Mar09272022

Last update03:41:39

Back Magazine Magazine Salute e Medicina

Salute e Medicina

Parkinson e Telemedicina: quale futuro per il Trentino

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Associazione-Parkinson-TrentoRovereto, 22 settembre 2022. – Redazione*

Si è aperta ieri pomeriggio, a Rovereto, la mostra fotografica parlante Non chiamatemi morbo. In programma all'Urban Center fino a domenica 2 ottobre, l'iniziativa ha preso il via con una tavola rotonda dal titolo "Parkinson e Telemedicina: quale futuro per il Trentino".

“Senza gioco di squadra il cancro non si vince”

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Senza-giocoDagli Stati generali dell'oncologia di Torino grandi attese dal PNRR mentre crescono i bisogni dei malati oncologici

Torino, 16 settembre 2022. Redazione*

Parte da Torino il convegno "ONCOnnection. Stati generali - Nord Ovest: Piemonte, Liguria, Lombardia" organizzati da Motore Sanità con la sponsorizzazione non condizionante di Daiichi-Sankyo, Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, Gilead, Merck, Novartis e Takeda, la due giorni, il 15 e 16 settembre 2022, interamente dedicati alle novità che ruotano attorno all'oncologia del Nord Ovest d'Italia - Piemonte, Lombardia, Liguria.

Covid 19: Notizie in pillole

  • PDF
Valutazione attuale: / 20
ScarsoOttimo 

statistica-CovidTrento, 1 settembre 2022. - di Claudio Taverna

Come difendersi dalle sanzioni a carico degli over 50 non vaccinati.

Cancro epatico, il tumore silenzioso da combattere in rete: diagnosi precoci e una cura più efficace

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

MotoreSanità geneticamolecolareI clinici: "Precocità e unitarietà della presa in carico possono allungare la sopravvivenza e migliorare la qualità di vita del paziente. A isorisorse non siamo più in grado di farlo, dobbiamo chiedere un aiuto. Devono aumentare competenze e personale"

Trento, 31 agosto 2022. Redazione*

Il tumore del fegato è stato anche chiamato "tumore silenzioso" perché, soprattutto nelle fasi iniziali non dà alcun segno ma quando la malattia si diffonde iniziano a comparire sintomi peraltro poco specifici, che possono presentarsi anche in malattie del tutto diverse.

Di qui le difficoltà diagnostiche e una serie di attenzioni considerate essenziali nel percorso di cura del paziente con epatocarcinoma: il monitoraggio, la sorveglianza e una efficace comunicazione per evitare ritardi diagnostici. I clinici si appellano all'importanza dello screening nei pazienti epatopatici, all'attenzione sui fattori di rischio per lo sviluppo di epatopatia nella popolazione generale e all'opera di sensibilizzazione tra specialisti nella sorveglianza dei pazienti per garantire diagnosi precoce e unitarietà della presa in carico per un allungamento della sopravvivenza e un miglioramento della qualità di vita.

Motore Sanità per fare il punto, ha organizzato l'evento "IL PERCORSO AD OSTACOLI DEL MALATO DI FEGATO. FOCUS ON CANCRO EPATICO" con la sponsorizzazione non condizionante di ALFASIGMA e INTERCEPT PHARMACEUTICALS.

Le malattie croniche del fegato rappresentano un'emergenza epidemiologica e clinica a livello mondiale e nazionale. I dati del Global Burden of Diseases indicano che nel 2016, nel mondo, sono decedute 828.940 persone per epatocarcinoma; lo stesso report stima per il 2040 un incremento del numero di decessi per carcinoma epatico del 100%. Le stime riferite all'Italia indicano che ogni anno siano diagnosticati circa 8.900 tumori primari del fegato negli uomini e 4.000 nelle donne (Registro tumori italiano 2017), con un rapporto di circa 2 a 1 tra uomini e donne. Sono invece più frequenti i tumori secondari, ovvero le metastasi che colonizzano il fegato provenendo da altri organi. L'età mediana al momento della diagnosi è tra 50 e 60 anni (ESMO). I dati ci dicono anche che oltre il 70% dei casi di tumori primitivi del fegato è riconducibile a fattori di rischio conosciuti, come l'infezione da virus dell'epatite C e da virus dell'epatite B.

Il tumore primitivo del fegato è il sesto più frequentemente diagnosticato al mondo, con circa 841.000 nuovi casi segnalati nel 2018. Inoltre, è la terza causa più comune di mortalità cancro-correlata nel mondo, con oltre 780.000 decessi nel 2018. Con una sopravvivenza a cinque anni del 18%, il cancro al fegato è il secondo tumore più letale dopo il cancro al pancreas.

