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Espianto forzato degli organi in Cina, la vergogna continua

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Lorenzo FontanaBruxelles, 30 gennaio 2013. -  di  Paolo Borchia *

Fontana: "Spaventoso aumento del numero dei casi, dal governo cinese solo bugie. Europa non continui ad essere spettatrice passiva, Decine di migliaia di organi espiantati ogni anno in Cina, ma le donazioni volontarie non sono che poche centinaia. Da dove vengono tutti gli altri organi? Il governo cinese parla genericamente di prigionieri giustiziati, ma rifiuta di fornire le cifre esatte".

A margine della conferenza incentrata sulle persecuzioni religiose in Cina, tenutasi nella mattinata di oggi al Parlamento Europeo - promossa dal Vicepresidente Edward Mac Millan-Scott e dall'UNPO, organizzazione non governativa che tutela nazioni e popoli non rappresentati - l'on. Lorenzo Fontana torna a fare il punto sulla situazione del rispetto dei diritti umani in Cina: "Secondo l'eloquente definizione elaborata dagli organizzatori di questa conferenza, l'espianto forzato di organi ai prigionieri di coscienza ancora in vita rappresenta una «nuova forma di malvagità». Purtroppo, esistono delle prove circostanziate che testimoniamo come i sospetti maturati negli ultimi anni siano diventati delle terribili certezze: nonostante in Cina non esista un sistema nazionale di donazione degli organi, il numero dei trapianti è aumentato in maniera anomala negli ultimi quindici anni; il rene e il fegato sono tra gli organi maggiormente interessati da questo inquietante fenomeno".

"Le vittime - spiega Fontana - sono da ricercarsi nei dissidenti politici, nelle persone appartenenti alle minoranze degli Uiguri e Tibetani e nei praticanti del Falun Gong, pratica profondamente legata alla tradizione cinese; a proposito di quest'ultima categoria di vittime, le statistiche raccontano di un incremento dei trapianti, direttamente proporzionale al numero dei casi dei praticanti perseguitati."

"L'Europa - conclude Fontana - non può rimanere passiva di fronte a queste odiose forme di crimine. A tal proposito, ho investito della questione la Commissione Europea, depositando un'interrogazione scritta alla Baronessa Ashton, Alto Rappresentante per la politica estera dell'UE. Con l'auspicio che l'Europa non continui ad essere soltanto spettatrice passiva ".


Contatti:

* Paolo Borchia Office of Mr. Lorenzo Fontana MEP Vice-president of the Committee on Culture EFD Group - Head of Lega Nord Delegation 60, Rue Wiertz / ASP 07H263 - 1047 Bruxelles

Tel. +32 (0) 228 37737 - Fax +32 (0) 228 49737 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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