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«Da debitore a creditore verso le banche» ce lo spiega Mario Bortoletto

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Domani mercoledì 14 novembre, con inizio alle ore 18.00, nella Sala Convegni dell'Aeroporto Caproni - Mattarello di Trento: protagonista un imprenditore diventato per necessità esperto di banche

Trento, 13 novembre 2018. - Redazione

Domani mercoledì 14 novembre, Mario Bortoletto sarà a Trento (Sala convegni dell'Aeroporto Caproni a Mattarello di Trento ore 18.00) per presentare il suo ultimo libro "Da debitore a creditore nei confronti delle banche".

Abbiamo approfittato della sua disponibilità per fargli alcune domande.

Signor Bortoletto, da imprenditore e tenace censore del (mal)sistema bancario, come ha iniziato la sua battaglia?

(R) Ho iniziato con la verifica del mio rapporto di conto corrente che si chiama "perizia econometrica", dalla quale è risultato che io non avevo debiti con la banca bensì avevo un credito di 67.500 euro. Dopo uno scambio di "idee" con il direttore della Banca, ho deciso, rifiutando la sua proposta, di fare causa e il Tribunale ha condannato la Banca a restituirmi 67.500 € + 9 mila€ di interessi.......

Quando una famiglia o un'azienda firma un contratto di finanziamento, mutuo o leasing, possono esserci dei "pericoli"?

(R) I pericoli sono molti; basti pensare che quando una banca ci sottopone un finanziamento le pagine da firmare sono moltissime; poche sono le persone che hanno la conoscenza per sapere cosa vanno a firmare. Per quello che posso raccomandare a quelli che hanno mutui per casa, capannoni, uffici (mutuo o anche un leasing) va considerato questo: contrariamente al tasso convenzionale che la banca dice di applicare nel contratto, la legge prevede che vanno considerati tutti gli altri oneri che vanno a sommarsi con questo.

Sig. Bortoletto, si vedono spesso in televisione e su internet spot bellissimi che pubblicizzano prestiti del tipo "carte revolving e crediti al consumo", ma spesso si sente dire che sono delle truffe, perché?

(R) Provate a pensare che il tasso soglia su questo tipo di finanziamento (che è il limite oltre il quale la banca e la finanziaria non può far pagare il cliente) può arrivare al 24,50%. Se un correntista deposita una cifra in banca gli danno lo 0,5% ma se la banca presta denaro al correntista, può applicare sino al 24,50%. Voi capite che sono dei tassi assurdi e sono penalizzanti per i correntisti. Io dico sempre che non bisognerebbe mai utilizzare le "carte revolving".

Chi sono i maggiori "utilizzatori" di questi prestiti?

(R) Sono le persone che hanno una soglia di credito basso, che non hanno molte garanzie. Una banca prima di dare una carta di credito normale, chiede garanzie, anche immobiliari, mentre chi non ha un grande reddito può attingere a questi piccoli finanziamenti che però sono "salatissimi". Come dire, se uno è messo male finanziariamente, ed attinge a questo credito, peggiora la sua situazione.

E se si salta anche solo una rata?

(R) Succede un disastro perché al 24,50% che la banca applica, viene sommato un tasso di mora ed una serie di commissioni e spese... Ad un correntista di Napoli, per fare un esempio, è stato applicato un tasso effettivo da pagare con tutto quello che ho detto, del 41%. Se si è inadempienti, la banca è autorizzata ad applicare una serie di costi e spese. Per fortuna in quel caso abbiamo denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli ed il procuratore ha condannato il grosso istituto bancario del nord, a rinunciare a tutti gli interessi.

Le carte revolving: bisogna fare attenzione?

(R) Evitare sarebbe meglio, ma poi chi li ha fatti deve quantomeno controllare. Cosa vuol dire? Fare una perizia econometrica che serve per certificare eventuali anomalie e farle valere. Ricordo che qualsiasi tipo di contestazione nei confronti del sistema bancario si può fare entro i 10 anni dalla chiusura del rapporto. La banca fa il suo lavoro e per le persone che non lo sanno, fa lievitare ogni tipo di finanziamento. Il costo del denaro per chi chiede questo finanziamento non è quello che la banca scrive perché se sommiamo tutte le spese, molte volte supera il tasso soglia ovvero il limite che non si può superare sui finanziamenti. E la penale per la banca è la restituzione di tutti gli interessi pagati.

Grazie signor Bortoletto della cortese disponibilità. A domani, dunque!

precedente articolo:

Presentazione del libro “Da debitore a creditore nei confronti delle banche”, mercoledì 14 novembre

«Da debitore a creditore verso le banche» ce lo spiega Mario Bortoletto

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