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Aiuto: ogni giorno le regole cambiano

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Monselice, 31 luglio 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

Tanto riescono a saperci fare questi grandi signori della politica nazionale, ma in spregio a volere tormentare gli italiani, angosciarli costantemente, che tutto dicono e tutto s'inventano. La politica comanda, ma c'è chi è pronto ad "orientarla" dove fa più comodo.

Chi non è stato scelto dagli elettori, ma continua ad essere un "nominato", non dal popolo, sulla scorta del suo predecessore, Giuseppe Conte, l'attuale, Mario Draghi non è dissimile per ciò che, oltre a dire, fa: più che altro esegue, ma questa volta emette a sua firma decreti legge, che hanno 60 giorni perché siano convertiti in legge. È così, ancora a colpi di questi decreti "urgenti", tutto diventa urgente, come prorogare uno stato di emergenza sanitaria, all'indefinito, inventarsi questi "green pass", rendere la vita alquanto impossibile ai soli italiani. Degli emigranti e di altri stranieri che sono in Italia, per soggiorni vacanzieri, non ho certezze.

È da 20 mesi che ogni santo giorno cambiano le regole del gioco e, come in quello dell'oca, se esce un giro di dadi sbagliati, loro, i politici, ricominciano da capo. Questa trovata di vero e proprio salvacondotto, il "green pass", è persino diventata nauseante, perché 24 ore su 24 non fanno altro che parlare alle solite reti RAI e, naturalmente, riempire di pagine quotidiani e comunicazioni in internet. Sta diventando una "droga" perché s'inseguono notizie ed aggiornamenti continui, stando incollati a smartphone e telegiornali, più che alle nostre consorti, familiari o fidanzate.

Non si capisce più nulla! In un attimo cambiano le cosiddette carte in tavola e senza preavviso, pure. Doveva essere un'estate diversa da quella dell'anno scorso: la stanno rendendo angosciosa. C'è gente che al limite di una crisi di nervi, disdice prenotazioni, semplicemente perché se sei vaccinato puoi muoverti in un clima di libertà vigilata, se non ce l'hai è meglio che non ti muovi, stai a casa. "Sei un appestato e quindi un pericolo pubblico".

Al ristorante chiuso si, si può andare, ma per chi è vaccinato o ha fatto un tampone, anche rapido. Insomma, è una bolgia, oltre a vederci anche una pura discriminazione e non terminerà questa estate che saremo all'istigazione all'odio. Diventa persino un problema ottenerlo via posta elettronica questo "arnese" burocratico. Se prima potevi fare tutto, ora senza il famoso codice QR non puoi fare quasi nulla.

Neppure andare in vacanza con i voucher pagati ed inutilizzati un anno fa, perché sono pure scaduti. Addirittura non basta più questo QR, ne devi avere un altro rilasciato dalle autorità di altri Stati se si decide di recarsi all'estero, perché bisogna fornire ogni tipo d'informazione sul proprio stato di salute, sull'alloggio, sulla permanenza. Se non si compila bene la modulistica o la compili correttamente, ma da qualche parte non si riceve ciò che deve essere fornito, non si fa niente. È tutto tempo sprecato, nervoso che si accumula, pressione sanguigna che segue altrettanto il suo aumento ed arrabbiature a dismisura. Questa estate poteva essere una boccata d'ossigeno e invece sta diventando un'estate di rabbia ansiosa. Ma allora con chi bisogna prendersela? Io dico con chi di questi problemi ho il mio più profondo dubbio che se li stia ponendo, soprattutto adesso che ci avviciniamo a metà della stagione calda, in tanti sensi: i politici, nessuno escluso!

(nella foto Mario Draghi)

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