Più brigatisti rossi vanno estradati in Italia e più va a compimento la giustizia

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Monselice, 30 aprile 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

La macchina della giustizia italiana chiama quando è la politica che, qualche volta, riesce a fare qualcosa di buono. La politica, quella internazionale, quando la diplomazia diventa preminente, per Ragioni di Stato, di due Nazioni, che mai come in questo periodo ne hanno tanto bisogno, aiuta solo a rendere più civile una società.

L'Italia e la Francia, sbloccano una situazione che si era da tanto tempo inceppata perché "qualcuno", un certo Francois Mitterand aveva, forse, male interpretato, "confusamente", o perché volutamente "distratto", che un rifugiato politico, nel suo Paese, potesse essere accolto liberamente, purché non avesse commesso omicidi o comunque reati molto gravi. Invece, a pioggia, tra gli anni '70 ed '80, al pari delle locuste, oppure come se si trattasse di un vero e proprio esodo, ben 200 brigatisti ripararono in Francia, con beneficio di asilo, senza estradizione verso uno Stato che ha dovuto subire, per quasi 20 anni, come una seconda guerra civile, fatti di sangue e terrorismo armato, quanto mai spietato, che riuscì a superare, pure, il limite della follia.

Sono i paradossi che, legati da sicuri vecchi attriti politici tra due Stati, riferiti ad altre realtà del '900, avevano portato l'effetto come di risonanza, quasi si trattasse di un sonoro ceffone dato a debolissimi governi italiani che, impediti di poter esercitare una mancata autorità rispettabile, paralizzarono, di fatto, una giustizia incompiuta. L'ora è finalmente giunta, con la procedura di un rimpatrio che spero non abbia inceppamenti, intanto, di 9 brigatisti su 10. Ne mancherebbero 190, ma mi sa che in questo conto, nel frattempo, molti sono trapassati ed altri, chissà dove potrebbero essere finiti?

Ci vorrebbe un secondo Simon Wiesenthall, accreditato dal mondo intero a stanarli, come fece l'austriaco ebreo che, dopo la seconda guerra mondiale, decise di porre il massimo del suo impegno, quale scopo, divenuto, fondante, della sua vita, nell'aver trovato quanti più criminali nazisti possibili, all'unico fine di assicurarli alla giustizia e giammai lasciarli vivere impuniti. Mario Draghi ed Emmanuel Macron si sono parlati molto chiaramente su questa situazione rimasta sospesa e Mario Draghi dovrebbe, a mio avviso, sentirsi proprio come il Wiesenthall e quindi sperare di non accontentarsi di riceverne 9 o 10 di questi ex brigatisti, ma un numero di gran lunga superiore.

Ricordo a chi ritiene di avere perdonato i crimini che gli stessi furono commessi da tanti di quegli eversori, per cui la pietà è una cosa, la giustizia è un'altra.

Sono due aspetti disgiunti, ma che devono essere valutati con il rigore di far recuperare allo Stato italiano e a tante vittime finite sotto i proiettili di carnefici, almeno un risarcimento morale. Ci sono sempre i familiari verso i quali mi rifiuterei di pensare se, dopo tanti anni, avendo avuto un padre o un fratello ammazzato, dicessero che è trascorso troppo tempo e quindi confondessero

la pietà umana con una realtà che è stata lesa! Quale? L'incapacità di uno Stato nel sopperire a fatti criminosi per latitanza. Sarebbe, invece, una giusta riconoscenza che verrebbe attribuita a questa nostra Repubblica se il potere esecutivo e giudiziario riuscissero, una volta per tutte, a conciliarsi che, nella storia dell'umanità, può certamente esistere una seconda occasione al pari della prima. Quale? Una seconda Norimberga. Ciò farebbe solo onore all'Italia.

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Caro Adalberto, sei proprio tanto sicuro che i terroristi rossi riparati in Francia da 30 anni e forse più, ospitati, protetti e coccolati dai governi di quello Stato, saranno estradati in Italia e quandanche ciò avvenisse farebbero un sol giorno di prigione?

Io proprio NO.

La buffonata recitata in questi giorni è una presa per i fondelli per non dire altro: arrestati e subito rilasciati! Il prezzo al loro carico? Di tanto in tanto, l'onere della firma nel commissariato di competenza............

La telefonata tra Macron e Draghi è da comiche finali. Quest'ultimo, ha anche detto non tutti in Italia sono o sono stati "brava gente". Tuttavia nel caso dei terroristi rossi, gli italiani saranno sicuramente "brava gente".

Infine, Trentino Libero ha preso nettamente posizione. Di seguito il relativo link: https://www.trentinolibero.it/cronaca/cronaca/cronaca-esteri/18901-la-bufala-italo-francese-dellarresto-dei-brigatisti-rossi.html

Cordiali saluti

Claudio Taverna

Più brigatisti rossi vanno estradati in Italia e più va a compimento la giustizia