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Veneto: "Bilancio sanitario serio, asfittico o taroccato?"

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Ospedale Borgo Roma di VeronaVicenza, 20 febbraio 2012. - La notizia: "SANITA' VENETA, per la prima volta in attivo" ( 17/02/2012: L'Arena, pag. 7; Corriere Veneto, pag.3). In effetti i numeri sembrano parlar chiaro: da un consolidato di – 448,8 milioni (Agosto 2011) ad un attivo di 624 mila euro (Dicembre 2001).

I Commenti:

1) Ministero Salute:" Il veneto è un campione di salto in lungo..."(CorriereVeneto, 17/02/2012, pag.3)

2) Assessore Coletto:" Risultato eccezionale; siamo gli unici in Italia ad avere i conti in ordine senza l'addizionale IRPEF......mantenendo invariata la qualità dei servizi...Ringrazio tecnici, direttori generali e personale per il senso di responsabilità e per i sacrifici affrontati..." (Ibidem,pag.3).

 

3) Governatore Zaia:" La politica del rigore paga....quanti sprechi si potrebbero tagliare nella sanità italiana..." (ibidem)

4) Valerio Alberti (Coordinatore dei DG veneti):" ...I maggiori meriti vanno ...al personale che ha fatto i salti mortali....alla copertura del turn over essenziale... ...all'etica del personale.."(ibidem)

5) Angelo Del Favero (DG USL n°7, Pieve di Soligo):" ..Abbiamo ridotto posti letto, primariati, medici, infermieri, amministrativi...evitando di sostituire tutti i pensionamenti e rinnovando solo i contratti a termine per coprire le urgenze....Abbiamo accorpato i reparti ed accentrato a livello regionale le gare per i dispositivi medici..." (Ibidem)

6) Mario Favazza (Segretario Regionale della CIMO-ASMD):"... Se la sanità veneta ha i conti a posto, è merito delle migliaia di ore di lavoro (straordinario non pagato) che i 7200 medici dipendenti del Veneto hanno regalato alla gente veneta ed al servizio sanitario regionale....Erano, pero', ore necessarie, per la carenza, nel Veneto, di circa 1000 medici dipendenti. In cifre, si tratta di almeno 360.000 ore straordinarie non pagate/anno 2011, per un valore teorico di 21,6 milioni di euro! (Ibidem).

7) Stefano Biasioli (Segretario Nazionale CONFEDIRMIT-PA):" ....I medici veneti dipendenti si sacrificano piu' del dovuto. Comportamento etico, ignorato da Zaia e sfiorato da Coletto....Ed allora, a spese di chi i politici veneti si fanno belli ?..."(Sito Internet ConfedirMit)

8) Vincenzo Riboni (Direttore UOC di Pronto Soccorso, Vicenza):"....9200 accessi al PS in 45 giorni...non si possono tassare le urgenze dei cittadini...Chi viene dimesso con il codice bianco o verde, deve pagare tutte le prestazioni effettuate (circa 125 euro)...mi pare troppo. ..." (Il Vicenza, 17/02/12,pag.16).

9) Federico Politi (Direttore SUEM di Vicenza):"....si paga il 118 (150 euro) se il soccorso riguarda incidenti causati da un'attività ricreativa....si paga il 118 (150 euro) solo se non sussistono condizioni di urgenza....o ...se il paziente non viene portato nell'ospedale competente per territorio..."(??!!,NdR) (Il Vicenza, 17/02/12, pag.16).

NUMERI VERI?

Gli articoli citati riportavano anche questi numeri: i posti letto ospedalieri veneti sono scesi a 16.000; le visite specialistiche sono 4 per abitante (=27,2 milioni/anno), con spesa non superiore a 160 euro/capite/anno; sono stati pagati 103 milioni di euro per prestazioni "NON LEA", ossia non rientranti nei livelli essenziali di assistenza (Corriere Veneto, 17/02/12, pag.3).

Ci chiediamo: cosa è successo ai veneti? Non si ammalano piu'? Non fanno piu' prevenzione? Pagano le visite specialistica di tasca loro?

Il dubbio è lecito, visto che i dati regionali ufficiosi 2007-2010 (ripetutamente citati nelle trattative sindacali regionali) stimavano che le prestazioni ambulatoriali annuali, garantite dal sistema veneto, fossero almeno 60 milioni/anno!!!

COMMENTO CONFEDIR

Non ci hanno mai convinto i miracoli contabili. Come il Veneto sanitario sia passato, in 2 anni, da un deficit costante di 500 milioni di euro/anno ad un attivo (sia pur minimo) resta un fatto strabiliante.

Poiche' non si è voluto modificare l'assetto organizzativo della sanità veneta (24 ASL; 52 ospedali o similospedali; 96 stipendi per le 96 quaterne dirigenziali etc...) è del tutto evidente che i risparmi sono stati realizzati soprattutto a spese del personale (medico e non), con pensionamenti non sostituiti, con organici carenti, con ore straordinarie non pagate, con aumento del rischio clinico (da stress e da carico di lavoro).

In aggiunta, si è risparmiato sulle forniture (114 milioni in meno, per Coletto), ma "a qualità invariata.."(Coletto).

Noi, per nulla sommessamente, ricordiamo che le cose non stanno proprio cosi'! La qualità, infatti, non puo' essere rimasta "invariata", nonostante l'impegno del personale, medico e non medico!

Basta leggere i giornali, con un minimo di raziocinio, per capirlo. Basta fare una statistica del contenzioso sanitario 2011..., legato spesso non ad errori medici ma a gravi carenze strutturali ed a risparmi sul piano organizzativo.

Basta leggere i giornali. Ad esempio, 2 notizie, su tutte.

La prima (Corriere del Veneto, 15/02/12, pag. 15):" I dipendenti dell'USL 6 di Vicenza non sono piu' disponibili ad adoperare la propria auto nel lavoro". Lo ha dichiarato la Triplice sindacale, spiegandone il motivo:" L'USL rimborsa la benzina dell'auto personale, usata per lavoro, solo 0,080 euro/chilometro...!". Capite ? Si lesina sulla benzina, compromettendo cosi' ogni attività sanitaria sul territorio...

La seconda ( Italia Oggi, 17/02/12, pag.35):" La Sanità veneta paga i fornitori con un ritardo di 377 giorni (!)....Le Regioni peggiori, come pagamenti, sono: Calabria (470 gg), Campania (435 gg) e Veneto (377 giorni)...."

Capito,?c Come tempistica dei pagamenti sanitari il Veneto è la peggiore regione del Nord e la terza peggiore in assoluto! Non lo dice la ConfedirMit, lo dice un'indagine di Assostistema, effettuata di recente sulle aziende associate.

Ed allora è lecito porsi e porre questa domanda: " Come vengono stesi i bilanci sanitari, in Veneto, sia a livello regionale che a livello aziendale? L'attivo "celebrato" da Zaia e da Coletto tiene o no conto dei mancati pagamenti ai fornitori sanitari?

RESTIAMO IN ATTESA DI UNA RISPOSTA UFFICIALE. Nel frattempo, suggeriamo a Zaia e C. di FAR CERTIFICARE IL BILANCIO SANITARIO (regionale ed aziendale) ad opera di primarie agenzie di certificazione.

Solo cosi', infatti, i numeri della sanità veneta diventeranno certi, affidabili e trasparenti, per i cittadini Veneti che pagano fior di tasse e di tickets.

 

Stefano Biasioli, Medico Past President CIMO-ASMD Segretario Generale CONFEDIRMIT-PA Membro del CNEL

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