Gio09292022

Last update10:19:43

Back Magazine Magazine Attualità Don Rogger e il Simonino

Don Rogger e il Simonino

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

SimoninoTrento, 13 febbraio 2014. - di Paolo Serafini

Era il 28 ottobre 1965 quando l'Arcivescovo Alessandro Maria Gottardi abrogò ufficialmente il culto del beato "Simonino da Trento" che dal 1588, data della concessione del Papa Sisto V, veniva venerato con festa e messa propria. Sempre si è taciuto sulla storia di questo bambino che un fantasma o meglio un angelo è tornato in questi giorni a chiederne il riscatto alla luce della dipartita di uno degli artefici dell'abrogazione ovvero Mons. Iginio Rogger.

Ma che cosa successe quel lontano 23 marzo 1475? Era un giovedì santo e il piccolo scomparve misteriosamente e il suo corpo fu ritrovato la mattina del 26, giorno di Pasqua, in condizioni strazianti in un fosso d'acqua che attraversava lo scantinato della casa di uno dei maggiori rappresentanti degli ebrei di Trento.

Si instaurò subito la certezza che l'omicidio fosse dovuto ad un rituale perpetrato dagli ebrei. Furono arrestate molti ebrei, i quali interrogati anche con l'uso della tortura, alla fine confessarono il delitto. Il principe – vescovo di Trento Hinderbach condannò tutti alla pena di morte. Convinto anche dalle testimonianze che tali delitti/rituali fossero avvenuti anche in altre città e con una certa frequenza.

Lo stesso vescovo diede inizio al culto con una vasta propaganda sia con scritti che con la predicazione dei francescani fino a quando il Papa Sisto IV lo proibì perché non era chiaro il motivo della morte del piccolo. Ma la venerazione dei fedeli provenienti da ogni parte d'Europa, dietro la fama dei miracoli avvenuti, fece sì che il culto divenisse un culto di fatto superando anche la proibizione papale.

Si arrivò quindi al 1588 quando Papa Sisto V concesse la festa e messa propria dando assenso alla formale beatificazione. Oltre alla celebrazione annuale, il 24 marzo, vi era fino al 1955 una sontuosa processione con il corpo del fanciullo e i reliquiari con gli strumenti del presunto martirio.

L'omicidio, la cacciata degli ebrei dal Trentino, le sentenze di colpevolezza e le esecuzioni capitali, suscitarono sempre la contestazione ebraica, con relativa condanna finché fosse praticato il culto del beato Simonino.

La questione coinvolse studiosi, giuristi, teologi, specie nell'800 sia da parte cattolica sia da parte ebraica; finché nel '900 studi più approfonditi di commissioni di studiosi, portarono a conclusioni di esclusione di riti ebraici nell'omicidio. Che ebbero come conseguenza nel 1965 l'abrogazione del culto firmata dal Vescovo Gottardi con pieno consenso della S.Sede.

Gli atti processuali, le testimonianze, le dichiarazioni di colpevolezza (conservate agli atti) non sono bastate alla Chiesa di Gottardi e romana a riconoscere il martirio.

Quale la verità di fondo? Che la storia del Simonino sia stata inventata? Oppure che ci siano state pressioni molto forti sulla Chiesa Trentina? Oppure che la stessa Chiesa Trentina ne avesse un tornaconto dall'abrogazione?

Questi sono i misteri della storia che possono essere solo letti in chiave politica.

Don Rogger e il Simonino

Chi è online

 196 visitatori online