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Sì al referendum biodistretto – sì all'ideale per la Valle della Sarca

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Trento, 5 febbraio 2020. - intervista di Iris Berger

In occasione del referendum sul biodistretto trentino (www.bio.trentino.it ) ho colto l'occasione di chiedere a Heinz Grill (nella foto) la sua opinione. È da anni che il famoso filosofo-arrampicatore promuove un ideale per la sua patria d'elezione, la Valle della Sarca, con turismo sostenibile, agricoltura biologica, riduzione del traffico ed eventi culturali con argomenti poliedrici. Ecco qui il suo contributo.

Iris Berger: Ciao Heinz, sicuramente hai sentito nominare che entro la fine del marzo 2020 si può firmare per richiedere un referendum, a mezzo di quale tutti i cittadini trentini verrano interpellati sesono a favore di un biodistretto. Presumiamo che arrivano le 8000 firme necessarie per avviare il referendum e supponiamo anche che la maggioranza dei cittadini si esprimerà a favore del biodistretto: tu, cosa ne pensi, saremo poi già arrivati alla soluzione perfetta per il futuro della Valle della Sarca e di tutto il Trentino? O detto meglio, ci basteranno gli incentivi imposti dalla provincia per realizzare la visione di un futuro ecosostenbibile?

Heinz Grill in occasione del referendum sul biodistretto trentino

Heinz Grill: Prima di tutto voglio dire che sono a favore dell´idea di un biodistretto su tutto il territorio trentino. Non si può pensare un futuro con troppo veleno sui campi. Un po' di coraggio è inevitabile per una cultura del futuro salutare e in armonia con le leggi naturali. Noi uomini siamo biologici e non possiamo mangiare troppe sostanze chimiche.

Inoltre penso che senza regole niente funziona in un modo armonioso. Regole non costringono molto la vita costruttiva, l'ostacolo più grande si trova nell'uomo e la sua inclinazione di scegliere un sentiero della vita troppo comodo. L'agricoltura biologica richiede tanto lavoro e un po' un senso artistico. Alla fine le regole sono relative e i risultati possono convincere la società.

In un senso pratico tutti vogliono mangiare alimenti sani e coltivati in un modo naturale. Per di più dobbiamo sviluppare un ideale non solo per i prodotti, ma anche per creare un luogo ideale, una Valle accogliente e progressiva. Non conta solo il vantaggio dell'economia come primo interesse, piuttosto sono l'amicizia tra gli uomini e la collaborazione ritmica per un ideale crescente che sono valori durevoli. Se vorremmo raggiungere un ideale come una Valle senza veleni, l'uso della intelligenza è richiesto in ogni momento. Dopo che abbiamo un'agricoltura più sana, possiamo ridurre il traffico e dopo di questa necessità viene la domanda di tutto l'elettrosmog.

Iris Berger: Grazie per la tua disponibilità e per le stimolanti considerazioni!

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