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Lavoro, più riosrse per le imprese

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Gianni BortTrento, 21 luglio 2012. - di Walter Filagrana

La Giunta di Confcommercio Trentino ha deciso di recedere da un accordo che integrava l'indennità di malattia tra il 4° e 20° giorno di assenza. «Un provvedimento contrario alla filosofia di combattere gli abusi»Il momento di eccezionale difficoltà che attraversano imprese e famiglie trentine impone una riflessione attenta del sistema del mercato del lavoro e, se necessarie, scelte di razionalizzazione e ottimizzazione della spesa. In quest'ottica la Giunta di Confcommercio Trentino ha deciso di recedere da un accordo risalente al 1987 che prevedeva un'integrazione a carico del datore di lavoro per il periodo di malattia compreso tra il 4° ed il 20° giorno di assenza. Una decisione che entrerà in vigore dopo tre mesi dal ricevimento della lettera da parte dei firmatari, ovvero Cgil, Cisl e Uil.

Il CCNL nazionale prevede una retribuzione, dal 4° al 20° giorno di malattia, pari al 75% della retribuzione netta giornaliera, a carico dell'INPS. L'accordo trentino, previsto dal contratto di secondo livello territoriale, impegna le imprese trentine del settore del terziario, della distribuzione e dei servizi (ex commercio), a concorrere al raggiungimento del 100% della retribuzione, vanificando completamente l'intento originario del meccanismo di riduzione: impedire l'abuso dell'istituto ed il grave danno conseguente nei confronti di imprese, lavoratori onesti e sistema di previdenza.

«Il contrasto al fenomeno dell'assenteismo – si legge nella lettera in cui Confcommercio Trentino comunica la rescissione dell'accordo – da parte delle imprese contribuisce al risanamento ed al controllo della spesa pubblica, oggi più che mai necessario. Sono infatti gli enti previdenziali a doversi far carico, in definitiva, delle indennità di malattia, e quindi anche delle somme corrisposte indebitamente a chi abusa dello stato sociale, rispetto alle quali somme, comunque, il datore di lavoro è tenuto a farsi carico in via anticipata».

«Proprio nel lasso di tempo dal 4° al 20° giorno di malattia si consumano il maggior numero di abusi della tutela per malattia del lavoratore, e proprio per questo motivo la Contrattazione nazionale prevede non vi sia l'interezza retributiva durante tale periodo. L'accordo del 1987, prescindendo da quanti e quali siano, di fatto, incentiva gli abusi e ciò con grave danno dell'organizzazione e la produttività delle imprese trentine, nonché con aggravio sul carico di lavoro dei dipendenti onesti».

L'applicazione del trattamento previsto dall'accordo integrativo cesserà dopo 90 giorni dal ricevimento dell'ultima missiva di comunicazione alle parti firmatarie.

«Auspichiamo – commenta il presidente Giovanni Bort – che questa decisione venga compresa e capita inserendola nel contesto della crisi pesante (com'è sotto gli occhi di ciascuno) che affligge le imprese trentine ma anche nel processo di revisione della spesa pubblica che mira a ridurre sprechi, inefficienze e abusi».

 

Walter Filagrana *

 

* E' Capo Ufficio Stampa e Comunicazione dell'Unione Commercio e Attività di servizi di Trento (UCTS)

Telefono 0461-880310 | Cellulare 348-8565455 | Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.unione.tn.it | www.twitter.com/confcommerciotn

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