Sulle nuove frontiere di cura nel tumore del fegato è intervenuto Andrea Dalbeni della UOC di Medicina Generale per lo Studio e il Trattamento della Malattia Ipertensiva dell'AOUI di Verona: "Nuovi approcci terapeutici sono oggi disponibili da trattamenti chirurgici, loco-regionali a nuove terapie sistemiche con combinazioni di immunoterapia e TKI in nuove modalità di "treatment stage migration" e con terapie destinate a diventare sempre più personalizzate. Il team multidisciplinare che prevede le figure dell'epatologo, internista, chirurgo, oncologo, radiologo, endoscopista, costituisce oggi il miglior approccio nella gestione del paziente con tumore del fegato ed epatopatia cronica sottostante".

Renato Romagnoli, Professore Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Chirurgia 2U, Centro Trapianto Fegato AOU Città della Salute e della Scienza, Torino ha sottolineato l'importanza dello screening nei pazienti epatopatici noti e l'attenzione ai fattori di rischio di epatopatia nella popolazione generale. "Il carcinoma epatocellulare si sviluppa di solito in modo silenzioso in soggetti consapevoli o inconsapevoli di essere affetti da un'epatopatia cronica. Ne consegue la fondamentale importanza dello screening nei pazienti epatopatici noti e dell'attenzione alla detenzione dei fattori di rischio di epatopatia nella popolazione generale. Una volta diagnosticato, il cancro epatico necessita di una presa in carico da parte di un team che coinvolga anche un Centro Trapianto Fegato per la discussione dei singoli casi clinici. Infatti, il concetto di gerarchia terapeutica in questo campo vede il trapianto in cima alla piramide dei trattamenti, essendo la terapia che conferisce il più alto beneficio poiché è il solo in grado di guarire sia l'epatopatia sia il cancro su di essa insorto".

Bruno Daniele, Direttore di Oncologia medica dell'Ospedale del Mare di Napoli, ha fatto una distinzione tra pazienti con eziologia virale e pazienti con eziologia non virale, sottolineando l'importanza di mettere in campo un'opera di sensibilizzazione tra gli specialisti per scrinare quei pazienti con rischio anche di epatocarcinoma. "Il paziente che sviluppa epatocarcinoma è in generale un paziente che ha fattori di rischio prevalentemente da infezioni virali, epatite B ed epatite C; nella maggior parte dei casi questi pazienti sono noti per questa patologia a rischio, sono seguiti in ambiente epatologico e generalmente sono inclusi in un programma di sorveglianza che si basa sostanzialmente su una ecografia semestrale; questo programma, se è svolto da clinici esperti, determina una anticipazione diagnostica e un miglioramento della sopravvivenza. Il problema dei pazienti con eziologia non virale, l'eziologia Nash in modo particolare, che sono seguiti da specialisti non epatologici, non sono etichettati come epatopatici, non sono generalmente considerati dei pazienti a rischio, quindi bisognerebbe svolgere un'opera di sensibilizzazione tra i diabetologi, tra i cardiologi e tra gli endocrinologi, perché questi pazienti vengano scrinati anche per il rischio di epatocarcinoma. Nella regione Campania la Rete oncologica ha individuato dei gruppi multidisciplinari per l'epatocarcinoma che prendono in carico il paziente alla diagnosi di epatocarcinoma, ma del gruppo multidisciplinare fa parte l'epatologo, sia esso gastroenterologo o internista, proprio per favorire la presa in carico del paziente al momento della diagnosi della lesione epatica sospetta di epatocarcinoma durane la sorveglianza di questi pazienti".

"Allora ecco diventa ancora più fondamentale che tutti i PDTA, che ribadiscono l'importanza della multidisciplinarietà, diventino una realtà più concreta – ha sottolineata Sara Lonardi, Direttore f.f. dell'Oncologia 3 presso IRCCS Istituto Oncologico Veneto di Padova -. La mia impressione è che in Italia oggi PDTA e gruppi multidisciplinari siano tra le parole più abusate e male utilizzate degli ultimi anni. Deve essere fatta una riflessione su qual è il ruolo dei centri di riferimento, su cosa significa gruppo multidisciplinare, e credo che invece sia proprio la precocità e l'unitarietà della presa in carico che possono dare la chiave per allungare la sopravvivenza e migliorare la qualità di vita. Tutto questo a isorisorse non siamo più in grado di farlo, dobbiamo chiedere un aiuto. Nella complessità che cresce, dobbiamo essere consapevoli che devono aumentare le competenze e le persone in termini numerici".

*Ufficio stampa Motore Sanità
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Laura Avalle – Cell. 320 0981950
Liliana Carbone - Cell. 347 2642114
Marco Biondi - Cell. 327 8920962
www.motoresanita.it

Come difendersi dalle sanzioni a carico degli over 50 non vaccinati

  • PDF
Valutazione attuale: / 11
ScarsoOttimo 

Renate-HolzeisenBozza di istanza in autotutela per gli over 50 non vaccinati predeisposta dall'avv. Renate Holzeisen del Foro di Bolzano

Trento, 27 luglio 2022. - Redazione

Segnaliamo la bozza dell'istanza in autotutela per gli over 50 ai quali è arrivata o arriverà la comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio per non essersi sottoposto alla vaccinazione di cui all'D.L. 44/2021.

