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Trento: Tra un calice e l'altro..... la sveglia del sindaco

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Alessandro AndreattaTrento, 3 luglio 2015. - di Claudio Taverna

Se l'ordine pubblico e la sicurezza non fossero problemi assolutamente seri, la notizia dell'Ansa di stamane che il sindaco Andreatta ha sollecitato il questore a sgomberare la casa di via Mattioli, occupata da quattro anarchici ancora un mese fa, ci farebbe solo sghignazzare. Ma non è così, la notizia, invece, ci fa incazzare e non poco!

Si tratta di una bella presa in giro! Ma il sindaco "cin cin" si accorge del problema, solo oggi? Ma in queste settimane dov'era? A brindare per la striminzita vittora? E dov'era, quando gli stessi occupanti, in dispregio delle leggi (che tutti sono tenuti a rispettare tranne loro), hanno bivaccato, per 53 giorni, nell'ex asilo di San Martino?

E dal momento che non vogliamo far torto a nessuno, ci chiediamo dove si trovasse, nelle medesime circostante, il signor questore di Trento?

E ancora, la diciamo proprio tutta. Dov'era il signor procuratore della repubblica, al quale ho inviato un esposto-denuncia per l'occupazione dell'ex asilo?

Eppure, l'azione penale in Italia è ancora obbligatoria e quando le leggi non sono rispettate interviene l'apparato pubblico che ha il dovere di farle osservare, così è scritto nel codice. Chi non lo fa, commette il reato di omissione.

La logica conclusione, allora, è che la legge si interpreta per gli "amici", mentre si applica per tutti gli altri.

In ogni caso, se l' odierno '"appello" sindacale provocherà l'intervento del questore, verrà puublicamente a galla un'altra verità: lo Stato è succube di un sindaco e ciò è molto preoccupante.

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Trento: Tra un calice e l'altro..... la sveglia del sindaco

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