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"Piccolo mondo attuale"

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Monselice, 8 settembre 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Qualcun altro scrisse "Piccolo Mondo Antico", Antonio Fogazzaro. Io mi sentirei di riscrivere il titolo, perché contestualizzato all'oggi e quindi "Piccolo Mondo Moderno" che si contrappone all'antico. Perché piccolo mondo moderno?

Perché con la visione di questa dimensione del piccolo, desidero ricordare la prima infanzia di ogni bambino che, nella propria testa vede le cose del suo piccolo mondo, fatto di giochi, molteplicità di sguardi dei genitori che misurano il comportamento e cercano di fare gli educatori.

È un mondo fatto di conoscenza del toccare e del vedere, per sviluppare la curiosità. Tutto si deve afferrare con le mani e tutto si deve osservare per capire, per imparare, dalle prime funzioni di saper riconoscere il legame affettivo con la mamma, il papà e/o il fratellino o la sorellina che possono essere anche molto più grandi o al contrario più piccoli, fino ad accorgersi di sviluppare una certa precocità nella stessa crescita o porsi in concorrenza con i fratelli per dimostrare di essere bravi ad imparare a parlare e magari a leggere ed a scrivere in casa. Dipende sempre dai tempi di assimilazione perché i bambini sono come le spugne: assorbono tutto, cose buone ma anche cose non buone e qui entra in gioco il ruolo dei genitori.

Le prime fasi critiche ed importanti in questo mondo, a mio avviso, sono due: il primo giorno dell'asilo o della scuola elementare. Avviene il distacco dai genitori perché, in entrambi i casi, vengono consegnati, all'esterno della casa dei giochi, ad estranei, in differenti strutture: una scuola materna o una scuola elementare. Il distacco che avviene può essere un vero trauma perché il papà e la mamma che solitamente non si sono mai allontanati dai propri figli quest'anno sarà per la prima volta, forse, un evento decisamente molto importante per genitori e per loro che, comprenderanno anche velocemente che bisogna fare molta attenzione. Dovranno seguire delle precise precauzioni, così come tutti i bambini, fino ai cosiddetti grandi perché di età non più scolare.

C'è il Covid-19. Ci sono regole ancora in corso di aggiornamento continuo. Sarà fortemente problematico perché il primo giorno dell'asilo, come il primo giorno di scuola verrà ricordato per tutta la vita da queste generazioni, con questa faccenda che ognuno dovrà sedersi in un banchetto singolo e con molta probabilità non poter socializzare con naturalezza, con il primo e nuovo compagno di banco, che fino all'anno scorso era sempre stato così per centinaia di generazioni. Non ci saranno più i compagni di banco e chissà come organizzeranno i periodi presso le scuole materne.

Non esito a pensare che la responsabilità di dovere gestire tanti bambini, soprattutto loro, perché più fragili di quelli più grandi, ricadrà nei ruoli dei comportamenti degli adulti e, come in un tempo avvenuto, lontano, ma che riguardava il secolo scorso, cresceranno in fretta, prima che questa epidemia se ne vada per sempre e si ritorni alla normalità.

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