Dom01242021

Last update10:20:18

Back Magazine Magazine Salute e Medicina Intervista al prof. Franco Mandelli

Intervista al prof. Franco Mandelli

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Franco MandelliTrento, 21 giugno 2012. - di Daniele Palozzi

Oggi è la Giornata nazionale AIL per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Proponiamo ai nostri lettori l'intervista al prof. Franco Mandelli, presidente nazionale dell'AIL.

Prof. Mandelli la Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma è l'occasione per parlare con i cittadini, per fare il punto sui progressi fatti e sulla strada ancora da fare: qual è il messaggio che l'AIL intende promuovere quest'anno?

È più che mai valido il messaggio che ormai da anni diamo ai pazienti, ai loro familiari e a tutti i cittadini: le malattie del sangue, Leucemie, Linfomi e Mieloma, non devono essere più considerate malattie non curabili.

Anche per le forme più gravi, abbiamo una possibilità di cura che ci permette anche di migliorare la qualità di vita dei pazienti. Oggi per la maggioranza dei malati c'è quasi sempre una speranza e del tutto eccezionali sono i casi nei quali, purtroppo, il medico possa fare poco o nulla. Questo risultato è stato ottenuto in anni e anni di battaglie, soprattutto grazie alla Ricerca Scientifica.

La Ricerca Scientifica ha reso possibile progressi straordinari nella cura dei malati ematologici: quali sono i risultati di maggior interesse ottenuti in questi ultimi tempi?

Uno dei casi più significativi resta quello della Leucemia Mieloide Cronica, una malattia che fino a pochi anni fa poteva essere curata solo con il trapianto di cellule staminali. Adesso abbiamo una nuova famiglia di farmaci, gli inibitori della tirosinchinasi, che ci offrono possibilità di cura straordinarie, sino alla guarigione completa, senza dover ricorrere al trapianto. Il capostipite di questi farmaci è stato imatinib, al quale sono seguite altre molecole, ancora più attive ed efficaci.

È più vicino oggi l'obiettivo della guarigione completa per alcune forme di leucemia?

La guarigione è il sogno di tutti noi e di tutti i malati: la prima domanda che ci viene rivolta dopo la diagnosi è "guarirò"? Non sempre possiamo rispondere affermativamente perché la guarigione non è ancora un obiettivo possibile per tutte le patologie ematologiche.

Ma i pazienti colpiti da alcuni tipi di malattie del sangue nella maggioranza dei casi oggi riescono a guarire.

Basta pensare alle leucemie acute del bambino, dove nell'80% dei casi si ottiene una guarigione vera, completa, o ad alcune forme di leucemia acuta promielocitica, di cui si sono occupati in modo specifico i ricercatori italiani attraverso il GIMEMA, fin dai tempi nei quali le cure non davano alcun risultato: oggi invece guarisce il 70-80% dei pazienti, bambini, adulti ed anziani affetti da tale malattia.

E poi le numerose forme di linfoma, sia Hodgkin che non-Hodgkin, dove una buona parte dei pazienti guarisce.

La guarigione oggi si ottiene dunque per tante malattie del sangue. Ma anche per le forme dove non riusciamo a ottenerla c'è molto che possiamo fare per assicurare e migliorare la durata della sopravvivenza: abbiamo pazienti con forme croniche di leucemia o linfoma che sono in cura da quindici, venti o trenta anni, stanno bene e devono sottoporsi solo per brevi periodi a cure per nulla impegnative, consentendo così al paziente di mantenere intatte le possibilità di vivere, lavorare, avere una vita sociale. La qualità di vita a volte può essere altrettanto più importante della guarigione definitiva.

Quali sono le iniziative che l'AIL organizza il 21 giugno per sostenere i pazienti affetti da Leucemie, Linfomi e Mieloma?

Anche quest'anno, in occasione della Giornata Nazionale, l'AIL promuove due grandi iniziative per i pazienti: la prima è il Numero Verde, attraverso il quale illustri ematologi italiani il 21 giugno risponderanno direttamente alle domande dei pazienti o dei loro familiari. Un'occasione unica per poter fare domande ai medici, senza barriere, cosa che non sempre è possibile non solo negli ospedali ma anche in ambulatorio o nel day hospital.

L'altra è "Sognando Itaca", iniziativa di vela-terapia, la regata in barca a vela che sta già solcando le onde dell'Adriatico per permettere ad alcuni pazienti di realizzare il sogno di dimenticare la malattia e andare incontro al vento della speranza.

Daniele Pallozzi  *

*  Responsabile Pro Format Comunicazione – Ufficio stampa

Intervista al prof. Franco Mandelli

Chi è online

 143 visitatori e 2 utenti online