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"Fino a quando....?"

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Vicenza, 28Mario Monti gennaio 2012. Con il cosiddetto governo tecnico, la distanza tra paese virtuale e paese reale è aumentata, non ridotta. Per capirlo, basta parlare con un tassista romano, basta chiaccherare con un pensionato al minimo, basta buttare li’ 2 parolette, con un qualunque professionista. Nessuno nega che ci sia la crisi, mondiale-europea-italiana. Nessuno nega che la crisi sia stata affrontata male (tardi e male) dall’Innominabile e dal suo genietto (il tributarista di Pavia). Nessuno nega che qualcuno dovesse “metterci una pezza”.
Ma, per la gente comune, il modo usato dai Professori è un modo iniquo e sbilanciato. Perché bastona per l’ennesima volta i soliti noti (pensionati, dipendenti pubblici, gente che non puo’ evadere) mentre salva i soliti poteri forti: le banche, la finanza, i grossi adepti di Confindustria, le cooperative sociali e non sociali (vere o false che siano), i petrolieri, tutto il mondo legato alla politica.
Tant’è! E’ ben strana l’Italia. Sono ben strani gli Italiani. La democrazia è sospesa da mesi, ma pochi si agitano. E’ in pista un governo “tecnico”, voluto e coccolato dal Presidente Napolitano, che piu’ invecchia piu’ deborda dal Suo ruolo istituzionale. Peggio, molto peggio, di Scalfaro e Cossiga.
Napolitano ha cambiato le carte da gioco, a partita iniziata. Ha azzerato le scelte elettorali-chiarissime- del 2008 per mettere in pista, con un’azione extraparlamentare (saremmo tentati di essere piu’ pesanti, aggiungendo un aggettivo che ricorda il clan dei grembiulini…), un governo pieno di uomini e donne orientati a sinistra, come testimoniato dalla loro storia passata e dai loro atti concreti di questi pochi mesi.
Napolitano, non contento di questo, ha cominciato ad esternare i suoi quotidiani apprezzamenti all’opera dei tecnici. Anzi, di tanto in tanto li convoca a Palazzo (ad esempio, il 26/01) per suggerire loro qualche nuova azione, benedetta e non criticabile.
Già, benedetta e benemerita, perché la maggior parte dei media – quelli antiberlusconiani a prescindere – sono oggi prostrati davanti a Monti e C., in modo acritico e del tutto simile alla pronazione cronica di Monti davanti alla Merckel ed alla finanza tedesca.
Sinteticamente, non ci volevano dei professori e dei banchieri per aumentare, sorridendo o fingendo di piangere, le tasse ai soliti noti.
Le manovre in atto (1 e 2) sono solo dei pannicelli caldi, per un Paese che ha un debito pubblico enorme ed un costo dello stato-parastato eccessivo per i servizi pubblici garantiti.
Si sono tassati i pensionati, si sono tosate le pecorelle inermi (i dipendenti pubblici), si sono martirizzati i pensionandi e le pensionandi. Poi, non contenti, con la fase 2 (“crescitalia”??!!) i bocconiani pluristipendiati e pagati se la sono presi con le arti e con i mestieri, arti e mestieri che hanno fatto grande l’Italia, nei secoli.
Ed allora, addosso ai taxisti…; addosso ai farmacisti; addosso ai notai; addosso ai benzinai ed agli autotrasportatori….addosso alle piccole “congreghe” professionali.
E’ colpa dei taxisti se il PIL non cresce ? E’ colpa dei farmacisti il prezzo dei farmaci, di quelli con o senza tickets? E’ colpa degli autotrasportatori e dei benzinai il prezzo della benzina? E’ colpa di chi lavora e di chi paga le tasse, questa crisi, questa maxidepressione che nessun “professore al governo” ha mai previsto od intuito?
Gia’, bocconiani al timone….ma l’Italia non è la Costa Concordia….
Bocconiani al timone, che accuratamente scelgono una rotta ben al largo degli scogli pericolosi: petrolieri (senza regole); banchieri (senza usura); finanzieri e gruppi finanziari (ignoti al fisco o marginalmente fiscalizzati); cooperative rosse-bianche-gialle (non ostacolate ma favorite, con ampliamenti d’orario e con spazi sanitari); politici e politicanti di ogni livello; grandi commis (commis o faccendieri?) di stato e parastato; consiglieri di Stato con incarichi e prebende multiple; funzionari ministeriali che trottolano da un incarico all’altro (mai valutati ma sempre ben pagati); grandi società informatiche (salveranno l’Italia rallentata dalla burocrazia borbonica?); gli amici della Confindustria (conflitto di interessi); Ligresti e C. (sono dei santi); i banchieri di Dio; la TV di stato....