Trapianto di fegato, la terapia salvavita che passa dalla generosità

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Trapianto-FegatoI clinici e la politica: "Serve fare cultura sulla donazione e un referral precoce sul territorio"

Trento, 25 luglio 2022. - Redazione*

Le malattie croniche del fegato sono un'emergenza clinica e assistenziale sia a livello mondiale che nazionale. Nel caso di insufficienza epatica irreversibile il trapianto di fegato rappresenta l'opzione fondamentale salvavita. Nel percorso di cura di questi pazienti molte sono le fasi critiche: dal pre-trapianto, con attenta valutazione dell'idoneità a ricevere l'organo e inserimento in lista d'attesa; al trapianto stesso con il percorso di preparazione; alla fase post trapianto e follow-up, nella quale si monitora l'esito dell'intervento e lo stato di salute del paziente. Quest'ultima fase, che dura per tutta la vita per il paziente trapiantato, è importante perché richiede un approccio integrato ed un attento e continuo monitoraggio per la prevenzione del rischio.

Salute: anche in Trentino in aumento le richieste di psicologo online

  • PDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

Polaris-202251% delle recensioni online dei trentini sono legate a depressione e stress.Il dato emerge dai risultati della prima edizione di "Polaris", l'iniziativa della piattaforma Serenis che "verifica" e premia i terapeuti italiani che si sono distinti per presenza online

Trento, 3 giugno 2022. – di Alessandro Bono

"Teleterapia": viene chiamato così - facendo un calco dal più diffuso "telemedicina" - il fenomeno della psicoterapia online. Un fenomeno esploso durante la pandemia e destinato a rimanere, che si è diffuso anche tra terapeuti e pazienti trentini: secondo i dati della piattaforma Serenis - che affianca le persone nella ricerca di un giusto e soddisfacente percorso psicologico - infatti, le richieste di terapia online sono cresciute in tutta italia e anche in Trentino Alto Adige, con problematiche legate a depressione (30,57%) e stress/burnout (20,96%) che insieme totalizzano oltre il 51% di recensioni online nella regione. Seguono terapia di coppia (20,53%), adolescenza (13,97%) e ansia (13,97%)

Motore Sanità lancia l’idea di un fondo vincolato per la Salute Mentale

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Mental-HealthLa Conferenza Stato-Regioni ha già indicato nel 5%, escluse le dipendenze, la quota del fondo sanitario nazionale da destinare alla Salute Mentale. Il problema è che non viene applicata

Roma, 22 maggio 2022.Redazione*

Motore Sanità, in occasione del webinar "CENTRAL-MENTE IN SALUTE. PORTARE LA SALUTE MENTALE AL CENTRO DELL'AZIONE DI GOVERNO E DEL PNRR", lancia l'idea di un fondo vincolato per la Salute Mentale. Così il Dottor Claudio Zanon, Direttore scientifico di Motore Sanità, rivolgendosi alla Senatrice Paola Boldrini, Vice Presidente 12^ Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica: "In Italia c'è un 30% di sommerso di pazienti con problemi di Salute Mentale, senza toccare la depressione.

La responsabilità del medico

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

La-responsabilità-del-medicoIl sindacato dei medici ospedalieri CIMO affronta la questione in un convegno molto partecipato

Trento, 6 maggio 2022. - Redazione*

Quanto è cambiata la responsabilità medica? Quale l'influsso della pandemia sulla gestione in corsia? Come influisce la mancanza di organico sul lavoro del medico ospedaliero? Per affrontare una materia tutt'altro che semplice il CIMO, il sindacato dei medici ospedalieri aderente a Confcommercio Trentino, ha organizzato un convegno dal titolo "L'evoluzione della responsabilità medico-sanitaria dalla legge n. 24 dell'8 marzo 2017", tenutosi nella serata di ieri sera presso la sede di Confcommercio Trentino.

Le nuove sfide della cardiologia: una tecnologia per tutti, che eviti accessi ospedalieri inutili

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Cardiologia-ricoveri-inutiliNapoli, 10 marzo 2022.Redazione*

Alla Winter School 2022 di Napoli, dal titolo "Cambia la Sanità. Reinventare Processi, Ruoli e Competenze", organizzata da Motore Sanità, promossa e divulgata da Mondosanità e Dentro la Salute e realizzata con il contributo incondizionato di Gilead, Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, AlmavivA, Daiichi Sankyo, GSK, IBM, Sanofi, Angelini Pharma, Kyowa Kirin, Siemens Healthineers e Teva, sono state raccontate le nuove sfide della Cardiologia italiana.

