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Pessima informazione e comunicazione possono diventare armi che fanno molto male

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Monselice, 18 settembre 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Da quando questa epidemia è in circolazione, il Covid-19, molti sono gli atteggiamenti che continuano a far dire, ma soprattutto a far scrivere anche cumuli di sciocchezze. Il solo riflesso umano legato alla paura per impotenza di sconfiggere questo virus trova una sola attenuante: la comprensione stratificata nell'umano collettivo delle forme di terrore, se alimentate da fatti inquietanti, sono del tutto umane e risultano difficili controllarle.

Tuttavia, le reazioni ai comportamenti che stanno facendo cambiare le abitudini da quando questo virus si è insidiato dappertutto qualora diventino sociopatiche causano ulteriori danni a quelli che già il Covid-19 ha fatto e non è scontato che continui a fare. Una prima considerazione da dire è che le pandemie sono sempre esistite e ciclicamente ritornano, si manifestano, in un contesto di civiltà, oggi, moderne, dove il buon senso e la ragione dovrebbero prevalere ed invece presentano i loro grandi limiti perché insorgono certe manifestazioni davvero devastanti. Il virus c'è e l'umanità ha imparato a conviverci, solo che si sta assistendo a prese di posizioni che vanno dai negazionisti, ai complottisti, ai catastrofisti, convinti che un'imminente sterminio globale sia prossimo, il tutto per fare arricchire qualcuno o sottometterci ai cosiddetti poteri forti.

Già nel mese di marzo scorso un accreditato "team" di scienziati aveva stabilito che il virus è il prodotto di un'evoluzione naturale e non un'arma biologicamente creata in un laboratorio! Nonostante ciò c'è chi persiste nel diffondere notizie false e tendenziose: le cosiddette "fake news". I poteri forti purtroppo esistono e ci manipolano quotidianamente senza che ce ne accorgiamo, per cui non serve inventare un nuovo virus: ce ne sono già e sono anche tanti, purtroppo, nella foga di parlare e dire spesso stupidaggini! È indubbio che anche in questa brutta situazione c'è chi ci stia speculando, chi ci speculerà a breve, come le case farmaceutiche e produttori di mascherine e disinfettanti. Poi arriveranno le banche, le assicurazioni, ma da qui a dire che questa pandemia è stata prodotta dall'uomo a mio avviso è follia pura. Indro Montanelli lamentava il fatto che gli italiani non hanno mai avuto memoria storica perché sono concentrati soltanto sul presente.

È una sacrosanta verità. Aveva perfettamente ragione, ma in questo caso agitarsi nel presente, inutilmente, produce danno al danno: è semplicemente la Storia che si ripete. Le epidemie così come le guerre, le catastrofi naturali, le grandi depressioni e le conseguenti riprese economiche tornano sempre ciclicamente. La peste ai tempi dei Romani, lungo tutto il percorso del Medioevo, nel 1600 e così come la Spagnola durante la prima guerra mondiale, hanno ucciso milioni di persone in tutto il pianeta. Quella che stiamo vivendo ed affrontando è l'ennesima pandemia e probabilmente, dopo di noi, ce ne saranno altre.

Le pandemie contribuiscono ad una selezione e ad una trasformazione della società. In questo caso stiamo cambiando le nostre abitudini di vita, il modo di lavorare, lo stesso modo di pensare, di muoverci e di approcciarci agli altri. Siamo più consapevoli della nostra fragilità, ma nonostante ciò siamo spinti a volere trovare a tutti i costi un colpevole, un capro espiatorio per quello che sta accadendo, se non addirittura arrivare a negare il virus. Il vero problema è che oggi la parola di una persona competente, un medico, un virologo, insomma, una persona di scienza non è sufficiente perché arriva a valere quanto quella di una persona qualunque, di un qualsiasi chicchessia che non ha le famose "arti e parti", è senza alcunché, privo di conoscenza e persino ignorante, perché poi usa lo stratagemma di utilizzare il web come uno scolapasta. Basta che qualcuno metta in circolo una notizia o un'opinione atta a creare confusione e disinformazione, oltre che instillare rabbia, terrore, odio, che si muove un'enorme massa di schizofrenici.

Ci sono "social" dove fanno da padroni, a mio avviso, ormai, affetti da dipendenza , i cosiddetti "leoni da tastiera" perché 24 ore su 24 scrivono un cumulo di cretinate, come per esempio non mandare i figli a scuola perché si sottende la trappola del governo per fare i propri interessi o pensare d'imporre i tanto famosi quanti sofferti "lockdown". Oppure, se si ammala un alunno ecco che si apre la catena di Sant'Antonio chiudendo, magari, tutte le scuole d'Italia e così via.

C'è chi dice e scrive ed adopera tutti i meccanismi multimediali per diffondere, apparendo pure "scientemente arguto" su una realtà dove abilmente distorce, per chissà quali interessi e scopi, ciò che solo le istituzioni sono chiamate ad informare e dare disposizioni. Chi, imperterrito, fa girare video, dove i monologhi diventano talmente lunghi ed asfissianti da stancare chi ancora possiede un'infinita dose di pazienza dovrebbe farsi un'esame di coscienza ed arrivare a riconoscere che spreca solo tanto fiato e forse avrebbe bisogno di un adeguato sostegno di cure sanitarie.

Il Covid-19 purtroppo esiste e continua ad essere contagioso anche se durante l'estate la sua aggressività è sicuramente più attenuata. Gli esperti dicono che con l'arrivo della stagione fredda, al pari della solita influenza, la situazione tornerà ad avere una crescita dei contagi per questo virus e con il rischio di andare ad intasare di nuovo le terapie intensive. Cerchiamo allora di essere tutti responsabili, senza straparlare a vanvera e quando proprio lo si dovrà fare porre giudizio e cognizione di causa.

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