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Brand della memoria, gli altri due giorni: 19 e 20 ottobre

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Trento, 23 ottonre 2018. – di Claudio Taverna

Nella mattina di venerdì 19 ottobre, molto interessante l'intervento del prof. Maurizio Grandi (nella foto), oncologo e immunoematologo del Centro Interuniversitario per lo sviluppo sostenibile. Sviluppando il tema " i funghi: il nuovo paradigma", ha parlato di come la foresta si comporta come un organismo, mentre il micelio è "rete di reti che si sovrappongono", produttore di metaboliti secondari con il ruolo funzionale nella biocenosi per composti da usare in biotecnologia come base di nuovi medicamenti.

Successivamente, la relazione di Giovanna A. Massari dell'Università di Trento. "L'immagine visiva pilastro della memoria" ecco il tema affidatole. Nell'evoluzione della civiltà e della cultura - ha detto - l'immagine è costantemente nella formazione del pensiero. «La rappresentazione per immagini dei fenomeni – ha aggiunto - tra i settori della conoscenza è sempre più una'esigenza comune il compito di migliorarne la qualità diventa una necessità inderogabile

Pietro Brusato ha relazionato sull'ecosistema digitale come fattore di sviluppo in una economia locale: un tema di grande attualità, dunque. Partendo dall'immaginario collettivo che pensa al web come fenomeno globale, il relatore invece dimostrato che esiste e si alimenta grazie alle azioni quotidiane dei singoli individui. Ecco perché lo sviluppo di politiche digitali è essenziale nelle relazioni tra marca, prodotto e consumatore per il sostegno economico-sociale delle produzioni locali.

Walter Giulietti, giurista dell'Università dell' Aquila ha parlato dei "domini collettivi" con riferimento alla L. n. 168/2017. Trattasi di strumento di importante rilevanza ambientale, destinato al rilancio, in una moderna prospettiva di sostenibilità, del loro antico ruolo economico-sociale.

Nel pomeriggio, Paola Romanò, brand manager by Raffaele Mancini, si è intrattenuta su "concetti da sfatare- valore da far emergere – identità da diffondere". Il concetto diventa modello e osservatorio con interscambio culturale, valoriale e anche economico per il sostegno della ricerca e della divulgazione dei saperi.

Mentre, Giampaolo Toccoli, vicepresidente del tecnologi alimentari del Trentino Alto Adige – Veneto, ha parlato delle certificazioni di qualità del prodotto alimentare: i quali sono gli strumenti di valorizzazione della tradizione alimentare e gastronomica, con l'indicazione degli aspetti storici ed economico-sociali del territorio relativamente al prodotto di raccolta del fungo.

Gianfranco Visentin, segretario nazionale dell'Associazione Micologica Bresadola, ha descritto l'evoluzione dell'Associazione dagli anni 50 ad oggi. Lo sviluppo associativo è dato dalle poche aggregazioni, per lo più operanti in modo autonomo, negli anni 60 alle oltre 200 dei giorni nostri, molte delle quali sono interconnesse, passando da un interesse prettamente alimentare ad uno studio scientifico sempre più approfondito.

Di grande interesse l'intervento dell'imprenditore Loris Largher che ha portato l'esperienza del salumificio di casa Largher di Cembra. "La tradizione approdata al futuro": la famiglia Largher opera nel settore da ben 17 generazioni, con la "carne salada" prodotto identitario trentino.

Sabato 20 ottobre, sotto la presidenza di Marta Villa, presidente Club Unesco per Trento , e di Angelo Fasulo, presidente della Commissioni Giovani Club Unesco per Trento, sono intervenuti Enrico Rossi, bibliotecario Muse di Trento che ha introdotto i lavori con la relazione "Il fondo Bresadola del MUSE: ipotesi di fruizione", Marco Floriani, micologo, del Muse che ha parlato sul tema "Alla ricerca degli erbari bresadoliani", la prof. Lucia Rodler del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell''Università di Trento si è intrattenuta sul tema "Giacomo Bresadola e Giulia Turco Lazzeri: scienza, letteratura, divulgazione", Gianmario Bridi, bibliotecario della biblioteca Tartarotti di Rovereto, ha raccontato della "Mostra Bresadola presso la biblioteca Tartarotti di Rovereto".

A seguire, Ricciarda Laurenzi, Katia Pizzini, Letizia Tevini dell'Istituto Arcivescovile di Trento e Archivio Diocesi di Trento che hanno raccontato "Un'esperienza di alternanza scuola-lavoro: il recupero dell'erbario Bresadola dell'Istituto Arcivescovile di Trento".

E' stato proiettato il documentario curato dalla prof. Rodler e girato dal regista didattico del DIPSCO-UNITN in occasione dell'esperienza di alternanza scuola-lavoro e della mostra su Bresadola.

Poi, il dibattito di chiusura, di grande interesse come i precedenti delle altre due giornate.

L'occasione per segnalare il nuovo appuntamento sul tema "Nuove frontiere della micoterapia" 30 novembre p.v. ore 9.00 – Aula Kessler – Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. Presiede Giorgio Martini, biologo nutrizionista, farmacista.

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