Sulla carta gli italiani non transigono. Il riciclo è un must

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ricicloTrento, 11 marzo 2014.Redazione

Siamo talmente bravi che non si parla più di "riciclo sì, riciclo no": ora si va di fino, ovvero si parla di quanto la carta deve essere pura per una corretta rivitalizzazione del prodotto. A partire dagli scontrini inchiostrati, passando per i cartoncini pieni d'olio ed arrivare alle graffette delle riviste, in Italia siamo talmente precisi ormai da pretendere che la carta che va al macero debba essere più che perfetta.

Dalla presunta indifferenza degli italiani del passato, ora ci presentiamo come maniacali, certosini e precisetti: il riciclo lo vogliamo impeccabile!

E la pratica del riciclo di questo materiale, ormai in tutto il mondo, è talmente diffusa che la causa della deforestazione è imputabile alla produzione di carta solo per il 12 %. Possibile? Certo. A ciò si aggiunge che ci sono alcune statistiche che comprovano un fatto piuttosto bizzarro: leggere il giornale online può essere più dannoso rispetto a leggere il quotidiano. Incredibile a dirsi ma l'utilizzo di carta riciclata è più ecologico rispetto al consumo di energia.

E anche l'occupazione è un punto incredibilmente positivo per quanto riguarda il riciclo di carta e cartone: sono stati infatti creati migliaia di posti di lavoro grazie a questa pratica virtuosa.

Inoltre ciò che viene convertito da nuovo a vecchio, restituendo una nuova vita al prodotto, è ambasciatore della nostra immagine. In parole povere, tutto ciò che è made in Italy viene incartato e scartato al 50% con carta riciclata.

La qualità di ciò che viene prodotto poi è assolutamente di livello, grazie alle tecnologie che rendono ancora più "performante" ciò che viene fuori dal riciclo.

Insomma tantissimi plus che possono essere riassunti in: occupazione, ambiente, qualità e senso civico.

C'è ancora qualcuno che riesce a snobbare il riciclo della carta?

Sulla carta gli italiani non transigono. Il riciclo è un must