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I giornali si divertono ma noi no!

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Monselice, 15 agosto 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Titoloni, titoletti e titolini, a seconda della misura d'importanza del quotidiano. Non vado nemmeno a dare sbirciatine su quelli "on-line", che ormai su internet, a mio avviso, avranno superato la foresta amazzonica, da quanti ce ne sono. Stanno tutti lì, ora passando di "tormentone in tormentone".

Ci sono per esempio i "Jerusalema", i soliti, puntuali, ritmi di balli e canzoni simpatiche, ammiccanti ed orecchiabili, di un'estate piena d'insidie, questa. Un'estate traballante, tra allerte a dismisura sul virus Covid-19, focolai che sono come lampadine che si accendono, di qua e di là, mi sembra un po' dappertutto ed infine, ad "allietare" le calde giornate afose, decisamente diverse da quelle degli anni precedenti, si fa strada anche un altro genere di tormentone: sembra che mezzo governo sia indagato.

Insomma, ci sono giornalisti che, ansiosi di rubare la notizia come la "telenovela" da spiattellare ogni giorno, con dovizia di particolari, spieghino tutte le omissioni, gli errori, i possibili, presunti reati commessi da questo governo in carica, per una cattiva gestione dell'emergenza di 'sto virus che si è infilato in Italia e nel resto del mondo e non se ne vuole proprio andare. C'è chi vorrebbe una seconda Norimberga o un ritorno ai tribunali speciali e chi, invece, per superiorità morale, almeno del momento, non è affatto d'accordo al giustizialismo ad ogni costo e per ragioni anche plausibili. Io non propendo ne da una parte, ne dall'altra.

Sto alla "finestra" a guardare come procede la faccenda. C'è da dire, intanto, che questo dannatissimo, stramaledetto Covid-19 esiste e perdura e non viene, certo, Gesù Cristo a togliercelo! Ce la dobbiamo cavare noi, tutti, come è accaduto per l'epidemia della Spagnola. Quindi, penso, almeno in questo momento, sia proprio inutile impalcare tentativi di ipotetici processi facendo lavorare per niente, perché per niente lavorerebbero i magistrati per rinviare a giudizio, ammesso che ci arrivino, i diversi ministri responsabili per proteste e malumori che partono dal popolo.

Purtroppo, però, si sta facendo larga strada un'ipotesi alquanto dolorosa: a furia di informare tutti i giorni, la sera, in particolare, a reti che sembrano quasi unificate, in televisione, su Rai 1, Rai 2 e Rai 3 che i focolai aumentano, gli asintomatici pure, chi arriva dall'estero deve sottoporsi tassativamente a misure di prevenzione per evitare il ripiombare peggio della Fase 1 o ancora prima di questa, con tutto quello che è avvenuto, i messaggi perpetui, incessanti e costanti, a mio avviso, sono dei chiarissimi avvertimenti. I

n questa strana estate c'è chi vuole esorcizzare che il virus non sia mai esistito e fa quello che gli pare: si assiepa tra spiagge e discoteche, chi genera focolai, extracomunitari, scappa da caserme in disuso, questi molto poco controllabili e chi ne sta aumentando il numero con i continui sbarchi. Insomma, c'è una bella varietà di casistiche e, piano piano, si arriva a settembre, poi ad ottobre e l'autunno si prenderà a braccetto l'inverno.

Una stagione che non vedrà nessun vaccino, se non quello solito antinfluenzale, per cui questo governo "inquisibile"sui giornali cosa farà? Ci richiuderà tutti in casa, con un rinnovato "lockdown" e nuove restrizioni emergenziali di assoluta prevenzione sulla salute pubblica? E chi lo sa per certo! È inutile dire che se così sarà il primo fattore a rimetterci per schianto completo sarebbe l'economia e poi, tra mille burocrazie da osservare, penalizzati comunque sarebbero i cittadini.

Quella che stiamo vivendo è una situazione molto difficile, soprattutto per chi ha la responsabilità di stare molto attento a non commettere errori. Io non ho alcuna riserva a pensare che dal secondo dopoguerra un vivere così brutto penso non ci sia mai stato e allora chi sa di adoperarsi per fermare la macchina di un'"inquisizione", intanto, tra documenti e parole, fiumi queste, estese con colonne di articoli e tanta fatica sprecata per niente, la fermi e basta.

Poi si vedrà. Poi, però! Una buona parte degli italiani hanno compreso che non vorrebbero nemmeno ascoltarli questi qui del governo, ma sono lì e se non fanno anche brutte figure, taluni, per prendersi bonus da 600 euro, lì devono starci, perché in questo preciso istante non ci sarebbe proprio nessuno che avrebbe il coraggio di sostituirli. Nessuno!

Dopo, più avanti, se ne andranno e senza processi con la "benedizione" di tutti e allora ci sarà il vivo augurio che spariscano completamente dalla circolazione e non si facciano mai più sentire e vedere. Avranno il pudore di ritornare dal nulla da dove sono venuti.

I giornali si divertono ma noi no!

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