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La crisi: parole in libertà!!!

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Enrico LettaTrento, 23 lulgio 2013. - di Umberto Servadei *

Proviamo un esercizio di comprensione semplice di molte parole che accompagnano la "crisi", naturalmente senza spiegazioni particolarmente approfondite sul presupposto di una cultura economica generalizzata, anche gergale. Spread!! Non ne abbiamo sentito parlare, all'improvviso, con Monti o poco prima, è stato il titolo di apertura di ogni TG: significa la differenza tra il tasso di interesse che pagano i titoli dello stato Italiano a dieci anni rispetto al tasso di interesse che pagano i titoli tedeschi di pari durata.

In parole povere lo Stato italiano per farsi prestare i soldi per fronteggiare le uscite (superiori alle entrate) paga degli interessi, idem lo Stato tedesco, ma in misura minore.

L'attuale differenza è intorno al 3%, significa che, dato il fatto che il debito è oltre 2.000 miliardi di euro,lo Stato italiano, cioè noi, spendiamo 60 miliardi di euro di interessi passivi in più all'anno rispetto alla Germania.

Debito Pubblico, arriva appunto a oltre 2.000 miliardi di euro (2.000.000.000 pari a circa 4.000.000.000.000 quattro milioni di miliardi di vecchie lire!!!), si determina sommando anno dopo anno le maggiori uscite rispetto alle entrate,coperte ricorrendo a BOT CCT ecc.ecc.cioè a prestiti.

PIL ,è il prodotto interno lordo, la somma in euro di tutto ciò che viene prodotto in un anno, in questo momento il rapporto tra il debito e il prodotto interno lordo è pari a 130%, come a dire che lo Stato ha un debito che supera del 30% il prodotto annuo.

Uscite dello Stato: per una comprensione spicciola della loro entità basta elencarne la natura,stipendi e costi della sanità,della scuola,della sicurezza (militare e civile) della giustizia,della politica (senato,camera,regioni,province,comuni), dell'energia, dei trasporti e più in genere dei servizi erogati ai cittadini (805 miliardi di euro, di cui 480 per beni e servizi), altre uscite finanziarie sono poi i versamenti dell'Italia alla Comunità Europea a vario titolo.

Entrate dello Stato : per una comprensione analoga provo ad elencare le tasse dirette (sul reddito privato.industriale e commerciale) le tasse indirette (iva la regina) le accise (sulla benzina sono il 70% del prezzo alla pompa) ogni tipo di ticket o contributo per servizio ricevuto,i fondi finanziari di provenienza dalla Comunità Europea a vario titolo,gli interessi passivi sul debito..

La differenza tra uscite ed entrate viene colmata con il ricorso al debito aumentando il disavanzo in misura continua come una spirale senza fine.

Questa situazione incide sulla "fiducia" ,elemento fondamentale per ottenere prestiti a basso interesse , investimenti sul sistema paese (Italia) volontà di investire e consumare beni.

Per dimostrare perché il "denaro"(sterco del demonio!!!) vive di FIDUCIA cito, a conclusione del mio pensiero, la dinamica del marco tedesco nel 1923 (il Papiermark): al primo gennaio 1923 per comprare un dollaro occorrevano 7340 papiermark, il 31 gennaio 1923 ne servivano 41.000, al 31 maggio 70.000, il 30 giugno 150.000. La paga di un operaio era 632 milioni di marchi alla settimana ed era aggiornata ogni giorno. Il 31 luglio 1923 occorrono 1.000.000 di marchi per un dollaro,il 31 agosto 10.000.000. Il 24 novembre, circa un anno dopo il crollo dell'economia, il dollaro vale 4210 miliardi di marchi. Sono in circolazione 400.338.326.350.700.000.000 di marchi, 400 miliardi di miliardi di una moneta che nessuno vuole.

Il governo, garantendone il valore con terreni, foreste, beni pubblici (per inciso irrealizzabili) emette una nuova moneta : il Rentenmark al cambio di 4,5 nuovi marchi per un dollaro!!!

La nazione ed il mondo hanno fiducia nel nuovo marco!!! E comincia la ripresa!!!

Come fare per ritornare ad avere fiducia nell'Italia, indipendentemente dall'euro?

Se qualcuno ha commenti o vuole approfondimenti sono, per quanto possibile, a disposizione!!

 

* Editorialista di Trentino Libero

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