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Fischi per Fiaschi

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Stefano BiasioliVicenza, 9 luglio 2012. - di Stefano Biasioli

Con la scusa di attuare la spending review e di cercare di evitare l'aumento autunnale dell'IVA, il Governo ha varato un'ennesima manovra finanziaria, basata sui tagli orizzontali e non su "auspicabili" tagli verticali. Tutti concordiamo sul fatto che Stato e Parastato costino troppo. Giusto, quindi, ridurne le spese, ma con raziocinio, logica e precisi obiettivi. Purtroppo - invece - il cuore della manovra di Luglio è basato essenzialmente sul taglio degli organici della Pubblica Amministrazione, in modo trasversale e cruento: tagli del 10-20% (8000 esuberi e 20.000 pensionamenti), senza tener conto di competenze, funzioni, dislocazione del personale.

Tagli orizzontali al Nord, al Centro ed al Sud: nessun riferimento concreto a standards di personale e di funzione; nessuna valutazione delle conseguenze dei siffatti tagli sul welfare e sui servizi; nessun rispetto per le autonomie garantite dalla Costituzione.

Per evitare gli aumenti dell'IVA (4,2 miliardi) si appronta in fretta in furia una manovra da 26 miliardi, in 30 mesi. Una manovra che conferma la volontà di punire il personale della P.A., oltre ogni buon senso.

E' il personale che paga le tasse fino all'ultimo centesimo; è il personale che si è visto imporre un ennesimo stop contrattuale di almeno 6 anni; è il personale additato al pubblico ludibrio: sono fannulloni, lavativi, incompetenti...

Non si riorganizzano Stato e Parastato ridisegnando le competenze centrali e periferiche, per evitare doppioni costosi e perdi-tempo. Non si impedisce a Regioni, Province, Enti locali di essere proprietarie o socie di autostrade, aeroporti, depuratori, finanziarie, banche.....

Non si taglia alla radice il mondo politico, unico responsabile del debito pubblico....Non si attivano pesanti penalizzazioni (amministrative, civili, penali) per i responsabili di sprechi e di opere incomplete....Non si fa autocritica....

Si dà solo in pasto al pubblico ludibrio l'inefficienza (presunta) di tutta la P.A., esattamente come Nerone dava i cristiani in pasto alle belve.

Paese civile? No, non è civile un Paese in cui - a carico fiscale invariato – si taglia pesantemente il welfare: prima con la riforma Fornero, ora con i pesantissimi tagli a Sanità-Regioni-Province-Comuni.

Paese civile? Con la scusa del risparmio, il Governo sta mettendo in piedi un nuovo spoil system, mascherato. Da un lato (proroga di 2 anni delle regole pensionistiche pre-Fornero e mobilità coatta) si cacciano i dirigenti scomodi ; dall'altro si faranno nuove nomine (20%), senza rispettare graduatorie e senza avviare concorsi.

Pessimisti? Siamo pessimisti? No, ci limitiamo a prendere atto di una prassi ultraventennale!

 

Stefano Biasioli  *

 

* E' Segretario Generale CONFEDIRMIT-PA

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