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111.326: CENTOUNDICIMILATRECENTOVENTISEI

Trento, 6 aprile 2021. - di Giannantonio Radice

Questa cifra spaventosa aggiorna, alla data odierna, il numero dei morti per Covid 19. Di questi il 95% circa sono ANZIANI.

Noi, che ormai ci riteniamo dei superstiti, ci chiediamo con non poca preoccupazione quali ulteriori eventi debbano intervenire per indurre il Governo, in linea con chiari e precisi dettami costituzionali, ad intervenire con piena responsabilità per arginare e porre fine a questa ecatombe che quotidianamente sembra avere come obiettivo mirato la categoria degli ANZIANI.

In tale contesto a tutt'oggi la categoria della terza età è costretta a subire l'umiliazione di vedersi scavalcare nel piano vaccinale da lobby e corporazioni che vorrebbero, come ha sottolineato anche il nostro Primo Ministro , "vantare priorità in funzione di una loro forza contrattuale", imponendo con arroganza e insano calcolo un privilegio ingiustificato.

Tale stato di cose provoca negli ANZIANI solamente INDIGNAZIONE e ANGOSCIA.

Non vaccinare le persone ANZIANE, fragili e vulnerabili, equivale emettere per alcuni di loro una sentenza di morte!

Ma che società pensiamo di costruire su queste basi?
Quale futuro ci potrà essere per tutti, se di fronte ad una guerra come quella che stiamo combattendo contro il Covid, dimostriamo di non saper né voler difendere coloro che più sono in pericolo?

Non esistono giustificazioni per quello che sta accadendo nella campagna vaccinale italiana, e di queste morti provocate da scelte tragiche, nelle quali il cinismo si mischia con incompetenza e mala gestione, qualcuno dovrà rispondere.

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