Sab06252022

Last update02:36:29

Back Magazine Magazine Eventi Perché buttarlo, se posso ripararlo?

Perché buttarlo, se posso ripararlo?

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Torna il Repair Café di HIT. Alla Bookique per aggiustare insieme piccoli elettrodomestici e apparecchiature elettroniche esauste

Trento, 6 novembre 2019. – di Camilla Martinelli*

Quante volte ci è capitato di pensare "Non mi serve più, ma meglio tenerlo, può sempre tornarmi utile"? Nel frattempo le nostre case si sono riempite di oggetti che potrebbero potenzialmente trovare nuova vita, o che semplicemente andrebbero smaltiti nel modo giusto, consegnati agli appositi centri provinciali che si occupano di raccogliere i rifiuti elettrici ed elettronici.

Sabato 9 novembre, dalle 15.00 alle 19.00 alla Bookique, il locale di Via Torre D'Augusto 29 a Trento, torna il Repair Café, l'evento organizzato da HIT – Hub Innovazione Trentino che invita gli appassionati della cultura del bricolage a dare una seconda vita ad apparecchi elettrici ed elettronici che non funzionano più. L'incontro è aperto a tutti, esperti e curiosi potranno portare con sé un oggetto di medio-piccolo formato e cercare di ripararlo affiancati da riparatori professionali, tra questi anche alcuni riparatori che partecipano usualmente ad altri Repair Café in Italia e all'estero.

Hub Innovazione Trentino organizza l'iniziativa Repair Café nell'ambito del progetto europeo Raw Engagement for Electronics Repair (REFER), finanziato dall'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) - KIC Raw Materials per promuovere la sostenibilità economica ed ambientale.

Il Repair Café è un format internazionale che ha preso molto piede negli ultimi tempi, ma è anche e soprattutto un'occasione per confrontarsi con altri esperti ed appassionati della cultura del riparo, riguardo gli aspetti etici, economici, sociali e ambientali che riguardano i rifiuti elettrici ed elettronici. Perché il tema dei cosiddetti RAEE riguarda tutti ed è una questione urgente. Per avere un'idea del fenomeno basti pensare che secondo il rapporto pubblicato dall'International Telecommunication Union nel 2017, in Europa sono stati prodotti 44,7 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, di questi solo il 20% è stato raccolto per poi essere riciclato adeguatamente. E il trend è destinato a crescere: si stima che nel 2021 la quota dovrebbe aumentare a 52,2 milioni di tonnellate.

Per rimanere in Italia, si pensi che secondo il Centro di Coordinamento RAEE, l'organismo centrale che si occupa di ottimizzare la raccolta, il ritiro e la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, nel 2018 sono state raccolte complessivamente 310.610 tonnellate di rifiuti elettronici gestiti in via "ufficiale" nel sistema italiano. E se la raccolta di RAEE pro capite in Italia si ferma a 4,89 kg per abitante, Inghilterra, Francia e Germania registrano, rispettivamente, 7,98 kg per abitante, 10,29 kg per abitante e 9,76 kg per abitante. La raccolta di RAEE pro capite in Trentino Alto Adige è di 7,37 kg per abitante, tra i migliori risultati del Nord Italia e il quarto a livello nazionale. La nostra regione detiene invece il secondo posto per numero di centri di raccolta pro capite grazie a 20 strutture ogni 100.000 abitanti.

La produzione di dispositivi elettrici ed elettronici è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi decenni e di conseguenza anche il flusso di rifiuti generati da questo tipo di produzione. Il grande sviluppo tecnologico che caratterizza le economie avanzate è a un punto di svolta. Oggetti come computer, smartphone, batterie, tv, giochi elettronici, lavatrici, lavastoviglie, forni, frigoriferi, condizionatori, ma anche sorgenti luminose e altri piccoli elettrodomestici, sono diventati rifiuti da gestire e ripensare. Sì, perché dove c'è una domanda di mercato urgente può nascere un'offerta di mercato che risponda alle esigenze di questa domanda. I rifiuti rappresentano oggi un input per lo sviluppo di nuovi modelli di business, uno stimolo alla nascita di imprese green che elaborano sistemi per rigenerare e reimpiegare le materie prime critiche che accantoniamo, così da trasformare i rifiuti in risorse, in un'ottica di economia circolare.

Il Rapair Café fa parte di una tre giorni di incontri dedicati al tema dell'economia circolare organizzata da Hub Innovazione Trentino, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e MUSE. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Cooperativa Kaleidoscopio, Aps Carpe Diem, Enactus Trento, CoderDolomiti, MUSE e il Fablab del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione dell'Università di Trento.

SEGNALIAMO:

Re-Play: il nuovo valore delle risorse nell'economia circolare
Venerdì 8 novembre
17.00 – 19.30 h
FBK, Sede di via S. Croce 77, Trento

Un evento aperto al pubblico con esperti di ricerca e innovazione impegnati sul fronte della circular economy
organizzato da HIT – Hub Innovazione Trentino e Fondazione Bruno Kessler. L'iniziativa fa parte di una 3 giorni di incontri relativi all'economia circolare presenti nei progetti che FBK, UNITN, Muse e HIT hanno sviluppato in questi anni (Refer, E-M@S AWARE Innoweee co-finanziati da EIT) e comprende il lancio dell'ultimo di questi: Re-Play.

https://www.fbk.eu/it/event/re-play-il-nuovo-valore-delle-risorse-nelleconomia-circolare/ 

*HIT Communication Manager

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
T 0461 314 057
M 331 6679183
www.trentinoinnovation.eu

Perché buttarlo, se posso ripararlo?

Chi è online

 223 visitatori online