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Basta colpire le agenzie di viaggio!

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Laura BolgiaTrento, 7 febbraio 2014. – di Laura Bolgia*

FIAVET Trentino Alto Adige: "Costi, calo dei consumi e concorrenza stanno mettendo in sofferenza le agenzie: ora anche la provincia altera la libera concorrenza. È ora di dire basta!"

Leggo sui quotidiani di oggi una notizia che mi lascia dapprima basita, poi amareggiata mentre l'indignazione e la rabbia mi sopraffanno e mi esce spontaneo il grido: "Basta"! Il titolo dice che "i tedeschi propongono di pagare parte dei costi delle biglietterie Trento-Malè in cambio di visibilità" e "DB, accordo con la Provincia". Poi, approfondendo, vedo, tra numeri e cifre, un contributo di 40.000 euro, pari a un quarto della spesa annua!

Quante parole sono state consumate in questi anni sulle difficoltà che le nostre aziende stanno affrontando, della necessità di dare loro sostegno con riduzioni significative sulla pressione fiscale, di far calare il costo del lavoro perché possano tornare ad essere competitive, ridare impulso ai consumi (lasciando più soldi in tasca dei lavoratore - e degli imprenditori aggiungo io)? Parole condivise anche dai vertici della Provincia.

Quanta "spending review" hanno già fatto, in casa loro, le nostre Agenzie? Molta, ve lo assicuro: ognuna delle nostre agenzie ha eliminato ogni spesa non indispensabile, ha sfruttato tutti gli strumenti a sua disposizione per tagliare, ridurre e ottimizzare i costi, perché era l'unica voce certa sulla quale poter lavorare.

Ecco quindi che le nostre aziende per rendere remunerativi i servizi offerti al pubblico, tra i quali l'emissione della biglietteria ferroviaria (DB inclusa) si vedono costrette a chiedere al cliente un diritto aggiuntivo al biglietto affinché il servizio non sia in perdita. Diritto oggi previsto e autorizzato espressamente dal contratto di vendita, un tempo vietato, a conferma del fatto che le commissioni percepite non coprono il servizio che le agenzie erogano con professionalità e consulenza.

Consulenza a tutto tondo, con la ricerca della migliore soluzione in termini di ottimizzazione dei tempi di viaggio, della migliore tariffa disponibile con raffronto su più canali di vendita, investendo tempo e risorse. Diritto che mette le nostre agenzie in una situazione di disparità nei confronti delle biglietterie pubbliche e che soltanto pochi pagano nella consapevolezza che la qualità del servizio erogato non ha prezzo. Ma, si sa, di questi tempi anche pochi centesimi fanno la differenza.

Sullo sportello DB della Trento Malè avevo già espresso le perplessità di FIAVET Trentino Alto Adige a suo tempo, ritenendo l'intervento dell'Ente pubblico inappropriato e ingiustificato non essendo il trasporto DB un servizio pubblico e credendo la questione un "affare privato". Ora, alla luce delle dichiarazioni di oggi questo accordo è scandaloso e si configura come un'alterazione delle regole di mercato da parte del pubblico. Quello stesso Ente pubblico che dovrebbe vigilare e tutelare sul rispetto delle regole e normative e al quale FIAVET sta chiedendo da sempre, a gran voce, un intervento più incisivo nella lotta all'abusivismo.

Lotta all'abusivismo che significa anche lotta per la legalità, lotta all'evasione fiscale, lotta per la conservazione dei posti di lavoro. Cara Provincia, se ti ci metti anche tu a vessare i tuoi imprenditori, che cosa ci resta da fare?

 

* Presidente FIAVET Trentino – Alto Adige

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