La nuova gestione della medicina territoriale nel post-Covid - 7 marzo 2022, ore 16.00

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

WEBINAR-TALK-WEBTrento, 4 marzo 2022.Redazione*

Lunedì 7 marzo, dalle ore 16 alle 18, si terrà il Talk web 'La nuova gestione della medicina territoriale nel post-covid', organizzato da Motore Sanità.

Crisanti: la maggior parte dei morti sono vaccinati. Ora che facciamo?

  • PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Andrea-GrisantiTrento, 2 marzo 2022. - Redazione*

Oggi il buon dottor Andrea Crisanti, microbiologo di grido e una delle virostar più in voga, si sta convertendo sulla via di Damasco. Ora è andato in televisione, dalla Merlino a l'Aria che Tira, ha detto una serie di osservazioni che moltissimi italiani, benché privi di laurea, avevano già notato. Sentiamolo.

Integratori alimentari

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

integratori-alimenariTrento, 2 marzo 2022. - Redazione*

Il business degli integratori alimentari dilaga in tutto il mondo. La moda è diffusa soprattutto tra i giovani con un livello di istruzione superiore, che praticano sport per combattere lo stress della vita quotidiana.

Scompenso cardiaco, la telemedicina riduce la mortalità e le ospedalizzazioni

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

scompenso-cardiaco-telemedicaPollenzo (CN), 14 febbraio 2022. Redazione*

"Negli ultimi anni l'uso della telemedicina ha ridotto del 30-35% la mortalità e del 15-20% le ospedalizzazioni. Questi risultati si hanno solo con una stretta collaborazione tra specialisti e tra medici e pazienti insieme alle relative famiglie".

La ricetta per migliorare il nostro SSN

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Fabiola-Bologna

Occorre fare maggiore rete e lavorare per obiettivo comune", spiega l'on. Fabiola Bologna della Commissione Salute Camera dei Deputati

Trento, 13 febbraio 2022. Redazione*

Due giorn (11-12 febbraio)i molto intensi con contenuti di altissimo profilo in ambito sanità. L'obiettivo comune migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale (SSN) e la salute degli italiani in generale.

I vaccini sono la malattia: tutta Israele in ospedale con la quarta dose

  • PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Vaccini-malattiaTrento, 6 febbraio 2022.Redazione*

Quello che è stato il Paese guida delle vaccinazioni, quello che ha fatto le due prime dosi a tempo di record, poi visto che i contagi continuavano è passato in maniera massiccia alla terza dose e poi alla quarta visto che il booster era insufficiente: adesso gli ospedali sono sovraccarichi come non mai, nonostante la variante omicron sia assolutamente mite e dal momento che medici e infermieri sono essi stessi contagiati, i pazienti sono abbandonati a se stessi.

Covid e numeri taroccati

  • PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Draghi SperanzaTrento, 24 gennaio 2022. Redazione

Abbiamo dimostrato che il conteggio dei ricoveri "no vax", secondo le classificazioni della modulistica del P.S. e delle dimissioni dei pazienti, fornisce un dato taroccato.

I numeri del Covid: tra verità e menzogne

  • PDF
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 

COVID-19Trento, 13 gennaio 2022. - di Carlo Martello

Basta siamo stufi! Ci servono il Covid al mattino, a pranzo, a merenda, a cena, nei giorni feriali e festivi..... non ne possiamo più!

Covid e Classificazione ricoveri

  • PDF
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 

scheda-PSTrento, 11 gennaio 2021.Redazione

Come sono classificati gli accessi al P.S.? La foto del modulo di accesso che pubblichiamo lo dimostrerebbe.

Il traguardo del benessere mentale: stereotipi e vantaggi nell’infografica di Serenis

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Infografica-Traguardo-Benessere-mentaleTrento, 16 dicembre 2021.Redazione*

Un italiano su due vive una qualche forma di malessere psicologico dovuto alla pandemia: depressione, stress post-traumatico, stress percepito, ansia e difficoltà legate al sonno sono tra i disturbi più diffusi. Disturbi che si manifestano con sempre maggior frequenza anche nei bambini e nei giovani al di sotto dei 18 anni.

“Monoclonali, un’ora di flebo e il Covid sparisce”. La virologa spiega come e perché

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Evelina-Tacconelli2Trento, 9 dicembre 2021. - Redazione*

Evelina Tacconelli, 54 anni, professore ordinario di Malattie infettive e direttore della clinica di Malattie infettive dell'azienda ospedaliera universitaria di Verona, responsabile del gruppo di ricerca sulle infezioni resistenti agli antibiotici dell'università di Tübingen in Germania, ha rilasciato un'intervista a dir poco esplosiva ad Avvenire.

Chi è online

 408 visitatori online