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Cacciabombardieri? No, grazie!

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15 miliardi di euro per altri obiettivi, primo di tutti: riduciamo le tasse! Debito pubblico, preleievo fiscale alle stelle, aumenti generalizzati di prezzi e tariffe. E si spendono 15 miliardi di euro per l'acquisto di nuovi cacciabombardieri. Il no del Partito Pensionati.

In un momento in cui milioni di italiani, ogni giorno, devono confrontarsi con tasse e balzelli, aumento del costo della vita e difficoltà, sempre maggiori, per arrivare a fine mese, sentire solo parlare dell’acquisto di 131 cacciabombardieri, per la spese di 15 miliardi di euro, sia pure entro il 2026, a cui vanno aggiunte le considerevoli spese che la gestione di simili aerei comportano, fa accapponare la pelle: quasi mezza manovra economica per acquistare aerei da guerra e questo in un momento di profonda crisi economica. Assurdo, veramente assurdo – Così ha commentato la vicenda, il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo.

E’ indispensabile, a giudizio del Partito Pensionati - ha sottolineato Fatuzzo - disdire l’eventuale accordo, molto meglio pagare una penale che sobbarcarsi una spese così elevata. Anche l’acquisto di altri armamenti – ha proseguito il leader del Partito Pensionati - andrebbe attentamente valutato e quantomeno ridimensionato. Il Partito Pensionati – ha concluso Fatuzzo - ritiene che in questo momento, il Paese non può sostenere spese così elevate per l’acquisto di armamenti, sarebbe veramente uno schiaffo al popolo italiano, chiamato ad affrontare sacrifici enormi. Ridurre o annullare ,programmi di acquisto di armamenti e la presenza dei nostri militari in vari Paesi del mondo, non sarebbe – ha concluso Fatuzzo – una scelta antimilitarista , ma una necessità legata alle pesanti condizioni economiche del Paese.

Cacciabombardieri? No, grazie!

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