Tutti questi, sono gli INTOCCABILI, per Napolitano-Monti-Passera e C.
Ma, “ per il bene del Paese”, si possono toccare gli “altri”. Quelli che (per lor Signori) sarebbero espressioni di lobbies, potenti e strafottenti. Ed allora, arrivano nuove regole (tutte per decreto legge!) che massacrano benzinai, tassisti, farmacisti, notai, autotrasportatori. “Figure laide e da punire”….evidentemente questo pensano a Palazzo…!
Anzi, gia’ che ci sono, Monti e C. hanno deciso di allargare il tiro. Addosso allora ai “tardo laureati”; addosso ai medici ospedalieri; addosso ai pediatri; addosso alle lauree…
Per quanto riguarda i medici, una piccola annotazione. E’ dal 1999 che le REGOLE sulla LIBERA-PROFESSIONE INTRAMOENIA ALLARGATA (ossia la libera professione fatta da alcuni medici ospedalieri al di fuori dell’ospedale, per assenza di ambulatori intraospedalieri) vengono rinviate di anno in anno, con il Milleproroghe di turno. Perche’? Perche’ in 18 Regioni su 20 non e’ stato possibile, economicamente, costruire gli ambulatori intraospedalieri necessari alla bisogna.
Ebbene, ora, i PROFESSORONI HANNO DECISO CHE CIO’ CHE NON E’ STATO FATTO IN 12 ANNI POSSA ESSERE FATTO IN 5 MESI. Di conseguenza hanno dato 5 mesi di tempo (fino al 30/06/12) alle Regioni per costruire questi ambulatori. Ovviamente, non sarà possibile…..Ed allora, cosa succederà? Anche su questi aspetti (lavoro medico e servizio ai pazienti) i Professoroni dimostrano il loro menefreghismo e la totale incapacità programmatoria e gestionale.
Ma non finisce qui.
Con un colpo di genio, hanno dato una bastonata enorme ai PEDIATRI, decidendo (in una notte insonne?) che l’età pediatrica scendeva da 0-14 anni a 0-6 anni. Perche? Con quali motivazioni? Secondo Noi, nessuna, se non quella economica: un pediatra convenzionato costa di piu’ di un medico generico convenzionato….
Conseguenze? Le mamme andranno dai pediatri (ora gratuiti) a pagamento; le mamme porteranno i bambini con febbre ai pronti soccorso pediatrici ospedalieri, pagando i tickets…. Proprio una bella pensata!
Ma non finisce qui.
Adesso stanno facendo altre “pensate”: ridurranno la fascia di anzianità esente dai tickets sanitari (alzando l’età da 65 a 70 anni); i tickets non saranno piu’ fissi ma cresceranno con il crescere delle tariffe…; taglieranno i posti letto ospedalieri, portandoli a 3,5 posti ogni 1000 abitanti…
Come capite, si tratta di decisioni indispensabili per favorire lo sviluppo…
Questi tecnici, cari Lettori, ci stanno prendendo in giro. Prendono in giro medici,professionisti e lavoratori vari….Prendono in giri i cittadini, che pagheranno di piu’ per avere minori servizi….
Prendono in giro la gente comune, quella che non li ha votati…
L’aria si fa pesante, non per le polveri sottili, ma per i forconi, i blocchi stradali, le bombe-carta, le minacce ad Equitalia, i licenziamenti diffusi, la povertà che cresce.
Non sono indovino, percio’ non faccio previsioni. Ma sono convinto di una cosa: Qualcuno si ribellerà a questo andazzo.
Per questo, invito Monti e C. a rileggersi la storia delle PASQUE VERONESI, della lotta dei fornai e dei cittadini veronesi contro gli Austriaci, per colpa della tassa sul sale.
Per questo, invito Monti e C. a rileggersi le cronache italiane degli anni ottanta. Quelle che hanno visto una caterva di scioperi e di manifestazioni dei medici, di TUTTI I MEDICI d’ITALIA, contro i Governi di allora, a tutela della professione medica e dell’autonomia medica, compromessa da pesanti scelte governative. Craxi dovette cedere, allora.
Guai! Guai a chi tocca i camici bianchi!
Perche’ i camici bianchi sono tanti e sono stanchi. Stanchi di quei tecnici e di quei politici che, dal lontano 1992, li stanno massacrando, con norme ingiuste e con contratti asfittici o bloccati.
Abolire gli ordini professionali? Abolire il valore legale del titolo di studio? Di tutto si puo’ discutere. Ma non si puo’ pensare che dei teorici a capo di un esecutivo “farlocco”(=democraticamente fasullo) possano, impunemente, modificare il destino di centinaia di migliaia di professionisti e di dirigenti, colpevoli solo di essere stati finora zitti e buoni. Troppo zitti e buoni!


dottor Stefano Biasioli
Segretario Generale CONFEDIRMIT-PA

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