Gilmozzi e l'antisicurezza

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I carabinieri sugli autobus - campagna di sensibilizzazioneTrento, 12 febbraio 2014. – di Paolo Serafini

Sulla tragica vicenda dei controllori malmenati e sulla proposta trita e ritrita che i controllori siano coadiuvati dalle Forze dell'Ordine o addirittura che a loro venga delegato tale espletamento dalle dichiarazioni dell'Assessore competente Gilmozzi è uscita la sacrosanta verità oltre alla conferma che non vi sarà un nulla di fatto: "Arrivare a simili contromisure sarebbe una sconfitta".

Certo che sarebbe una sconfitta, replico io. La sconfitta di una politica "buonista" che ha sempre difeso e tutelato i contravventori e sottolineo, perché i dati "reali" sono inconfutabili, la stragrande maggioranza sono stranieri.

E questo non è il sottoscritto a inventarselo ma gli stessi addetti. Addetti che dichiarano di avere degli ordini precisi di evitare determinate linee dove l'afflusso degli immigrati evasori è alta, appunto per evitare le azioni di violenza verbale e alle volte anche fisica che sempre più già in passato avevano preso piede.

Il caso di questa settimana ha fatto scalpore solamente perché "qualcuno" ha voluto denunciarlo ad un movimento politico tanto criticato anche in questa occasione. L'unico movimento però, la Lega Nord, che si è subito mobilitata scendendo in piazza a difesa di quella sicurezza che nessuno ha la volontà di garantire.

Le altre forze politiche sono rimaste comode rinchiuse negli uffici di palazzo, spettatori passivi delle loro responsabilità giudicando "strumentali" le azioni di chi si è attivato a difesa e tutela dei lavoratori.

Forse questi partiti non hanno capito e non sono coscienti della situazione di allarmante anarchia che porta violenza su tutto il territorio nazionale. Che sia sono gli orsi il problema? Oppure istituire nuove figure nella pubblica amministrazione? Se a questo punto, a loro detta, non sono indispensabili le divise e le armi ciò significa che è finita la democrazia che tutela anche fisicamente i cittadini.

Non ci resta che chiedere almeno all'Azienda di trasporto di evitare di inviare e notificare le multe alla "Caritas". Le invii direttamente all'Assessore Gilmozzi al quale i soldi non mancano, considerato il suo spropositato emolumento in rapporto al suo inefficiente modus operandi.

Gilmozzi e l'antisicurezza