Sab10312020

Last update06:35:35

Back Magazine Magazine Attualità Urbex Squad: Esploratori dell’abbandono

Urbex Squad: Esploratori dell’abbandono

  • PDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

Quando il tempo si arresta, diventa luogo (Chawki Abdelamir)

Trento, 28 settembre 2020. – di Tobias Fior

Può un luogo abbandonato rivivere del suo stesso abbandono? Questa domanda sembrerebbe essere destinata a non trovare risposta, o a suscitare l'ilarità di chi non riesce a cogliere nient'altro che la realtà che si apre davanti ai suoi occhi, incapace di cogliere realtà celate, nascoste, fatte di silenzi e di momenti fermati nel tempo per sempre.

Chi, invece, è riuscito a trovare la risposta a questa domanda enigmatica è la Urbex Squad, una squadra di giovani ragazzi che dedicano il loro tempo libero all'urbex, ovvero all'esplorazione urbana. Per loro i luoghi abbandonati, desolati, degradati sono diventati veri e propri mezzi per scoprire storie dimenticate, ma anche opere architettoniche ed artistiche destinate a essere inghiottite dal tempo. Le loro esplorazioni li hanno condotti a scoprire luoghi che hanno fatto la storia di città e paesi e che ora non sono altro che strutture quasi prive di senso, ma che al loro interno conservano, come uno scrigno il suo tesoro, la loro storia e i loro segreti.

Da poco hanno superato quota 100.000 iscritti sul loro canale YouTube, dopo appena due anni e mezzo di attività, coronamento di un sogno portato avanti con passione, dedizione, rispetto e divertimento. Questi sono, infatti, gli ingredienti che hanno permesso ai ragazzi della Urbex Squad di farsi conoscere all'interno del panorama dell'esplorazione urbana e non solo; grazie ai loro video e alle loro fotografie, vere e proprie opere d'arte, sono riusciti a immortalare il momento in cui il tempo si ferma. Nelle loro esplorazioni hanno avuto la grande capacità di comunicare, a chi guarda i loro video, un forte senso di rispetto per ogni singolo luogo in cui hanno accesso, perché in fondo questo fa parte della loro etica (come dovrebbe essere per ogni esploratore urbano che si rispetti); non si accede a un luogo se non ci sono aperture che lo consentano, una porta chiusa rimane chiusa, non si forza in nessuna maniera, così vale per ogni altro tipo di accesso. Il senso di rispetto che accomuna questo gruppo di ragazzi, induce chi li osserva durante le esplorazioni a notare come in un certo senso, sono quasi i luoghi stessi ad aprirsi a loro e ad accoglierli quasi come fossero i legittimi proprietari. Quindi può capitare di vedere nelle riprese girate in qualche antica villa dei vecchi ritratti fotografici di persone, di cui non sapremo mai il nome, osservarci con degli sguardi che sembrano quasi dirci: "Prestate attenzione non siete in casa vostra" e quel monito viene pienamente recepito dalla Urbex Squad, che ne esplora le stanze con un senso di rispetto e quasi con timore reverenziale davvero percettibile.

Questa caratteristica del rispetto reverenziale nei luoghi esplorati, siano essi ville, vecchie cascine, fabbriche, manicomi, ospedali o normali appartamenti, viene spesso messa in discussione da chi magari nota qualche momento di distensione e di divertimento, di risate e di battute ironiche tra i ragazzi durante le esplorazioni. I momenti di divertimento vengono scambiati proprio per mancanza di rispetto, ma chi ha la capacità di muovere queste critiche non si rende conto che questi momenti sono perfettamente coerenti con la mentalità di un esploratore, in primo luogo perché siamo esseri umani e il divertimento fa parte di noi, in seconda analisi ogni luogo ha vissuto momenti felici. Quindi come si può far credere che ci sia della mancanza di rispetto nel ridere in una villa abbandonata, se pensiamo solo a quante risate possano aver sentito le sue pareti, a quante battute sagaci e pettegolezzi hanno raccolto nel corso degli anni? Insomma queste critiche trovano il tempo che trovano.

La capacità di questi ragazzi di portare i propri iscritti, e non solo, nel conoscere luoghi abbandonati, che in taluni casi non ci sono più, ha fatto in modo da far appassionare anche chi non conosceva l'esplorazione urbana. La loro forza di entusiasmo, la loro simpatia, il rispetto, e la loro umanità verso luoghi e persone hanno fatto accendere nel cuore di oltre centomila persone una piccola scintilla (in molti casi anche grande scintilla – sfociando persino nella creazione di un fan club) di passione verso una pratica da molti stigmatizzata, ma che porta al suo interno un fascino per l'ignoto che ogni essere umano cova in segreto.

Potrei continuare per molto a raccontare di questo gruppo di ragazzi, Matt, Jerry, Roby, Carlo, Tia e Alessandro, raccontare delle loro avventure, degli occhi lucidi che vengono riprese dall'occhio della videocamera o delle espressioni di stupore che non mancano davvero mai quando si trovano davanti a oggetti, stanze o piccole meraviglie dimenticate da qualcuno e inghiottite dal tempo e dall'abbandono; potrei raccontarvi della loro esplorazione-documentario nel luogo urbex per eccellenza, Chernobyl, di come hanno avuto la forza di far vedere luoghi solitamente poco filmati dalle telecamere; oppure delle loro esplorazioni in luoghi dove il dolore e la malattia rimbombano ancora sulle pareti, ospedali e manicomi, dove l'umanità dei ragazzi si fa sentire in tutta la sua forza. Ma se continuassi a scrivere vi toglierei davvero il piacere di farvi scoprire questo gruppo di esploratori urbani. Forse non sono riuscito a dare voce alle emozioni che provo ogni volta che vedo un loro video, forse il modo migliore per farveli conoscere è quello di rimanere in silenzio e lasciare che siano proprio loro a parlare per loro stessi, lasciare che siano loro ad aprire le porte dei vostri occhi, delle vostre menti e anche dei vostri cuori, facendovi entrare in luoghi che forse non avrete mai modo di vedere... Buona esplorazione!

Un forte e sentito ringraziamento a tutta la Urbex Squad: Mattia Brambilla, Jerry Vecchio, Carlo Rivieccio, Roberto Rossi, Mattia Deavi e Alessandro Gironi.

Sito Internet: www.urbexsquad.com
YouTube: www.youtube.com/c/UrbexSquad 
Facebook: Urbex Squad
Gruppo Facebook fan club: Urbex Squad - Fanclub
Instagram: @urbexsquadofficial

*Scrittore, giornalista

Urbex Squad: Esploratori dell’abbandono

Chi è online

 176 visitatori online