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La tutela dei minori passa solo con la mascherina a scuola?

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Trento, 19 novembre 2020. – di Gabriella Maffioletti*

Ho letto con curiosità ed anche un certo stupore della forte presa di posizione espressa addirittura in una lettera formalizzata allo stesso premier Conte ed alla Ministra all'Istruzione Azzolina nella quale sostanzialmente egli sostiene istanze genitori "per una scuola reale".

Il dott. Biasi, avvalendosi dei richiami alla dottrina olistica e medica che vede nella copertura parziale del volto degli interlocutori una misura importante per la compromissione della espressività del volto umano nella comunicazione e nei rapporti sociali (e voglio chiarire che su questo in particolare mi trova sicuramente in grande sintonia) sostanzia la sua lettera in maniera disquisitoria per il rimando giuridico alla violazione delle norme della convenzione di New York sui diritti del Fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata in Italia con legge 27 maggio 1991 n. 176 che disciplina la materia.

Bene, non è mio intento in questa sede alimentare la polemica a favore o contro questa iniziativa del Garante dei minori regionale ma piuttosto di notare come vi sia una incomprensibile "miopia" ed un sostanziale silenzio da parte Sua verso le situazioni di allontanamento facile dei minori dalle proprie famiglie di origine tenuto soprattutto conto della sua grande esperienza maturata anche nelle vesti di magistrato presso la procura minorile di Trento.

Sarebbe un grande segnale di autentica consapevolizzazione della autorevolezza e dei compiti che ognuno di noi ricopre nei suoi ruoli se ora nell'espletamento del suo ruolo di garante e con la conoscenza che gli deriva dalla propria storia e dai propri studi accademici se il dott. Biasi parimenti si sentisse mosso da un obbligo morale e civile oltre che istituzionale di riaprire alcuni casi trentini che denotano delle evidenti e distropiche sviste a livello procedurale nei procedimenti amministrativi che giungono poi ad essere fissati in Decreti della Autorità giudiziaria che rappresentano delle presunte violazioni di quella bellissima dottrina giuridica che egli richiama per l'uso delle mascherine.

Voglio sperare che tanto ardore il Garante della infanzia locale lo riservi d'ora in poi, fulminato da cotanto zelo per l'obbligo della mascherina, anche al fenomeno, direi senza ombra di dubbio dei devastanti effetti permanenti per la crescita ed il benessere psicofisico dei minori tolti senza fondati ed accertati motivi e collocati fuori della famiglia di origine.

Attendo fiduciosa pertanto una apertura il tal senso come delegata di una importante Associazione di tutela dei minori che da anni si batte e lotta per migliorare e riformare un sistema di tutela minorile che (i fatti di Bibbiano sono solo la punta di un iceberg) ormai notoriamente è risaputo sia spesso deviato e fallace.

*Delegata regionale di Adiantum e vice coordinatrice regionale di Forza Italia Trentino A.A.

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