sei gentile di natura, sicché, pur ripromettendoti di comprenderla fra i rifiuti, non interrompi la telefonata, e poi che lei ti ha detto d'essere stata colpita dal tuo dichiarato interesse per la poesia, le parli di Montale, nell'abitazione del quale in via Bigli a Milano sei stato, che chiamasti a far parte della giuria al premio Prora 1971 da te organizzato in Verona, e del quale molte poesie sai a memoria. Tutte belle cose, risponde quella, ma a me interessa venir scopata (testuale), e tu mi dà l'idea che sei solo un perditempo. Dopo di che, la comunicazione l'interrompe lei.

Un'altra che vuol solo esser scopata (testuale) è Maria Pia di Sondrio. Anche lei mi dà del tu, come del resto quasi tutte quelle che mi han risposto, ed esordisce col dire che porta il cilicio, è alla ricerca di un uomo, ed è, come me, appassionata di musica. Le piacciono l'Ave Maria di Schubert e un'altra... non ricorda di chi. Di Gounod? ipotizzo. Sì, credo, quella che fa così: e si mette a cantare. E' sul basso del primo Preludio di Bach, le dico, tanto per sostenere la conversazione. Ah, non so, risponde: è sul basso di cosa? ah, non so, non sapevo. Sul primo Preludio di chi? Di Johannn Sebastian Bach! ah, non so, non conosco. Se verrai a Verona per conoscerci, la sera potrò condurti a qualche concerto, ho due posti come giornalista. E' a questo punto che mi spiega come però, per lei, ci siano cose più importanti della musica. Per parlar chiaro, lei la sera vuole andare a letto, non al concerto. Capisco, dico, ed anzi sono d'accordo, ma tu mi avevi detto che porti il cilicio, dunque non osavo avventurarmi in temi che potessero esserti scostanti. Ma cosa hai capito, strepita con tono da farti capire l'imbecille che sei, io porto il cilicio attorno alle tette, ho delle tette quinta misura, e mi eccita andare in giro con le tette legate, sembrano ancor più grosse di quello che sono, non solo gli uomini mi guardano con ingordigia ma anche le donne con invidia, lo faccio per fini erotici, non per penitenza.

Adriana, di Vicenza, dopo una breve telefonata durante la quale mi informa che viene spesso a Verona, non si fa più sentire. La richiamo, e mi dice che non pensava che la mia ricerca fosse una cosa importante. Amelia di Milano ama i giochi con penitenze (scacchi, dama, poker), le piace come parlo, sta facendosi l'impianto in bocca, poi verrà a conoscermi. La notte per e-mail mi manda un bacio: l'indomani mattina le telefono per ricambiarlo, ma nega di essere stata lei a mandarmelo. Camilla, pure di Milano, vuol sapere di me: chieda, dico, e le verrà risposto. Chiede quanto sono alto, quanto peso, e se sono efficiente. Inizio a descrivermi, e m'informa che non le interessa. Si rifarà viva dieci mesi dopo, impiegando i venti minuti della telefonata a polemizzare. Carmela da Gallarate, alla decima conversazione telefonica mi informa che verrà da me la settimana prossima. La richiamo dopo tre giorni per conferma: non verrà perché ha saputo che ho un cane. Sì, è vero, avevo un lupo, una femmina, si chiamava Lilli Scheggia e mi voleva un sacco di bene, ma è morta vent'anni fa. C'è da credere che mi confonda con qualche altro inserzionista al quale ha risposto. Da Gallarate mi telefona anche Concetta, vive sola e non ha difficoltà per venire a Verona: ma dal numero di telefono ch'è identico scopro che si tratta della stessa persona.

Caterina di Venezia esordisce con – Ciao, come va? Verrò a conoscerti appena guarita perché ho avuto la bronchite e sono piena di catarro - . Ma non mi risulta alcuna sua chiamata precedente. Quando per chiarire penso di richiamarla, vedo che sul cellulare, invece del suo numero, è comparsa la scritta «privato». Cinzia mi rivela il suo cognome, ma null'altro, né pur da dove chiami: devo, dice, cercarla su Facebook per scoprire qualcosa di lei. Cristina, d'una località toscana che tiene segreta, non verrà a Verona: tento allettarla con gli spettacoli operistici nell'Arena, ma non le interessano. Dina, di Roma, mi richiama dopo nove giorni: ha deciso di venire qualche giorno a Verona per conoscerci. Verrà in treno. Tre ore dopo leggo sul cellulare un suo messaggio: chiàmami. La richiamo e nega di aver chiamato. Allora, quando vieni? Ci ho ripensato, non vengo. Francesca di Pescara mi chiede di pubblicizzare un suo hotel, e a tal fine mi scrive anche una lettera. Frida di Birmingham abita a Livorno, ci telefoniamo più volte, e ogni volta mi trattiene per non meno di un'ora. Ha letto miei articoli su "Trentino", dico oggi ce n'è uno sullo sbarco angloamericano a Salerno, obietta – Ma non erano sbarcati sull'Adriatico? – . Verrà col bel tempo, anzi non può venire perché ha un gatto 14enne malato.

