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Gli infermieri vera forza di cambiamento della sanità

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Un gruppo di infermieriTrento, 26 marzo 2012. - Nei giorni scorsi, si è tenuto a Bologna, il XVI Congresso Federazione Nazionale Collegi Ipasvi. Nel corso dell'evento è intervenuto anche il ministro alla salute Renato Balduzzi, il quale aveva dichiarato  che "gli infermieri sono una componente essenziale del Servizio Sanitario Nazionale, un vanto, un orgoglio del nostro Paese". Bella scoperta, diciamo noi. A questo proposito abbiamo sentito Claudio Taverna, che in passato si era battuto per la loro valorizzazione.  "Gli infermieri meritano, per la professionalità e l'impegno, una maggiore considerazione nell'ambito sanitario. - detto Taverna - Nel corso del mio impegno istituzionale, ormai datato, mi ero impegnato per il riconoscimento di un'area contrattuale autonoma, come quella per i medici per indenderci. Ci ero quasi riuscito. Infatti, in occasione di una finanziaria, il consiglio provinciale mi aveva approvato, ai primi anni duemila, un emendamento che apriva la strada per "istituzionalizzare" l'autonomia contrattuale. Peccato che nessuno, compresi i sindacati, abbiamo proseguito lungo quella strada fino al defintivo riconoscimento."  Ecco il testo della mozione conclusiva del Congresso.

"Gli infermieri italiani si impegnano a rafforzare il rapporto di fiducia con l'assistito per dare risposte peculiari, appropriate e pertinenti alle sue esigenze di cura e ai bisogni di assistenza, attraverso la "presa in carico" e la garanzia di una continuità assistenziale che si estenda e valorizzi anche la dimensione territoriale. Nello stesso tempo reclamano una profonda revisione dell'assetto del sistema sanitario, che faccia perno sulla centralità del cittadino-paziente, chiedendo la valorizzazione del paradigma assistenziale infermieristico strutturato sulla centralità della persona e dei suoi bisogni espressi e inespressi nei processi di cura e assistenza.

Sono due passaggi della Mozione conclusiva del XVI Congresso Nazionale della Federazione Ipasvi, che si chiude oggi a Bologna con la partecipazione di oltre 4.000 infermieri.

L'orientamento dell'assistenza infermieristica nel territorio secondo le logiche dell'infermieristica di famiglia, dell'integrazione socio-sanitaria e della complementarietà dell'esercizio libero professionale infermieristico, e la ridefinizione ed il riconoscimento del ruolo degli infermieri per la presa in carico e la continuità assistenziale in ospedale, sul territorio e tra ospedale e territorio, sono tra i temi principali discussi al XVI Congresso Ipasvi, che vengono posti dagli infermieri italiani come obiettivi per i prossimi anni.

Nella mozione gli infermieri sollecitano quindi una profonda revisione dell'assetto del sistema sanitario, che faccia perno sulla centralità del cittadino-paziente chiedendo la valorizzazione del paradigma assistenziale infermieristico.

Viene ribadito, inoltre, che l'infermiere deve vedere finalmente definiti e riconosciuti diversi e progressivi sviluppi di carriera e diversi e progressivi profili retributivi, corrispondenti all'articolazione del suo lavoro e alle specifiche attribuzioni di responsabilità, chiedendo il riconoscimento e la valorizzazione della direzione e del management infermieristico in tutte le organizzazioni sanitarie pubbliche e private.

Nel documento si sollecita poi la necessità di incidere sulla programmazione universitaria e di riconoscere la funzione peculiare della docenza infermieristica, chiedendo la rimodulazione dei processi formativi orientati alla valorizzazione delle competenze e il riconoscimento della rilevanza della direzione, della docenza e del tutoraggio infermieristico per la preparazione dei futuri professionisti infermieri.

Un punto di particolare importanza è individuato nel riconoscimento e nella valorizzazione delle competenze infermieristiche esperte, specialistiche e della consulenza infermieristica, nell'ottica di definire una strutturata e specifica progressione di carriera collegata alla ridefinizione globale dei processi di cura e assistenza e alla correlata specificità assistenziale infermieristica in ambito ospedaliero e territoriale.

In questo particolare frangente, sottolinea la Mozione, assume particolare rilevanza la proposta di superare l'attuale settorializzazione su base esclusivamente medica delle degenze ospedaliere a favore dell'aggregazione per complessità assistenziale infermieristica, con un notevole risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale.

Gli infermieri rivendicano, infatti, il riconoscimento e la valorizzazione del proprio ruolo a fronte delle competenze e delle responsabilità già acquisite, a partire da una nuova definizione di "governo clinico e assistenziale" quale strumento di orientamento e governo della sanità, offrendo al sistema sanitario e al Paese il proprio contributo di cultura e progettualità, documentato dalla molteplicità di idee ed esperienze presentate al Congresso Nazionale di Bologna."

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