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Banche Popolari addio!

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I grandi scenari che ci ritroviamo allo sportello della nostra banca. I due temi della finanza locale e dell'economia reale. Un sondaggio per un evento informativo dedicato ai consumatori del credito. Il credito

Il tema LAVORO E TECNOLOGIA svoltosi lo scorso maggio 2018 con il Festivaldell'economia di Trento, aveva già anticipato le difficoltà di trovare soluzione alla crisioccupazionale e segnalato l'enorme impatto delle nuove tecnologie sul lavoro per l'economiaitaliana caratterizzata dalla vocazione al settore manifatturiero, dove solo nel 2018, a12 anni dallacrisi del 2007, abbiamo faticosamente recuperato il calo di fatturato.

Tuttavia questo è avvenuto a prezzo di una selezione feroce fra imprese, che hanno innovato edaumentato produttività ma ridotto fortemente l'occupazione che è calata dal 2007 al 2018 nelsettore manifatturiero del 9%, mentre per fare un paragone la Germania, che ora sta scontando segnali di crisi, ha nello stesso periodo e aumentato la sua base produttiva del 20% ancheaumentando l'occupazione.

Quindi se la nostra industria nel perido 2007-2018 ha aumentato la produttività del 22% contro il 20% del manifatturiero tedesco, lo ha fatto riducendo l'occupazione, riducendo retribuzioni e precarizzando il lavoro.

In Germania poi si è investito nella formazione per il 75% del personale contro il 50% dell'Italia. Questo significa che l'innovazione delle tecnologie nelle aziende italiane è statamediamente inferiore a quella tedesca, anche se abbiamo punte di eccellenza, come nel mobile,nella moda, nella metallurgia. Nel 2019, nonostante la sbandierata l'abbondante liquidità del sistema del credito recentemente confermata dalla BCE, le nuove linee guida della BCE le banche popolari potrebbero di fatto limitare l'accesso al credito e quindi gli invetimenti ininnovazione nel nostro sistema economico, dando preferenza ai privati o allocando in altreposte di bilancio bancario i budget dell'anno 2019.

L'industria italiana 4.0 già nel 2018 registrava di non tenere il passo con la formazione delpersonale. Infatti in Italia la formazione nel capitale umano impegnato nell'Innovation e Comunication Tecnology (ICT) è stata di più 18%, contro il più 25% della Germania.

Al festival dell'economia di Trento è stato fatto presente che al progresso economico vaaffiancata la crescita culturale del capitale umano. Questo in quanto le tecnologie sono macchine
e lavoratori e macchine lavorano insieme.

Agli imprenditori è stato consigliato di indirizzare la macchina verso il capitale umano, mentre gli studi fatti hanno evidenziato che i lavori nell'ITC avranno grande sviluppo adanno di tutti gli altri lavori di basso e medio livello che sono destinati ad uscire dal mercatodel lavoro in pochi anni perché i processi di produzione e molti settori anche dei servizi sostituiranno lavoratori europei con i meno costosi lavoratori extra europei impiegati nella produzione e connessi via internet.

I DUE TEMI DELLA FINANZA LOCALE E DELL'ECONOMIA REALE

Per chi segue da vicino il settore del credito in queste ultime settimane di inizio anno si sono registrate molte novità sia nell'economia globale, sia in quella nazionale, ma anche sul territorioprovinciale.

Pur avendo origini del tutto diverse, come sempre tutti questi fattori si sono sommati, scaricandosi a valle del sistema fino al nostro sportello bancario diventando, come temevamo, una serie di complicazioni di fatto per l'accesso al sistema creditizio da parte delle imprese, professionisti, artigiani o privati che richiedono un mutuo o un affidamento.

UN SONDAGGIO PER UN EVENTO INFORMATIVO DEDICATO AI CONSUMATORI DEL CREDITO

Lancio quindi da queste pagine un sondaggio ai lettori di questo giornale per chiedere se parteciparebbero ad un incontro/evento informativo e di confronto gratuito in provincia di Trento, da svolgersi nella prima metà di marzo 2019, per un confronto fra i vari operatori del credito non tradizionali come i mediatori creditizi sulle migliori condizioni creditizie offerte oggi sul mercato locale dai vari istituti di credito il relazione alle nuove linee di politiche del credito e sui possibili margini di miglioramento dell'offerta del sistema creditizio.

Infatti a mio parere il mediatore creditizio, che come libero professionista iscritto all'OAM venendo remunerato per essere una figura super partes (un po come un Agente immobiliare nell'acquisto di un immobile) e per mettere d'accordo banca e cliente offrendo le migliori condizioni di mercato al cliente finale, è oggettivamente la figura terza più adatta a fornire un'informazione completa e disinteressata al cliente finale mediando appunto gli interessi fra banca ed istituto di credito.

IL CREDITO COOPERATIVO E LE BANCHE POPOLARI. MOLTE LE NOVITA' NEL 2019

Con l'occasione anticipo ai lettori che il 7 febbraio si è svolto a Roma un incontro con la Banca d'Italia dove nelle banche popolari si prospetta una riforma anche degli istituti minori delle Banche popolari, con gravi preoccupazioni anche per gli istituti con attivi non superiori agli otto miliardi di euro. Infatti anche nei confronti di questi istituti "minori" si sta riflettendo sul grado di sicurezza e di garanzia offerta al sistema del credito e la Banca d'Italia vorrebbe ora che le Popolari mettessero in campo un sistema di soccorso mutualistico.

L'incontro dello scorso 7 febbraio ha già fatto sollevare i timori, già espressi su questogiornale anche per il sistema delle "nostre" Casse Rurali Trentine che con la fusione degli attuali 20 istituti si ridurranno entro l'anno in soli 6 o7 istituti, di una perdita di autonomia degli istituti e di volontà di creare un gruppo unico.

L' obiettivo di Assopopolari è e dovrebbe restare infatti quello di tutelare innanzi tutto la natura cooperativa e l'autonomia dei singoli istituti, come ha dichiarato su Milano Finanza il Presidente di Assopopolari (nonchè Presidente della Banca di Piacenza) Corrado Sforza Fogliani.

*RIFERIMENTI PER INFORMAZIONI:
Dr Giorgio Garbellini
mediatore creditizio

Via Guido Donegani 12
38050 Calceranica al Lago (TN)
cell 347 9923491
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