Giovanna di Oristano è nubile e puritana. Grazia di Foggia, 58 chili ben distribuiti, mi telefona quattro volte, ogni volta parlando ininterrottamente per un'ora. Graziana di Venezia, così battezzata in omaggio al maresciallo Graziani, chiaramente, mi scusi, mi informa che posso trovarla solo il mattino; telefono di mattino e vengo informato che c'è nel pomeriggio; chiamo nel pomeriggio, ma c'è solo la mattina. Graziella di Treviso non viene allettata dagli spettacoli areniani: ha assistito ad "Aida" con una scenografia vergognosa. Jole di Caserta ha tette sviluppate e sode, ma mi richiama il giorno dopo ché m'ha cercato in internet e ha visto che, sì, è vero, ho 87 anni, ma non sono corrispondente di "Trentino libero", e mio fratello è stato sindaco di Catania. A Laura, altre volte Enza, di Palazzolo Acreide, con cui ci telefoniamo undici volte, suggerisco di prenotare un viaggio The last minute. L'ha prenotato, pensa verrà verso il 20. Allora, viene? No, è troppo costoso. Ma non s'era prenotata con The last minute?? The last cosa? che cos'è? Laura di Massa ha letto il mio annuncio e mi telefona che non è interessata. Lilli di Terni, numero telefonico privato, nel corso d'una telefonata di dieci minuti osserva che siamo troppo lontani e lo ribadisce quattordici volte.

Marina, o Maria, di Brescia – altra logorroica – , mi consiglia di non ospitare. Verrà a Verona mercoledì 3 febbraio. Poi mi telefona per conferma. Poi per salutarmi. Mi trattiene un'ora per fantasticare sul nostro incontro. Il 2 febbraio la chiamo io per accordi. Ha impedimento. E' un rinvio o un annullamento? Un annullamento. Posso sapere il perché? Ora non ha tempo, ha un appuntamento e deve uscire. Giovanna di Roma dice che ho una bella voce. Il giorno dopo mi telefona una Mariangiola, pure di Roma: ma il numero è il medesimo. Glielo dico, e chiude la comunicazione. Marzia da Diano Marina, Renata da Milano, e Gilberta di Busto Arsizio parlano solo loro. A Rita di Reggio Calabria piacciono i giochi erotici, e dispone di un fisico tutto ok, ma ora va a Cuba, e in marzo a un convegno di poeti sul lago Maggiore. Per Rosa della val d'Aosta son troppo vecchio, comunque il giorno 30 la richiamo perché m'ha detto che è il suo compleanno, e dice: che gentile, che piacere mi hai fatto, Sergiolino, ti richiamo stasera, poi non si fa più sentire. Rosanna di Cosenza, dopo una prima conversazione, mi richiama per dirmi che ha deciso di venire alcuni giorni mia ospite con la buona stagione. La richiamo più volte, e quando giunge la buona stagione apprendo che non può venire.

Rosaria di Bologna, scambiamo qualche parola in russo, mi richiamerà col bel tempo per venire a Verona. Allora, il bel tempo è arrivato, vieni? Devo pensarci. Ci ho pensato, non vengo. Rosetta di Pesaro, ciao tesoro, verrà da me senza preavviso. Per quindici giorni ci telefoniamo tutti i giorni. Riesco a dire qualcosa anche io. Una sera mi dice che non può darmi retta perché è juventina e sta guardando la partita. La sera appresso sta guardando la tivù e quando guarda la tivù non vuol essere disturbata. Rossella di Milano, dopo una prima telefonata, mi manda un messaggio "ciao amore". La richiamo: non è stata lei, le hanno rubato il cellulare, e impiega più di un'ora per dirmelo. Serenella di Pesaro ha belle tette, le piace esser baciata, ed è interessata a penitenze erotiche. Le mie telefonate successive la trovano ad ogni ora non raggiungibile. Provo a chiamarla con un altro cellulare, e risponde: no sesso né erotismo, me lo dice e ripete all'infinito, non mi lascia parlare, chiudo la comunicazione.

Susanna di Roma, che – a domanda risponde – ama la musica sinfonica e – per ciò che riguarda la letteratura – possiede un libro, ha belle tette sviluppate, gradisce bacini dappertutto, e verrà a giorni. Poi rimanda perché ha conosciuto un uomo e vuol vedere come va con lui. Non è andata bene, non vede l'ora di essere a Verona fra le mie braccia, anzi mani. Il giorno dopo ha paura che io le faccia male, mi chiede piuttosto se mio figlio del quale le ho parlato è sposato, e mi dà del lei. La legge 180 o legge Basaglia mi impedisce di darle assistenza nel nostro Paese. Queste sono una campionatura di quelle con cui i contatti, da parte mia o da parte loro, non hanno avuto sèguito, e sulle cui schede ho annotato un grande NO. Un'altra volta relazionerò in merito alle candidate che hanno avuto annotazione positiva. A risentirci.

Grande successo dell’annuncio  per la ricerca d’una compagna

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