Mar10202020

Last update08:29:48

Back Magazine Magazine Economia ed Esteri I primi nemici sui risparmi sono le banche

I primi nemici sui risparmi sono le banche

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Monselice, 4 luglio 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Le nuove limitazioni per l'utilizzo del contante, in vigore dal 1 luglio 2020, che impongono i pagamenti verso terzi non oltre i 2.000 euro e 1.000 euro dal 1 gennaio 2022 altro non sono che un ulteriore strumento di controllo verso i cittadini.

Inoltre, ogni tipo di movimento bancario superiore ai 10 mila euro viene segnalato dalle banche ai vari Enti preposti a controllare gli spostamenti di denaro, che sono l'UIF (Unità d'Informazione Finanziaria), l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e la Banca d'Italia. I controlli avvengono per prevenire attività illecite come il riciclaggio di denaro, l'evasione e tutto ciò che può attenere ad azioni criminali organizzate.

Le frodi fiscali possono verificarsi tra le imprese o con bonifici internazionali e non con l'uso del contante. Avere abbassato questo limite, come fece il governo Monti a 1.000 euro non contrasta le attività mafiose, né l'evasione. La mafia reinveste il denaro sporco perché è capace di occultare la provenienza, utilizzando i canali ufficiali. Alla mafia non interessa il contante, ma interessa ad avere potere di controllo del territorio, che so, comprando ristoranti, supermercati e anche le stesse persone.

Utilizzano il denaro sporco nelle imprese dove lì gira il contante. Queste emetteranno scontrini o fatture, tante quante servono per coprire il denaro da riciclare, che poi viaggerà sui conti delle imprese. Le banche, con questa disposizione che il governo ha posto in vigore dal 1 luglio di quest'anno, spingono i propri clienti ad utilizzare solo le carte di credito così che, alle già non poche commissioni che ciascun correntista ha tutto l'anno, aumentano con ogni operazione e quindi non solo dalla parte di chi fornisce un servizio, ma anche da chi utilizza le reti tecnologiche dei circuiti bancari. La Banca Centrale Europea aveva affermato ancora l'anno scorso, il 13 dicembre che il contante è un mezzo essenziale per certi gruppi sociali, come gli anziani e le banconote hanno la stessa valenza di denaro che si utilizza con meccanismi diversi e fin quando costituisce un mezzo per fare girare l'economia include nel settore dei consumi una fascia di popolazione che non può essere discriminata. Il 22 maggio 2020 sempre la BCE ha rimproverato l'Italia ed il Belgio per la decisione di limitare il consumo del contante.

Esiste già una normativa internazionale dell'Unione Europea che ha già dato disposizioni di limitazione il 12 giugno 2018 con un'apposita direttiva che restringeva il limite di 10.000 euro in contanti da dichiararlo alle autorità doganali in entrata o uscita dagli o negli Stati membri dell'UE, pertanto non c'era alcuna necessità di sovrapporsi con queste ulteriori misure. Ricordo che l'articolo 1277 del Codice Civile recita: " le obbligazioni pecuniarie si pagano con la moneta che ha corso legale", eccetera e lo Stato non può intervenire sulla libertà d'impresa - art. 41 e 118 della Costituzione, né sull'uguaglianza - art. 3.

L'esempio è un soggetto che se preferisce pagare 100 euro in contanti non può essere trattato diversamente da un altro che paga lo stesso importo con la carta bancomat -POS o carta di credito. Queste misure sembrano essere state disposte ulteriormente per inasprire gli animi alla gente, incutere terrorismo persecutorio per controllare la popolazione intera, ma altresì controllare come avvengono gli acquisti, i consumi e come si distrugge anche l'economia stessa.

Avere abbassato la soglia del contante non frena l'evasione, ma imprimerà abbassamenti sulla produzione "Made in Italy", questo è quello che penso.

I primi nemici sui risparmi sono le banche

Chi è online

 123 visitatori online