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La "Spagnola" durò 3 anni, ma il Covid 19....?

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Monselice, 20 luglio 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

La pandemia che causò la morte di oltre cinquanta milioni di persone ed infettò una buona parte di gente nel mondo fu conosciuta per il nome che le attribuirono, "Spagnola", la quale si diffuse in pieno primo conflitto mondiale, a partire dalla fine dell'anno 1917 ed ebbe una durata di circa 3 anni.

I suoi limiti temporali, naturalmente lunghi anche per quel tempo, avevano però un dato molto importante: la propagazione del virus, sicuramente, era influenzata da una riduzione di spostamenti di persone, come altrettanto si generavano pochi assembramenti, salvo che gli stessi si potevano verificare solamente tra convogli di prigionieri o negli assalti, fuori dalle trincee di guerra.

I mezzi di trasporto erano pochissimi, i vettori aerei commerciali o turistici non li avevano ancora inventati. Le navi passeggeri erano pressoché inesistenti, per cui le movimentazioni di gente erano molto ridotte, anche perché il conflitto mondiale aveva arrecato una crisi economica, in parallelo al flagello pandemico. In buona sostanza la "Spagnola" ebbe una precisa durata temporale, probabilmente perché il mondo di quell'epoca non favoriva certamente l'esigenza di spostarsi da una parte all'altra del Pianeta.

Oggi, questo aspetto è totalmente capovolto perché esiste un altro tipo di mondo: quello globalizzato ed interconnesso in un sistema di economia internazionale basata su rigorose regole di interscambi. La realtà di vita è completamente differente dal 1917 e 1920, in tutto e per tutto, così che diventa impossibile fermare il motore di un'economia mondiale, con tutti i suoi annessi e connessi. Difatti rientrano nei fattori che determinano le accelerazioni di un'economia planetaria gli spostamenti giornalieri di masse umane, per svariati motivi: si parte da necessità fino ad arrivare ad altro tipo di necessità: quelle di tipo turistico, per esempio.

Quest'ultime sono irrefrenabili! Purtroppo, però, con queste abitudini, divenute imprescindibili, come la mettiamo con questo Covid-19? Non potremo né ipotizzare, né pretendere che quest'altra pandemia abbia una scadenza che si conosca, con una realtà dove ci sono milioni di persone, che come le formiche si spostano in continuazione e non si può, certamente, escludere che non determinino le varianti a questo virus che non finirà mai di circolare, anche con il ricorso alle trovate tutele sanitarie.

A differenza, quindi, della "Spagnola" non sarà quindi facile ipotizzare una sua fine, benché esistano stratagemmi di condizioni burocratiche - sanitarie che, peraltro, non impediscono di sollevare non pochi malumori e forti perplessità nella natura dei loro provvedimenti.

La

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