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E' proprio vero il detto “Non c'è più religione”

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Monselice, 11 luglio 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Alla spregiudicatezza, unita all'arroganza si può proprio dire che siamo arrivati al punto che non c'è più un limite. Apprendo dal quotidiano "Il Gazzettino" ( notizia pubblicata il 5 luglio c.m.) che, giustamente, all'indignazione di un parroco di Camposampiero, in provincia di Padova, sembra, per l'imminente uscita nelle sale cinematografiche di un film blasfemo, prodotto ad Hollywood, don Bruno Bevilacqua, sta portando avanti una petizione popolare, perché questo film venga censurato.

Il presule si scaglia contro il mondo del cinema americano, per avere appreso che il contenuto della pellicola, che s'intitolerebbe "Habit", porrebbe sulle scene un Gesù rappresentato da una lesbica. Il quotidiano Veneto sintetizza la trama accennando a situazioni scabrose, dove le protagoniste sono una donna di strada che, coinvolta in un violento traffico di droga, "correrebbe a ripari", fortemente equivoci, con esplicite manifestazioni di lussuria, con un Gesù Cristo, suora.

Insomma, non sarebbe solo scandaloso se, in nome della più totale libertà di costumi si affianchi una totale mancanza di pudore che non esito ad affermare, anche qualora fossi un ateo o più semplicemente un non credente, non sarebbe solo irrispettoso per la figura di Gesù Cristo, ma porrebbe in evidenza una sfrenata irriverenza.

Questa notizia, che ha fonti non solo sul giornale del Nord Est d'Italia, mi obbliga a farmi una domanda: se la produzione del film, provocatorio, avesse avuto al posto dell'interpretazione di Gesù nelle fattezze criticate dal prete della parrocchia di San Marco, un Maometto suora e lesbica, cosa potrebbero pensare i musulmani ed il loro mondo intero che dimostra una forte fede religiosa, al contrario, invece, di una sempre più vacillante, traballante, fede cattolica?

Il regista di questo film e chi ne è interprete come attore se n'è ben guardato di realizzare una stessa provocazione, debitamente, non scegliendo il profeta di Allah! Se sarà vero che il film "Habit" possa uscire, come probabile che sia, in tutto il mondo, petizioni contro o meno, penso, comunque, che esista anche un limite alla libera interpretazione, in questo caso, di omosessualità, nei confronti del fondatore e della figura centrale del Cristianesimo, o no?

(nella foto Paris Jackson)

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