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Luce, gas troppo cari: è tempo di passare dalle parole ai fatti!

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La Bolletta di Matteo SalviniTrento, 25 marzo 2019. - di Claudio Taverna

In Italia, gas ed energia elettrica sono cari, carissimi. La solita molto interessata e complice narrazione spiega che l'Italia non produce gas e luce. Tutte balle!!!

Gas ed energia elettrica sono carissimi, anzi di più.... sono i più cari d'Europa e del Mondo, solo perché oltre un terzo delle bollette è dato da tasse varie, accise, oneri di sistema, spese trasporto e gestione contatore.....  tutto condito da Iva (aliquota ridotta e ordinaria), con la sistematica applicazione del perverso giochetto della tassa sulla tassa.

Dunque, se si vogliono alleviare i bilanci di famiglie e imprese è necessario ridurre le tasse sulla bolletta energetica.

Per la bolletta luce, va eliminato l'ulteriore iniquo balzello del combinato disposto «legislatore + autorità dell'energia (Arera)» per cui il debito dei "morosi" delle forniture di energia elettrica, va ripianato dagli utenti che pagano le bollette, a tutto vantaggio delle società che forniscono la luce, così come i debiti delle banche sono assurdamente a carico dei correntisti.

Gli oneri di sistema raggiungono l'incredibile quota del 21,5%. Nei c.d. "oneri di sistema" ci sono anche le imposte dovute allo Stato, ma incassate - in quanto sostituti di imposta - dalle società che forniscono la luce e poi riversate allo Stato. E' cancellato, dunque, il rischio di impresa per le società che forniscono l'energia elettrica. La bolletta (comprese le tasse) degli utenti morosi è a carico dei clienti che pagano: un paradosso, al limite della truffa.

Per quanto riguarda la bolletta gas, anche in questo caso va perseguita la riduzione della pressione fiscale abolendo la "tassa sulla tassa", ovvero l'assoggettamento all'IVA delle imposte erariali e delle addizionali regionali; sterilizzare "automaticamente" l'incremento dell'IVA all'aumento del costo della materia prima che ha generato maggior prelievo fiscale per l'Agenzia delle Entrate; portare l'Iva sul metano per il riscaldamento dall'attuale aliquota ordinaria del 22% all'aliquota ridotta del 10% per i consumi eccedenti i 480 m3 l'anno.

Principi e pratica aberranti, dunque! Come aberrante è il costo a carico del consumatore del sacchetto di plastica per l'ortofrutta. Nemmeno Jean-Bedel Bokassa (imperatore africano cannibale) era arrivato a tanto!

Già nell'audizione del 25 novembre 2009, avevo sollevato, davanti alla Commissione straordinaria per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo per il controllo della trasparenza dei mercati del Senato, il caro bollette di luce e gas. (vedi resoconto stenografico della seduta n. 17 del 25 novembre 2009).

E chi era stato il mio interlocutore più interessato? Il senatore Massimo Garavaglia, oggi viceministro dell'economia. A lui e al vicepremier Salvini ( a cui ho preso in prestito l'immagine di un suo video del 4 febbraio 2018) rilancio la domanda: quando si passerà dalle parole ai fatti?

 

Luce, gas troppo cari: è tempo di passare dalle parole ai fatti!
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