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Caro bollette: problema antico e mai risolto e ora il Governo scopre l’acqua calda

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Trento, 25 novembre 2021. - di Claudio Taverna

In Italia, gas, energia elettrica, acqua, carburanti, acqua sono cari, anzi carissimi. La solita molto interessata e complice narrazione spiega che l'Italia non produce gas e luce. Tutte balle!!!

Gas ed energia elettrica sono carissimi, anzi di più.... sono i più cari d'Europa e del Mondo, solo perché oltre un terzo delle bollette è dato da tasse varie, accise, oneri di sistema, spese trasporto e gestione contatore..... tutto condito da Iva (aliquota ridotta e ordinaria), con la sistematica applicazione del perverso giochetto della tassa sulla tassa.

Dunque, se si vogliono alleviare i bilanci di famiglie e imprese è necessario ridurre le tasse sulla bolletta energetica.

Già in passato, nell'audizione del 25 novembre 2009, avevo sollevato, davanti alla Commissione straordinaria per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo per il controllo della trasparenza dei mercati del Senato, il caro bollette di luce e gas. [resoconto stenografico della seduta n. 17 del 25 novembre 2009 (1), Documento inviato (2)].

E chi era stato il mio interlocutore più interessato? Il senatore Massimo Garavaglia, oggi ministro del turismo

In quella occasione, avevo denunciato l'iniquo balzello del combinato disposto «legislatore + autorità dell'energia (Arera)» per cui il debito dei "morosi" delle forniture di energia elettrica, va ripianato dagli utenti che pagano le bollette, a tutto vantaggio delle società che forniscono la luce, così come i debiti delle banche sono assurdamente a carico dei correntisti.
Inoltre, avevo dimostrato che gli oneri di sistema raggiungevano l'incredibile quota del 21,5%. Nei c.d. "oneri di sistema" ci sono anche le imposte dovute allo Stato, ma incassate - in quanto sostituti di imposta - dalle società che forniscono la luce e poi riversate allo Stato. E' cancellato, dunque, il rischio di impresa per le società che forniscono l'energia elettrica. La bolletta (comprese le tasse) degli utenti morosi è a carico dei clienti che pagano: un paradosso, al limite della truffa.

Per quanto riguarda la bolletta gas, proponevo la riduzione della pressione fiscale abolendo la "tassa sulla tassa", ovvero l'assoggettamento all'IVA delle imposte erariali e delle addizionali regionali; la sterilizzazione "automatica" dell'incremento dell'IVA all'aumento del costo della materia prima che ha generato maggior prelievo fiscale per l'Agenzia delle Entrate; riduzione dell'Iva sul metano per il riscaldamento dall'attuale aliquota ordinaria del 22% all'aliquota ridotta del 10% per i consumi eccedenti i 480 m3 l'anno.
Da allora, nessun intervento: anzi la bolletta della luce è aggravata dal bonus sociale cioè lo sconto sui costi annuali per l'energia elettrica dedicato alle famiglie in condizione di disagio economico, oltre all'introduzione del canone di abbonamento alla televisione per uso privato.

Ora di fronte all'aumento delle materie prime, gas, energia elettrica, carburanti hanno subito, dal 1 ottobre scorso, rincari fino e oltre il 45%, in parte mitigati dall'intervento del governo: tuttavia, si va da un aumento medio del 29,8% per l'elettricità al + 14,5% per il gas.

L'impatto degli aumenti interessa 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Ma 3 milioni di famiglie aventi diritto al bonus luce e altre 2,5 milioni che usufruiscono del bonus gas (secondo i parametri ISEE), potranno vedersi quasi azzerare le bollette, ma ciò ricadrà sulle altre famiglie, vale a dire su quelle che non godono di alcun beneficio.

In buona sostanza, per ridurre il caro bollette esiste solo un rimedio: ridurre la pressione fiscale (3). A questo proposito, la politica non sente ragioni.
Anzi la "transizione ambientale" al di là delle buone intenzioni (sempre se ci sono) e dei paroloni del "bla,bla,bla" molto usati negli appuntamenti internazionali, produrranno inevitabilmente costi invisibili della svolta ecologica che ricadranno inevitabilmente su ulteriori rincari delle risorse energetiche.

(1) https://www.trentinolibero.it/images/images/Taverna_Audizione_al_Senato_25_novembre_2009.pdf

(2) https://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/controllo_prezzi/documenti_acquisiti/Partito_Pensionati_25_11_09.pdf

(3) articolo di Trentino Libero del 24 settembre 2014

Caro bollette:  problema antico e mai risolto e ora il Governo scopre l’acqua calda

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