Nuove frontiere della micoterapia

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Locandina MicoterapiaTrento, 28 novembre 2018. - di Casimira Grandi*

Venerdì 30 novembre si terrà l'ultima sessione degli eventi organizzati dall'Università di Trento in occasione di 2018 Anno del Patrimonio Culturale Europeo, dedicata alle Nuove frontiere della micoterapia, a cura del biologo nutrizionista e farmacista Giorgio Martini.

Dallo scorso maggio si sono succeduti incontri volti alla valorizzazione del patrimonio culturale trentino, ispirati alle linee guida proposte in sede europea e predisposti per la trasmissione virtuale secondo i programmi di Digital Cultural Heritage -ora confluita nella piattaforma Europeana-.

Ciò per l'Università di Trento ha rappresentato l'occasione di dimostrare le competenze in una pluralità di discipline, sinergicamente connesse nel Brand della memoria ( 18-19-20 ottobre e 30 novembre 2018, UNITN – CCIAA di Trento), sviluppate secondo l'innovativo l'approccio transdisciplinare.

Tale percorso di studi trae origine da una ricerca pluriennale avviata per EXPO 2015 sulla Fragilità variamente declinata, intesa a difendere la sostenibilità attraverso la tutela della tradizione culturale nei territori montani, che in Trentino trova la sua massima espressione nei "demani civici". Il progetto sintetizzato in "traduzione delle tradizioni per aderire coerentemente ai tempi di vita" ha focalizzato ulteriormente il soggetto sul fungo, inteso quale "sentinella del territorio" per la sua peculiare sensibilità nel rilevare i cambiamenti ambientali. Ed è stato un ambito fecondo nella terra di mons. Giacomo Bresadola padre della moderna micologia, definito in tale contesto un'icona posta nella nuova cornice del too small to grown, per valorizzare il potenziale economico del fungo a sostegno della tutela territoriale.

La ricerca di strategie adatte a promuovere e a gestire i beni comuni, ambientali e paesaggistici, attraverso sistemi socioeconomici consapevoli che tali investimenti devono produrre ricchezza con nuove forme di reddito, attraverso la micoterapia ha scoperto " nuovi orizzonti nell'ambito della nutraceutica e nutrigenomica, che hanno individuato nel fungo qualità particolarmente interessanti, tali da produrre degli integratori utilizzabili nell'ambito della salute e del benessere con una conseguente significativa ricaduta economica nel settore produttivo" scrive il trentino Giorgio Martini.
La salvaguardia dei sistemi socioeconomici pone le innovative prospettive della micoterapia tra gli stimoli innovativi potenzialmente capaci di ricostruire i patrimoni locali, con un valore aggiunto territoriale adeguato alla contemporaneità, perché "innovazione è una tradizione ben riuscita"!

La prospettiva di attività produttive inserite in servizi ecosistemici virtualmente connessi, è tale da collegare sinergicamente risorse naturali e territoriali coerentemente alla valorizzazione ambientale e del paesaggio secondo forme diffuse, con la partecipazione consapevole delle popolazioni e dei governi locali. Necessita pertanto il recupero di una visione incardinata sulla ricostruzione della cultura autentica del territorio, sostenuta da politiche di buongoverno locale: come discusso nelle relazioni del Brand della memoria e nei nostri incontri di studio succedutisi dal 2014 in poi.

Nelle Alpi la tutela del territorio si fonda storicamente su una grande varietà di identità locali e sulla presenza di un ricco patrimonio culturale e ambientale, in cui la molteplicità dei paesaggi rurali, la stratificazione millenaria degli insediamenti, le reti infrastrutturali, esaltano la necessità di una gestione innovativa che sappia valorizzare questo ricco patrimonio, integrando politiche colturali e culturali capaci di rappresentare la sfida contemporanea: trasmettere l'autentico patrimonio di un popolo, anche attraverso i funghi.

* Referente di Ateneo per il 2018 Anno del Patrimonio Culturale Europeo, curatrice del Brand della Memoria

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