Monte dei Paschi, ancora uno scandalo

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Monte dei Paschi di SienaTrento, 24 gennaio 2013. – di Claudio Taverna

Prestito del Governo Monti al Monte dei Paschi: 3 miliardi e 900 milioni di euro, gettito fiscale dell'Imu sulla prima casa: 4 miliardi di euro. Risultato? Gli italiani, proprietari della casa in cui abitano, finanziano la banca "rossa". A suo tempo il Monte dei Paschi entrò anche nel capitale sociale della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, con una partecipazione non di poco conto, portando, dal 1994, il dottor Lucio Chiricozzi alla direzione generale della Caritro SpA di Trento (dal 2002 divenne vice direttore generale di UniCredit Banca SpA che aveva acquistato la banca trentina).

Il potere bancario e finanziario italiano scricchiola sotto i colpi dell'ennesimo scandalo. Il ministro Grilli invoca ipocritamente l'intervento della Banca d'Italia come se non sapesse che la banca centrale, pur essendo formalmente un istituto di diritto pubblico, è di proprietà della banche che sono tutte private. Ve lo immaginate allora che la Banca d'Italia indaghi sui suoi proprietari?

E un sistema di potere, quello bancario e finanziario, la cui punta di diamante è rappresentato dal Monte dei Paschi di Siena, legato prima al PCI e ora al Partito Democratico che va in crisi. Oggi la banca di Siena, ieri Unipol.

Ma a Siena, non c'è solo la banca che non funziona. Non funziona nemmeno l'università: la più indebitata d'Italia. E anche di questo ci siamo occupati, con l'articolo "Non sono fatti di casa nostra, ma......?"

E questo sarebbe il buon governo della sinistra: forte con i deboli, debole con i forti!

Monte dei Paschi, ancora uno scandalo