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Piazza S. Maria Maggiore: l’ombelico di Trento

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«Ogni bambino è figlio del Sole e della Terra» (proverbio pakistano)

A me piace immaginare che anche i bambini appartengano alla cosmogonia: inserendoli così nella responsabilità universale che ne dovrebbe garantire la vita.

La storia dell'umanità tutta dalla notte dei tempi narra di neonati abbandonati, attorno ai quali molto si è favoleggiato e di cui tante città recano traccia attraverso antiche monumentali istituzioni,targhe celebrative sulla loro assistenza, toponomastica...a Trento nulla di ciò. Solo carte sui capitoli di spesa che essi, comunque, comportavano. Sono stati sempre un inciampo nella Storia dell'umanità tutta, perché rappresentavano un'anomalia rispetto all'inespressa organizzazione sociale, divenuti soggetti di diritto e non solo di carità nel fluire dei secoli: visibili per precisi interessi economici.

In tale perversa accezione scatta la comparazione con altri invisibili sociali contemporanei: gli immigrati, variamente irregolari. È un confronto non semplice, un'acrobazia tra scarsa documentazione e inesistenti monumenti, ma che ha trovato incredibilmente una solida cornice proprio nella comparazione tra questi due soggetti sociali che si connettono in una zona storica cittadina quale quella di S. Maria, ieri come oggi ombelico di Trento e nei cui dintorni si abbandonavano sovente i neonati. Perché essendo vicina alla principale porta cittadina era molto trafficata dall'alba al tramonto, quindi ritenevano che i bambini sarebbero stati più facilmente individuati.

Se la quotidianità ci ha abituato all'indifferenza quando non al fastidio per la presenza degli stranieri nella celebre piazza e dintorni, certamente non ci ha indotto a riflettere sull'antico approccio cosmopolita della zona, quando forse si parlava meno di culture altre e si affrontavano più concretamente i problemi di convivenza. Il genius loci di S. Maria, per l'appunto, ha le connotazioni dell'antica "convivenza" che va recuperata attraverso la riappropriazione della giusta memoria del luogo, la contemporaneità ci ha privato per una pluralità di fattori di troppi ricordivisibili, di cui ci dobbiamo riappropriare non solo attraverso la Storia scritta bensì anche imparando a guardare i segni rimasti: come per l'appunto è stato fatto attraverso un concorso fotografico ispirato alla fotografia sociale.

"Gli inciampi della storia" sono soggetti privilegiati della fotografia sociale impegnata da sempre a smascherare il deterioramento delle condizioni di vita, la povertà, la guerra, sovente sfidando convenzioni e pregiudizi. Oggi vorrei aggiungere anche imparare a leggere il territorio, nello specifico il territorio di vita per superare le parti oscure della nostra società civile, per recuperare la responsabile conoscenza della memoria del luogo da trasmettere al futuro. Riscattare l'anomalia dell'oblio dei luoghi di vita diventa una proiezione verso la crescita della Storia democratica, quella che consente a tutti di acquisire reale consapevolezza civile.

Ed è stupefacente -per me- che l'individuazione dei luoghi storici focali di S. Maria siano stati colti con assoluta lucidità interpretativa dai bambini di 3 anni del nido aziendale di UNITN, che ha sede in un palazzo prospiciente, piazza S. Maria, certamente complice l'educatrice Valentina Tessari che ha curato il progetto con grande professionalità pervenendo a un risultato di assoluta eccellenza:

"La cura dei luoghi parte dallo sguardo, cioè dall'accorgersi dell'esistenza e del potenziale di questi luoghi. Ed ecco perché ci fa piacere condividere quello che i bambini hanno "catturato". Con occhi meravigliati e attenti stanno diventando cittadini attivi e sensibili" (V. Tessari).

Tutti ammessi nella categoria fuori concorso Con gli occhi del futuro. Ogni commento è superfluo se si guarda la foto che chiude il presente articolo.

Mercoledì 25 h 18.30 appuntamento da Tastiko per la premiazione dei vincitori con un aperitivo a prezzo amico e guardando al futuro!

H 18.30 INTRODUZIONE, C. Grandi, Digital Cultural Heritage
TRACCIA REGIA 25/05 TASTIKO

H 18.40 PRESENTAZIONE CONCORSO FOTOGRAFICO, Trentino History

H 18. 50 PREMIAZIONE, prof. Giovanna degli Avancini Presidente Regionale Onoraria FAI
Trento

H 19 STORIA DELL'ARCHITETTURA ATTRAVERSO LE FOTO, arch. G. Massari e C. Volpi,
DICAM – UNITN

H 19.10 PREMIAZIONE CATEGORIA FUORI CONCORSO "GLI OCCHI DEL FUTURO"
attestato FAI GIOVANI al nido aziendale UNITN, dr. Leonardo Debiasi Capo
Delegazione Fai Trento. Le fotografie del nido sono stata curate dalla coordinatrice
pedagogica dr. Barbara Zoccatelli, dalle educatrici dr. Valentina Caresia e Valentina
Tessari.

H 19.20 IL FUTURO NELLA MEMORIA DEL LUOGO,
Nido UNITN, Barbara Zoccatelli, Valentina Caresia, Valentina Tessari
Presidente Fondazione De Marchi, F. Samaden
Tastiko, Loris Largher

DIBATTITO PUBBLICO

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